di: Renato Simoni
regia: Damiano Michieletto
scene e costumi: Paolo Fantin
luci: Andrea Patron, Andrea Violato
con: Dorotea Aslanidis, Nicoletta Maragno, Giancarlo Previati,
Massimo Somaglino e Lino Spadaro
con: Pino Costalunga, Eleonora Bolla, Maria Grazia Plos,
Michele Casarin, Andrea Pennacchi
produzione: Teatro Stabile del Veneto C.Goldoni/Teatri SpA,
La Contrada-Teatro Stabile di Trieste
Siamo in un paese del Veneto, di cui è sindaco il conte Cesare, autoritario ed egoista in casa e fuori.
La sua volontà è la sola che conti, per cui le sue decisioni non ammettono obiezioni. Si sente superiore in tutto, anche nell’ambito della morale; per questo motivo rifiuta al povero Marasca il posto di maestro comunale, perché colpevole di aver tollerato troppo a lungo in casa la moglie adultera prima di scacciarla. Allora questi gli rivela che anche lui, vent’anni prima, avrebbe dovuto fare la stessa cosa. La rivelazione lo ferisce nel profondo, distruggendo la sua sicurezza e il suo orgoglio.
Comincia ad indagare con allusioni e sottintesi per conoscere la verità, finché la moglie Eva, uscendo dal suo stato di soggezione, confessa di aver cercato l’amore in un altro uomo poiché nel marito aveva trovato solo un tiranno. Cesare cerca allora sostegno nella vecchia madre e si sforza di cambiare atteggiamento verso gli altri: ma ormai tutto è inutile, continuare a vivere per lui non ha alcun senso.
Dopo Nina, no far la stupida di Arturo Rossato e Gian Capo prodotto nel 2006, la felice edizione di Quando al paese mezzogiorno sona di Eugenio Ferdinando Palmieri nel 2008 e il riallestimento de La base de tuto di Giacinto Gallina, prosegue l’impegno a ridare voce al migliore repertorio teatrale veneto: nessun intento nostalgico, ma la necessità di valorizzare le punte di eccellenza della drammaturgia veneta per restituire vita sul palcoscenico ai moltissimi testi che costituiscono il patrimonio di una antica tradizione teatrale e hanno la forza e la vitalità per continuare a parlare, divertire ed emozionare gli spettatori contemporanei.



