NON È VERO, MA CI CREDO

BIGLIETTI

Prezzo 1° e 2° settore
Intero € 26,00/€ 24,00
Ridotto sopra i 6o anni € 24,00/€ 22,00
Associazioni convenzionate € 22,00/€ 20,00
Ridotto 15-26 anni € 18,00/€ 16,00
Ridotto fino a 14 anni € 13,00/€ 10,00

*I prezzi non sono comprensivi di prevendita e commissioni di Vivaticket

*Prenotazioni abbonati da Lunedì 14 ottobre
Prevendita biglietti da Mercoledì 16 ottobre

COMUNICAZIONE IMPORTANTE

Lo spettacolo NON È VERO MA CI CREDO con Enzo Decaro (previsto dal 28 febbraio al 4 marzo presso il Teatro Orazio Bobbio) verrà recuperato con gli stessi turni di abbonamento:

da VENERDÌ 10 a MERCOLEDÌ 15 APRILE

Info: tel 040 948471 – biglietteria@contrada.it – www.contrada.it

PRESENTAZIONE:

Una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili e che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell’arte.

Il protagonista di questa storia assomiglia tanto ad alcuni personaggi di Molière che Luigi De Filippo amava molto. L’avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura.

La sua vita è diventata un vero e proprio inferno perché vede segni funesti ovunque: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni che fa di notte. Forse teme che qualcuno o qualcosa possa minacciare l’impero economico che è riuscito a mettere in piedi con tanti sacrifici. Qualunque cosa, anche la più banale, lo manda in crisi.

Chi gli sta accanto non sa più come approcciarlo. La moglie e la figlia sono sull’orlo di una crisi di nervi; non possono uscire di casa perché lui glielo impedisce. Anche i suoi dipendenti sono stanchi di tollerare quelle assurde manie ossessive. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna.  L’uomo minaccia di denunciarlo, portarlo in tribunale e intentare una causa per calunnia.

Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. E infatti sulla soglia del suo ufficio appare Sammaria, un giovane in cerca di lavoro. Sembra intelligente, gioviale e preparato, ma il commendator Savastano è attratto da un’altra qualità di quel giovane: la sua gobba.

Da qui partono una serie di eventi paradossali ed esilaranti che vedranno al centro della vicenda la credulità del povero commendator Savastano.

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