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LA CONTRADA - TEATRO STABILE DI TRIESTE |
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Libero
adattamento di Roberto Lerici - Regia di Francesco
Macedonio Scene e costumi di Andrea Stanisci - Musiche di Massimiliano Forza |
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con Antonio
Salines
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| con
la partecipazione di Giorgia
Trasselli e Luca
Sandri |
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LA STAMPA - domenica, 29 aprile 2007 Esercizi
di stile sul gatto di Feydeau Il gatto in tasca, proposto dalla Contrada di Trieste, in un adattamento di Roberto Lerici rispettoso del sapore d'epoca, appartiene a un Feydeau alle prime armi ma già audacissimo come inventore di situazioni. Per costringere l'Opéra di Parigi a mettere in scena un Otello musicato da sua figlia, un ricco industriale (zucchero per diabetici!) pensa di mettere sotto contratto un grande tenore emergente e poi offrirlo come merce di scambio. Poi però scambia per il tenore il figlio scioperato di un suo amico di provincia, il quale accetta volentieri il lauto stipendio propostogli in cambio di qualche esibizione.
Il quiproquo sull'identità di questo giovanotto dura per tutta la prima parte dello spettacolo nella seconda se ne sfrutta invece un altro, legato alla sfacciataggine con cui lo pseudotenore non si perita di far la corte alla moglie del suo anfitrione, credendola però consorte di un medico ospite da costui. Due signore sposate ricevono così proposte, una direttamente, una tramite biglietti, ed entrambe si mostrano prontissime ad accettarle; alla lunga però si pestano i piedi, e il nostro eroe finisce per impalmare la figlia compositrice. Gli otto caratteri hanno in comune il fatto di credersi tutti più o meno astuti (compreso un cameriere lazzarone), ma poi di non riuscire fino in fondo nei loro obiettivi. L'allestimento diretto da Francesco Macedonio in una scenografia ostentatamente semplice e colorita, con quinte e poche suppellettili, di Andrea Stanisci, è un perfetto esercizio di stile, da mostrare nelle scuole di arte drammatica. Tra gli interpreti, tutti impeccabili, spiccano la delicatezza di Antonio Salines che è l'orditore dell'intrigo, incapace di rendersi conto della propria stupidità, e la sicurezza di Gianluca Guidi come il presunto tenore, pronto ad approfittare della situazione; ma vanno ricordati accanto a loro anche Francesca Bianco, Gianfranco Saletta, Marzia Postogna, e la beniamina locale Ariella Reggio. Pubblico fitto e deliziato, ancora fino al 2 maggio. |
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| Rassegna Stampa - Esercizi di stile sul gatto di Feydeau di Masolino d'Amico | ||||
| Foto
di scena edizione 2006/2007 |