Andrea
Stanisci inizia l'attività di scenografo e costumista
nel 1985 a Roma con l'allestimento di uno spazio per spettacoli e talk-show
nell'ambito di Live Love, manifestazione organizzata dall'ARCI
e dal Comune di Roma. Da allora ha ideato scene e costumi per più
di 40 spettacoli dedicandosi principalmente al teatro di prosa sia con
classici (Alfieri, Cechov, Pirandello, Tasso) che di drammaturgia contemporanea
(Bavastro, Canetti, Haks, Manfridi, Perec, Scabia).
Ha collaborato con registi più legati alla tradizione (Mario Ferrero,
Francesco Macedonio, Marco Mattolini), nonché con quelli più
orientati verso la ricerca teatrale (Cesare Lievi, Alessandro Marinuzzi,
Memè Perlini, Giorgio Pressburger). Ha lavorato inoltre per il
cinema (Il ventre di Maria di Memè Perlini), per la danza
contemporanea, per la televisione (Alchimia, Preistoria della scienza,
RAI 2; Sceneggiate napoletane in Orpheus di Francesco Alberoni,
RAI 2 con la regia di Renato Ferraro; le tre edizioni di Telepiù
bambini, PRIMA TV, Telepiù Uno, con la regia di Massimo Fusi),
e in pubblicità. Ha partecipato al Festival di Asti, Chieri, Fondi,
Todi, al Mittelfest di Cividale del Friuli e alle Panatenee di Agrigento.
Collabora abitualmente per l'allestimento di saggi e di spettacoli con
l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" di
Roma, con la regia, tra gli altri, di Mario Ferrero, Alessandro Marinuzzi,
Pino Passalacqua, Paolo Terni. Svolge attività d'insegnamento di
scenografia e costume, sia presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica
"Silvio D'Amico" di Roma, che presso altri Enti, tra i quali
il Centro Universitario Teatrale dell'Università di Trieste e l'Image
Investments di Milano. All'attività professionale specifica, affianca
quella di scrittore di romanzi per ragazzi (Aida - La spada di Radames;
Don Giovanni – Doppio giallo, edizioni Salani) e di autore
teatrale e televisivo.