Francesco Macedonio
 
 

Regista e autore teatrale, Francesco Macedonio è nato a Idria - una località non lontana da Gorizia - da una famiglia di musicisti. Dopo essersi istruito in vari collegi della zona, è diventato insegnante elementare. L’interesse per il teatro nasce assai presto, anche attraverso gli spettacoli cinematografici e teatrali che egli, ancora ragazzino, ha occasione di vedere a Gorizia.
Dopo la fine della guerra, Macedonio fonda a Gorizia una compagnia teatrale per la quale svolge le mansioni di regista. La grande svolta giunge però nel 1967, quando il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia gli chiede di mettere in scena un testo di Vittorio Franceschi, Gorizia 1916, interpretato dallo stesso Franceschi.
Da allora Macedonio diviene il regista stabile del Teatro del Friuli-Venezia Giulia, dirigendo la famosa compagnia dei “dodici”, gli attori che per numerosi anni costituirono il gruppo di riferimento fisso per gli allestimenti di produzione. Fra gli spettacoli allestiti per lo Stabile, Sior Todero brontolon con Corrado Gaipa, Il mio Carso, Avvenimento nella città di Goga con Gabriele Lavia, Casa di bambola, L’idealista con Corrado Pani, Vecchio mondo con Lina Volonghi, I rusteghi, oltre alla fortunatissima trilogia in dialetto triestino di Carpinteri e Faraguna Le Maldobrie, Noi delle vecchie province e L’Austria era un paese ordinato: uno dei successi più grandi nella storia teatrale triestina recente.
Nel 1976, assieme agli attori Orazio Bobbio, Ariella Reggio e Lidia Braico, Macedonio fonda il Teatro Popolare La Contrada, del quale è direttore artistico. In tale veste ha messo in scena parecchie decine di spettacoli, spaziando dal teatro in dialetto triestino a quello in lingua italiana, dal repertorio brillante a quello drammatico, sino a numerosi allestimenti per il teatro ragazzi. Ha inoltre curato la messa in scena di alcuni spettacoli per la compagnia dei “Piccoli” di Podrecca e di alcune opere e operette per il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste.
Tra gli allestimenti più recenti, sono da ricordare El mulo Carleto e El serpente de l'Olimpia di Roberto Damiani ispirati alle opere e alla figura di Angelo Cecchelin, Antonio Freno di Macedonio-Perno, L'assente di Bruno Maier, L’Americano di San Giacomo, Un nido di memorie, L’ultimo carneval e I Ragazzi di Trieste di Tullio Kezich, Classe di ferro di Aldo Nicolaj, Due paia di calze di seta di Vienna e Cosa dirà la gente? di Carpinteri e Faraguna, Ballando con Cecilia di Pino Roveredo, Ecco un uomo libero di Tom Stoppard, I rusteghi di Goldoni e I Ragazzi Irresistibili di Neil Simon e Zente refada di Giacinto Gallina.
Si dedica anche alla scrittura drammaturgica, componendo, in collaborazione con Ninì Perno Quela sera de febraio, Un’Isotta nel giardino e Antonio Freno. Sue sono anche numerose commedie espressamente pensate per il teatro ragazzi, come La vecchia e la luna, Bandiera, Scarabocchio, Dietro la cometa, E tutto per una rosa, La vigilia di Natale e, più di recente, Giro giro tondo.

Il Piccolo 19.02.2007 - "Francesco Macedonio compie ottant'anni e Gorizia lo festeggia" - Premio alla carriera assegnato al regista dal comune di Gorizia

Comunicato Stampa 16 febbraio 2007

 

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