L’appartamento

di: Billy Wilder e I.A.R. Diamond
adattamento: Edoardo Erba e Massimo Dapporto
regia: Patrick Rossi Gastaldi
scene: Luca Nardelli
costumi: Cristiana Ricceri
disegno luci: Mario Esposito
musiche: Antonino Armagno
con: Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli,
Riccardo Peroni
e con: Rossana Bonafede, Carlo Ragone,
Riccardo Maria Tarci
produzione: Noctivagus

C.C. “Bud” Baxter, impiegato ambizioso di una grande società di assicurazioni, sa mettersi bene in luce con i propri superiori prestando ai più libertini… il suo appartamento.
Spera così in una fulminante carriera. Paga il prezzo di piccoli disagi che scaturiscono in gag esilaranti con vicini e colleghi. La voce si sparge fino ai piani alti dell’azienda finché lo stesso J. D. Sheldrake, il grande direttore, chiede a Baxter campo libero nel suo appartamento.

Ma, sorpresa delle sorprese, Bud apprende a malincuore che la gentile accompagnatrice del suo capo è proprio la donna dei suoi sogni: Fran Kubelik, gentile, discreta, ricercatissima, inarrivabile “ragazza dell’ascensore”.

A questo punto Bud dovrà prendere la decisione della sua vita: perdere l’amore o il lavoro. Può l’amore vincere sulla carriera? Sì, questa commedia, lucida, cinica, amara e divertente del grande Billy Wilder dà una risposta affermativa pur mettendo a nudo una società e un mondo del lavoro basati sull’ambizione, il denaro e la costante scalata sociale.

I “piccoli disagi” diventano però “grandi rinunce”, quando si parla d’Amore, e allora libero spazio al lieto fine in barba ai soldi, alla carriera e al successo. In senso metaforico “l’appartamento” potrebbe essere sottotitolato “come riconquistare l’innocenza perduta”.