Maurizio Zacchigna
 
 
Triestino di nascita e romano d'adozione, Maurizio Zacchigna si è formato sia con registi provenienti dalla famosa avanguardia come Michele Francis e Carlo Quartucci sia con il teatro di sperimentazione (Frattaroli, Solari-Vanzi). Per anni poi ha lavorato con la regista Sharoo Keradmand.
Da alcune stagioni collabora con la Contrada: ha recitato in numerose pièce di "Teatro a Leggìo" organizzate dall'Associazione Culturale Amici della Contrada e in tutte le produzioni estive ideate dalla regista Elena Vitas per la Biblioteca Civica-Museo Sveviano e ispirate alle figure e alle opere di Italo Svevo e James Joyce: Terzetto spezzato, Ulisse, ovvero tu mare grega, Gli Ulissidi, La verità e La rigenerazione.
È stato tra gli interpreti di Ballando con Cecilia di Pino Roveredo per la regia di Francesco Macedonio: lo spettacolo, tra i più segnalati all’edizione 2001 dell’Arte Festival di Todi e del Mittelfest di Cividale del Friuli, ha ottenuto un vivo riconoscimento di pubblico e critica l’anno successivo al Teatro Cristallo di Trieste.
Nell’estate 2002 nell'ambito del XII Congresso nazionale della Società Psicoanalitica italiana, ha preso parte all'allestimento del testo di Anna Maria Accerboni Prigionieri in riva al mare per la regia di Sabrina Morena.
Al lavoro d’attore abbina la conduzione di laboratori teatrali nelle scuole e la partecipazione a film e fiction televisive. È anche autore e interprete del monologo L’eredità dell’ostetrica pubblicato dalla Manifestolibri.
Nelle ultime stagioni con la compagnia della Contrada ha preso parte alla commedia in vernacolo triestino scritta da Tullio Kezich L’ultimo carnevàl, a Ecco un uomo libero! prima trasposizione italiana di Enter a free man di Tom Stoppard, a I rusteghi di Goldoni, tutti per la regia di Francesco Macedonio; ha partecipato inoltre a L’avventura di Maria di Italo Svevo per la regia di Antonio Salines e a Mia fia di Giacinto Gallina per la regia di Mario Licalsi.

 

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