08 – I casi sono due

di: Armando Curcio
regia: Carlo Giuffrè
scene e costumi: Aldo Terlizzi
musiche: Francesco Giuffrè
con: Carlo Giuffrè
e con: Angela Pagano, Ernesto Lama
e: Vincenzo Borrino,Paola Verrazzo,
Pier Luigi Iorio, Danilo Della Calce,
Gennaro Di Biase, Vincenzo La Marca
produzione: Diana Or. I. S.

In scena dal 25 febbraio al 6 marzo 2011

prenotazioni e prevendita dal 14 febbraio

Protagonista de I casi sono due è il vecchio barone Ottavio Del Duca che, non avendo avuto figli dalla moglie, decide di cercare un figlio illegittimo avuto in gioventù che dovrebbe avere trent’anni. Grazie all’aiuto dell’improbabile investigatore Sormani lo trova in casa sua, dove lavora come cuoco: Gaetano Esposito, bugiardo matricolato e furbone patentato che viene improvvisamente elevato al rango di baronetto.

Nel 1999 Carlo Giuffrè ha ricevuto l’ambito premio “Renato Simoni” la cui motivazione fra l’altro dice: sempre più forti e quasi esclusivi con il sopraggiungere della maturità, si sono fatti in lui l’impegno e la responsabilità di “Custode della grande tradizione attoriale napoletana”. Ed ecco quindi la mirabile serie di spettacoli destinati a restaurare un repertorio otto-novecentesco con accento nobile da Scarpetta a Curcio, e a mantenere vivo nella coscienza e nel cuore degli spettatori, con un marchio costante e inconfondibile di intelligenza critico-storica, il patrimonio di questo meraviglioso repertorio.

Oltre ad aver riportato in scena 6 commedie di Eduardo, Giuffrè ha già affrontato 3 testi di di Armando Curcio: “A che servono questi quattrini”, “La fortuna con la effe maiuscola” e “I casi sono due“, che fu – nel 1982 – la prima commedia realizzata con la Diana OR.I.S. di Napoli.

A distanza di quasi trent’anni, l’attore partenopeo riporta in scena I casi sono due con una particolare ambientazione Anni ’40, sottolineata dalle indimenticabili musiche di Bixio come “Torna Piccina Mia” , “Vivere” ,“La canzone dell’amore” e “Parlami d’amore Mariù”.