Un giardino di aranci fatto in casa

di: Neil Simon
adattamento di: Mario Scaletta
regia: Patrick Rossi Gastaldi
scene: Alessandro Chiti
costumi: Graziella Pera
con: Gianfranco D’Angelo e Ivana Monti,
Simona D’Angelo
e con la partecipazione di: Mario Scaletta
produzione: Roma Spettacoli srl

Dopo il tema dell’integrazione razziale e del matrimonio misto di Indovina chi viene a cena? (record d’incassi per due stagioni), Gianfranco D’Angelo e Ivana Monti affrontano un altro tema familiare e sociale: la paternità distratta o assente, argomento centrale di questa commedia di Neil Simon.

Michael è un famoso sceneggiatore di Hollywood in crisi. Divorziato da 18 anni, divide “saltuariamente” la sua casa con la compagna Hilary che tenta con amore ma inutilmente di spronarlo a ritornare alla brillantezza di un tempo. Neanche Ted, il suo migliore amico – un vicino di casa invadente e con evidenti problemi di identità sessuale, forse segretamente innamorato di lui – riesce a smuoverlo dalla pigrizia creativa nella quale Michael si crogiola. Pur di non far niente… è disposto a tutto.

All’improvviso come un uragano arriva nella sua vita Jenny, la figlia che non vedeva da 18 anni. La ragazza vuole fortissimamente due cose: fare l’attrice e riconquistare il rapporto con il padre. Ma 18 anni sono tanti, la vita li ha cambiati entrambi. Jenny lo mette di fronte alle sue responsabilità di padre, pian piano si insinua nella sua vita con la naturalezza e l’entusiasmo di una ragazzina; gli ridipinge casa, gliela rimette in ordine e dopo i primi momenti di smarrimento e di fastidio per quello tsunami inaspettato il padre comincia ad essere affascinato dalla gioiosa vitalità della figlia fino ad esserne del tutto conquistato. A poco a poco abbandona la sua pigrizia esistenziale: attraverso divertenti e infuocati scontri verbali con la figlia e con l’onnipresente amico Ted riaffiorano ricordi, episodi, responsabilità di un passato che fino ad allora aveva ostinatamente cercato di cancellare.

Una commedia che affronta il tema attualissimo dei rapporti padri-figli con sentimento, ironia e soprattutto grande divertimento.