| Ariella
Reggio |
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Nel 1976, assieme a Orazio Bobbio, Lidia Braico e al regista Francesco Macedonio fonda il Teatro Popolare La Contrada. Innumerevoli da allora le sue apparizioni in testi sia brillanti sia drammatici, sotto la direzione di registi quali Francesco Macedonio, Mario Licalsi, Antonio Calenda, Alessandro Marinuzzi e altri. Fra i titoli più apprezzati dal pubblico negli ultimi anni ricordiamo: Due paia di calze di seta di Vienna di Carpinteri e Faraguna, Tango viennese di Peter Turrini, Grisaglia blù di Velitti-Licalsi, La panchina di Gel’man, Un baseto de cuor di Grisancich, Antonio Freno di Macedonio-Perno, Terzetto spezzato di Italo Svevo, Sorelle Materassi di Fabio Storelli da Palazzeschi, L’americano di San Giacomo, Un nido di memorie e L’ultimo carneval di Tullio Kezich, A cinquant’anni lei scopriva... il mare di Chalem, Gallina vecchia di Novelli-Licalsi e tantissimi altri. Ha partecipato saltuariamente al Festival dell’Operetta che si svolge ogni anno al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, dove è stata diretta da Gino Landi, Roberto Croce, Filippo Crivelli, Massimo Scaglione. Si ricordano inoltre alcune interpretazioni cinematografiche per la regia, fra gli altri, di Sandro Bolchi, Gianni Lepre, Mathieu Amalric. Nella stagione 2003/2004 ha preso parte, con Maria Amelia Monti e Antonio Catania, alla fortunata commedia di Natalia Ginzburg Ti ho sposato per allegria, per la regia di Valerio Binasco. |
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