Cosa dirà la gente?
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COSA DIRÀ LA GENTE?” DI CARPINTERI E FARAGUNA CHIUDE LA STAGIONE DI PROSA DEL TEATRO CRISTALLO.

Venerdì 16 aprile debutta al Teatro Cristallo il decimo e ultimo spettacolo del cartellone di prosa 2003/2004 della Contrada. E la chiusura della stagione spetta proprio allo Stabile di Trieste che per l’occasione schiera in scena una numerosa compagine di attori, figuranti, orchestrali e ballerine in un allestimento vivace e brillante diretto da Francesco Macedonio. Lo spettacolo si intitola “Cosa dirà la gente?” ed è tratto dalle opere comiche di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna, gli storici autori delle Maldobrìe, i cui testi sono diventati più volte in passato fortunati spettacoli allestiti dallo Stabile di Trieste.
“Cosa dirà la gente?” trae il suo titolo dalla celebre rubrica dell’inserto satirico del Piccolo “La Cittadella”, dove venivano riportati fatti, commenti e opinioni dei triestini e in cui la nostra città si è rispecchiata per tanti anni nei suoi vizi e nelle sue virtù. Lo spettacolo propone e rivisita i momenti più divertenti e le scene che maggiormente sono rimaste impresse nella memoria del pubblico dell’indimenticata trilogia di Carpinteri e Faraguna costituita da Co’ ierimo putei, Putei e putele e Pronto, mama…? rappresentata fra il 1989 e il 1993. Queste tre commedie, ricche di canzoni, balletti e gags, si proponevano di far rivivere nel pubblico il clima del varietà, con una profusione di personaggi, lustrini e coreografie a metà strada fra l’avanspettacolo e il musical. Spaziando dalle più classiche Maldobrie della Trieste austrungarica, alla storia locale dagli anni ‘20 agli anni ’50, fino a condurre gli spettatori in scenari esotici e lontani, la trilogia riuscì a divertire gli spettatori stemperando la realtà che ci circonda nelle sue prospettive più umoristiche e autoironiche con situazioni al limite dell’assurdo.
“Cosa dirà la gente?” è un omaggio ad una pagina della storia della Contrada, che sin dalla sua fondazione nel 1976 ha inteso valorizzare l’identità, la storia e la cultura di Trieste attraverso una costante e significativa attenzione alla creazione di un nuovo repertorio in lingua dialettale. Ma questa nuova produzione dello Stabile di Trieste è più che una nostalgica rievocazione del “come eravamo” della compagnia: in un allestimento completamente nuovo si ripropone una comicità e un umorismo che non passano mai di moda e che anche dopo tanti anni mantengono inalterati la loro capacità di far ridere, sorridere e sognare.
Giornalisti, scrittori e autori teatrali, Lino Carpinteri (Trieste, 1924) e Mariano Faraguna (Trieste, 1924-2001) sono stati i fondatori, nel 1947, del settimanale satirico triestino “La Cittadella”. A partire dal 1966 hanno pubblicato i sei volumi del ciclo Le Maldobrie, storie di mare e di terra ambientate nelle vecchie province dell’Impero Austroungarico. Fra i numerosi spettacoli teatrali, tutti messi in scena dalla compagnia della Contrada, vanno citati – oltre a quelli della trilogia – Due paia di calze di seta di Vienna, Un biglietto da mille corone, Marinaresca, Sette sedie di paglia di Vienna e Locanda Grande.
Ancora una volta a tradurre per il palcoscenico la comicità di Carpinteri e Faraguna sarà Francesco Macedonio; regista e autore teatrale, Macedonio è tra i fondatori, assieme a Orazio Bobbio, Ariella Reggio e Lidia Braico, del Teatro Popolare La Contrada, del quale è direttore artistico. In tale veste ha messo in scena parecchie decine di spettacoli, spaziando dal teatro in dialetto triestino a quello in lingua italiana, dal repertorio brillante a quello drammatico, sino a numerosi allestimenti per il teatro ragazzi. Fra i suoi titoli più recenti di maggior successo ricordiamo I rusteghi di Goldoni, L’ultimo carnevàl di Tullio Kezich, Ecco un uomo libero! di Tom Stoppard e Ballando con Cecilia di Pino Roveredo.
A guidare la numerosa compagnia della Contrada ritroviamo in scena i tre storici interpreti delle commedie di Carpinteri e Faraguna: Ariella Reggio, Orazio Bobbio e Gianfranco Saletta, che saranno affiancati in questo ricco allestimento da Bruno Cappelletti, Gualtiero Giorgini, Adriano Giraldi, Maria Grazia Plos, Marzia Postogna, Maurizio Repetto, Mariella Terragni e Maurizio Zacchigna.
In scena con gli undici attori troveremo anche gli orchestrali guidati da Livio Cecchelin, che cura le musiche e le esegue dal vivo con Cristiano Ongaro, Rudy Ongaro e Tony Kozina. Completano il cast gli allievi dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste” (Isaura Argese, Fabiana Bisulli, Sara Cechet, Silvia Cesca, Daniela Dellavalle, Andrea Germani, Vesna Hrovatin, Lara Komar, Fulvio Koren, Gian Maria Martini, Chiara Pasqualini, Julian Sgherla, Raffaele Sinkovich e Maria Giustina Testa) e le allieve dell’Associazione Arteffetto - Michela Carsi, Veronica Francardo, Lorenza Mamolo e Ambra Maria Mezzalira - che danzeranno sulle coreografie di Silvia Califano e Corrado Canulli.
Le scenografie e i fondali dello spettacolo, che richiamano una Trieste immaginaria, stilizzata e onirica, sono state ideate e realizzate da Sergio D’Osmo, lo scenografo che ha già collaborato per la maggior parte degli allestimenti della Contrada ricreando gli ambienti e le atmosfere di ogni singolo spettacolo. I costumi portano la firma di Fabio Bergamo, il quale - oltre a un sodalizio artistico con la Contrada che dura dal 1987 - ha lavorato negli ultimi anni nel campo della lirica, collaborando con diversi festival e teatri sia italiani che internazionali; per questo allestimento Bergamo si è avvalso della collaborazione del giovane costumista Andrea Buggini. L’efficace disegno-luci di “Cosa dirà la gente?” è stato ideato da Peppe Pizzo.
Decimo spettacolo in abbonamento, “Cosa dirà la gente?” debutta venerdì 16 aprile alle ore 20.30 e rimane in scena fino a domenica 2 maggio, con i seguenti orari: serali ore 20.30, martedì e festivi ore 16.30 (martedì 20 aprile doppia rappresentazione ore 16.30 e 20.30), lunedì riposo.
Per tutte le recite, sia serali che pomeridiane, è a disposizione degli abbonati il parcheggio gratuito all’interno della Fiera di Trieste (ingresso via Revoltella, angolo via Rossetti) che apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo e viene inderogabilmente chiuso mezz’ora dopo la fine.
La prenotazione dei posti si effettua presso l’UTATPOINT di Galleria Protti (orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00 - 040.630063/638311) o presso la Biglietteria del Cristallo (orario continuato dal lunedì al sabato: 8.30-19.00).
Contatti: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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