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	<title>La Contrada - Teatro Stabile di Trieste &#187; Stagione 2009/2010</title>
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	<description>La Contrada nasce a Trieste nel 1976 per volontà degli attori Ariella Reggio, Orazio Bobbio, Lidia Braico e del regista Francesco Macedonio, con la denominazione di “Teatro Popolare La Contrada”.</description>
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		<title>Dittico sveviano</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 08:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2009/2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di: Italo Svevo regia: Maurizio Zacchigna Una commedia inedita con: Maurizio Zacchigna, Nikia Petruska Panizon, Paola Saitta, Massimiliano Borghesi Prima del ballo con: Paola Saitta</p> <p>Con questi due testi, <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/archivio/stagione-20092010/dittico-sveviano"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di: Italo Svevo<a href="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/dittico.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-331" title="dittico" src="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/dittico-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
regia: Maurizio Zacchigna<br />
Una commedia inedita<br />
con: Maurizio Zacchigna,<br />
Nikia Petruska Panizon,<br />
Paola Saitta, Massimiliano Borghesi<br />
Prima del ballo<br />
con: Paola Saitta<span id="more-330"></span></p>
<p>Con questi due testi, La Contrada prosegue il progetto di recupero e valorizzazione delle opere teatrali di Italo Svevo, intrapreso da oltre un decennio.</p>
<p>Con il &#8220;Progetto sveviano&#8221; lo Stabile privato di Trieste è il primo teatro in Italia ad allestire tutte le commedie del grande autore.<br />
A partire dal 1998, sono stati messi in scena Terzetto spezzato, La verità, La rigenerazione, L&#8217;avventura di Maria, Atto unico, Un marito, Le ire di Giuliano e Inferiorità.</p>
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		<title>Teo Teocoli Show</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 08:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2009/2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di: Teo Teocoli</p> <p>con: Teo Teocoli</p> <p>produzione: Proget/T-Time</p> <p style="text-align: justify;">Arriva sulle scene triestine il nuovo spettacolo di Teo Teocoli, un impareggiabile one man show accompagnato dalla sua band <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/archivio/stagione-20092010/teo-teocoli-show"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di: Teo Teocoli<a href="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/teocoli.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-322" title="teocoli" src="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/teocoli-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>con: Teo Teocoli</p>
<p>produzione: Proget/T-Time</p>
<p style="text-align: justify;">Arriva sulle scene triestine il nuovo spettacolo di Teo  Teocoli, un impareggiabile one man show accompagnato  dalla sua band di Rhythm &amp; Blues, con i personaggi, gli  ospiti a sorpresa, le imitazioni e i racconti che hanno reso  Teocoli uno dei più esilranti mattatori della scena italiana.<span id="more-320"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Taranto, Teocoli si trasferisce a 18 anni a Milano  dove esordisce come cabarettista al Derby, assieme ad  altri noti comici come Massimo Boldi, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto.</p>
<p style="text-align: justify;">I suoi esordi televisivi risalgono al 1973 con una  partecipazione alla trasmissione &#8220;Il poeta e il contadino&#8221;  accanto a Cochi e Renato, ma il successo vero e proprio  arriverà insieme a Massimo Boldi nel programma &#8220;Non lo sapessi ma lo so&#8221; nel 1982. Seguono i successi di  trasmissioni come &#8220;Drive In&#8221;, &#8220;Una rotonda sul mare&#8221; e  &#8220;Emilio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni ’90 prende parte a numerose trasmissioni di  successo e ottiene una grande credibilità anche in veste  di conduttore (&#8220;Striscia la notizia&#8221;, &#8220;Scherzi a parte&#8221;,  &#8220;Mai dire gol&#8221;, &#8220;Il boom&#8221;, &#8220;Faccia tosta&#8221;). Dopo alcune partecipazioni alla trasmissione domenicale &#8220;Quelli che il  calcio&#8221;, di e con Fabio Fazio, ne diviene ospite fisso.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1999 è con Adriano Celentano nella trasmissione  &#8220;Francamente me ne infischio&#8221; e nel 2000 affianca Fabio  Fazio e Luciano Pavarotti nella conduzione del 50º Festival  di Sanremo.</p>
<p>Accanto alle numerose partecipazioni sul piccolo schermo,  Teocoli è molto attivo anche a teatro, dove negli ultimi  anni ha riscosso grande successo con Teo Teocoli show</p>
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		<title>L&#8217;appartamento</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 09:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2009/2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di: Billy Wilder e I.A.R. Diamond adattamento: Edoardo Erba e Massimo Dapporto regia: Patrick Rossi Gastaldi scene: Luca Nardelli costumi: Cristiana Ricceri disegno luci: Mario Esposito musiche: Antonino Armagno <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/archivio/stagione-20092010/lappartamento"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di: Billy Wilder e I.A.R. Diamond<a href="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/appartamento.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-295" title="appartamento" src="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/appartamento-300x300.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
adattamento: Edoardo Erba e Massimo Dapporto<br />
regia: Patrick Rossi Gastaldi<br />
scene: Luca Nardelli<br />
costumi: Cristiana Ricceri<br />
disegno luci: Mario Esposito<br />
musiche: Antonino Armagno<br />
con: Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli,<br />
Riccardo Peroni<br />
e con: Rossana Bonafede, Carlo Ragone,<br />
Riccardo Maria Tarci<br />
produzione: Noctivagus<span id="more-293"></span></p>
<p style="text-align: justify;">C.C. “Bud” Baxter, impiegato ambizioso di una grande società di assicurazioni, sa mettersi bene in luce con i propri superiori prestando ai più libertini&#8230; il suo appartamento.<br />
Spera così in una fulminante carriera. Paga il prezzo di piccoli disagi che scaturiscono in gag esilaranti con vicini e colleghi. La voce si sparge fino ai piani alti dell’azienda finché lo stesso J. D. Sheldrake, il grande direttore, chiede a Baxter campo libero nel suo appartamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, sorpresa delle sorprese, Bud apprende a malincuore che la gentile accompagnatrice del suo capo è proprio la donna dei suoi sogni: Fran Kubelik, gentile, discreta, ricercatissima, inarrivabile “ragazza dell’ascensore”.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto Bud dovrà prendere la decisione della sua vita: perdere l’amore o il lavoro. Può l’amore vincere sulla carriera? Sì, questa commedia, lucida, cinica, amara e divertente del grande Billy Wilder dà una risposta affermativa pur mettendo a nudo una società e un mondo del lavoro basati sull’ambizione, il denaro e la costante scalata sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">I “piccoli disagi” diventano però “grandi rinunce”, quando si parla d’Amore, e allora libero spazio al lieto fine in barba ai soldi, alla carriera e al successo. In senso metaforico “l’appartamento” potrebbe essere sottotitolato “come riconquistare l’innocenza perduta”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tramonto</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 09:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2009/2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di: Renato Simoni regia: Damiano Michieletto scene e costumi: Paolo Fantin luci: Andrea Patron, Andrea Violato con: Dorotea Aslanidis, Nicoletta Maragno, Giancarlo Previati, Massimo Somaglino e Lino Spadaro con: <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/archivio/stagione-20092010/tramonto"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di: Renato Simoni<a href="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/tramonto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-285" title="tramonto" src="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/tramonto-295x300.jpg" alt="" width="150" height="148" /></a><br />
regia: Damiano Michieletto<br />
scene e costumi: Paolo Fantin<br />
luci: Andrea Patron, Andrea Violato<br />
con: Dorotea Aslanidis, Nicoletta Maragno, Giancarlo Previati,<br />
Massimo Somaglino e Lino Spadaro<br />
con: Pino Costalunga, Eleonora Bolla, Maria Grazia Plos,<br />
Michele Casarin, Andrea Pennacchi<br />
produzione: Teatro Stabile del Veneto C.Goldoni/Teatri SpA,<br />
La Contrada-Teatro Stabile di Trieste<span id="more-283"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo in un paese del Veneto, di cui è sindaco il conte Cesare, autoritario ed egoista in casa e fuori.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua volontà è la sola che conti, per cui le sue decisioni non ammettono obiezioni. Si sente superiore in tutto, anche nell’ambito della morale; per questo motivo rifiuta al povero Marasca il posto di maestro comunale, perché colpevole di aver tollerato troppo a lungo in casa la moglie adultera prima di scacciarla. Allora questi gli rivela che anche lui, vent’anni prima, avrebbe dovuto fare la stessa cosa. La rivelazione lo ferisce nel profondo, distruggendo la sua sicurezza e il suo orgoglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Comincia ad indagare con allusioni e sottintesi per conoscere la verità, finché la moglie Eva, uscendo dal suo stato di soggezione, confessa di aver cercato l’amore in un altro uomo poiché nel marito aveva trovato solo un tiranno. Cesare cerca allora sostegno nella vecchia madre e si sforza di cambiare atteggiamento verso gli altri: ma ormai tutto è inutile, continuare a vivere per lui non ha alcun senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo Nina, no far la stupida di Arturo Rossato e Gian Capo prodotto nel 2006, la felice edizione di Quando al paese mezzogiorno sona di Eugenio Ferdinando Palmieri nel 2008 e il riallestimento de La base de tuto di Giacinto Gallina, prosegue l’impegno a ridare voce al migliore repertorio teatrale veneto: nessun intento nostalgico, ma la necessità di valorizzare le punte di eccellenza della drammaturgia veneta per restituire vita sul palcoscenico ai moltissimi testi che costituiscono il patrimonio di una antica tradizione teatrale e hanno la forza e la vitalità per continuare a parlare, divertire ed emozionare gli spettatori contemporanei.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sillabari</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 09:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2009/2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>due tempi di Paolo Poli liberamente tratto da Goffredo Parise regia: Paolo Poli scene: Emanuele Luzzati scenografia: LAtelier costumi: Santuzza Calì sartoria: Farani con: Paolo Poli con: Luca Altavita, <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/archivio/stagione-20092010/sillabari"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>due tempi di Paolo Poli<a href="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/sillabari.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-280" title="sillabari" src="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/sillabari-300x300.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
liberamente tratto da Goffredo Parise<br />
regia: Paolo Poli<br />
scene: Emanuele Luzzati<br />
scenografia: LAtelier<br />
costumi: Santuzza Calì<br />
sartoria: Farani<br />
con: Paolo Poli<br />
con: Luca Altavita, Alberto Gamberini, Alfonso De Filippis,<br />
Giovanni Siniscalco<br />
produzione Compagnia Paolo Poli<span id="more-278"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I Sillabari di Goffredo Parise sono piccoli poemi in prosa. Scritti alla metà del secolo scorso ci sorprendono oggi con la loro freschezza, per l’immediatezza quasi infantile del racconto, per la magia umile ed alta dei personaggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo bambini stupiti in un mondo ambiguo, vecchietti arrabbiati in una società allo sbaraglio, donne sole dal quieto bovarismo periferico e uomini ancora ingenui nella lotta per la sopravvivenza. Era l’Italia che cambiava velocemente nelle maglie di una lunga guerra e dava origine all’attuale Belpaese.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo disegna alla brava figure e figurine dei vari racconti articolati fra gli anni ’40 e ’60, cui fanno eco le canzonette con la loro modesta letteratura quasi sciatta, ma assai pertinente alla realtà storica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta le varie ambientazioni sono di Emanuele Luzzati, ispirate alla grande pittura del novecento, i costumi sorprendenti di Santuzza Calì, le musiche allusive di Jacqueline Perrotin, le coreografie divertenti di Alfonso De Filippis e dappertutto la presenza del quasi centenario Paolo Poli dall’irrimediabile infantilismo congenito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un giardino di aranci fatto in casa</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 09:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2009/2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di: Neil Simon adattamento di: Mario Scaletta regia: Patrick Rossi Gastaldi scene: Alessandro Chiti costumi: Graziella Pera con: Gianfranco D&#8217;Angelo e Ivana Monti, Simona D&#8217;Angelo e con la partecipazione <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/archivio/stagione-20092010/un-giardino-di-aranci-fatto-in-casa"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di: Neil Simon<a href="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/giardino.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-271" title="giardino" src="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/giardino-298x300.jpg" alt="" width="150" height="149" /></a><br />
adattamento di: Mario Scaletta<br />
regia: Patrick Rossi Gastaldi<br />
scene: Alessandro Chiti<br />
costumi: Graziella Pera<br />
con: Gianfranco D&#8217;Angelo e Ivana Monti,<br />
Simona D&#8217;Angelo<br />
e con la partecipazione di: Mario Scaletta<br />
produzione: Roma Spettacoli srl<span id="more-269"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il tema dell’integrazione razziale e del matrimonio misto di Indovina chi viene a cena? (record d’incassi per due stagioni), Gianfranco D’Angelo e Ivana Monti affrontano un altro tema familiare e sociale: la paternità distratta o assente, argomento centrale di questa commedia di Neil Simon.</p>
<p style="text-align: justify;">Michael è un famoso sceneggiatore di Hollywood in crisi. Divorziato da 18 anni, divide “saltuariamente&#8221; la sua casa con la compagna Hilary che tenta con amore ma inutilmente di spronarlo a ritornare alla brillantezza di un tempo. Neanche Ted, il suo migliore amico &#8211; un vicino di casa invadente e con evidenti problemi di identità sessuale, forse segretamente innamorato di lui &#8211; riesce a smuoverlo dalla pigrizia creativa nella quale Michael si crogiola. Pur di non far niente… è disposto a tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">All’improvviso come un uragano arriva nella sua vita Jenny, la figlia che non vedeva da 18 anni. La ragazza vuole fortissimamente due cose: fare l’attrice e riconquistare il rapporto con il padre. Ma 18 anni sono tanti, la vita li ha cambiati entrambi. Jenny lo mette di fronte alle sue responsabilità di padre, pian piano si insinua nella sua vita con la naturalezza e l’entusiasmo di una ragazzina; gli ridipinge casa, gliela rimette in ordine e dopo i primi momenti di smarrimento e di fastidio per quello tsunami inaspettato il padre comincia ad essere affascinato dalla gioiosa vitalità della figlia fino ad esserne del tutto conquistato. A poco a poco abbandona la sua pigrizia esistenziale: attraverso divertenti e infuocati scontri verbali con la figlia e con l’onnipresente amico Ted riaffiorano ricordi, episodi, responsabilità di un passato che fino ad allora aveva ostinatamente cercato di cancellare.</p>
<p style="text-align: justify;">Una commedia che affronta il tema attualissimo dei rapporti padri-figli con sentimento, ironia e soprattutto grande divertimento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dona Flor e i suoi due mariti</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 09:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2009/2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>liberamente tratto dal romanzo di Jorge Amado elaborazione teatrale e regia: Emanuela Giordano coreografie: Juan Diego Puerta musiche originali dal vivo: Bubbez Orchestra impianto scenico: Andrea Nelson Cecchini costumi: <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/archivio/stagione-20092010/dona-flor-e-i-suoi-due-mariti"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>liberamente tratto dal romanzo di Jorge Amado<a href="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/flor.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-263" title="flor" src="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/flor-295x300.jpg" alt="" width="150" height="148" /></a><br />
elaborazione teatrale e regia: Emanuela Giordano<br />
coreografie: Juan Diego Puerta<br />
musiche originali dal vivo: Bubbez Orchestra<br />
impianto scenico: Andrea Nelson Cecchini<br />
costumi: Sabrina Chiocchio<br />
installazioni visive: Claudio Garofalo<br />
con: Caterina Murino, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi<br />
e con: Valeria D&#8217;Obici<br />
produzione: Compagnia Mario Chiocchio<span id="more-261"></span></p>
<p>Dona Flor è una dolce e pudica creatura bahiana che<br />
convola in prime nozze con un adorabile mascalzone,<br />
giocatore e sciupafemmine. Alla morte del primo<br />
marito, dopo un anno di sofferta vedovanza, si risposa<br />
con un affettuoso, devoto e morigerato farmacista, ma,<br />
nell’incanto di un luogo dove l’impossibile si palesa e<br />
si colora, scopre che il desiderio può compiere prodigi<br />
inaspettati.</p>
<p>Grande maestra di cucina, Dona Flor, natura onesta e<br />
schiva, scopre che il suo appetito d’amore non si può<br />
saziare con un solo marito, ce ne vogliono due. Per<br />
un idillio perfetto occorre mettere insieme il meglio<br />
di entrambi: onestà e premure da una parte, fantasia<br />
ed erotismo dall’altra. Lo spiritello vivace del primo<br />
amore si intrufolerà così nel letto del secondo legittimo<br />
marito, regalando a Dona Flor l’illusione di una pienezza<br />
altrimenti irraggiungibile.</p>
<p>Il capolavoro di Amado è un affresco corale, sprigiona<br />
incandescente ilarità e poesia visionaria. Non è traducibile<br />
per intero sulla scena, tanti sono i personaggi che si<br />
affollano nelle case, per i vicoli poveri del Pelorinho,<br />
quartiere popolare di Bahia, dove la vita si consuma tra la<br />
gente.</p>
<p>Questa trasposizione teatrale &#8211; fedele allo spirito<br />
dell’autore &#8211; affida a Dona Rosilda, madre di Dona<br />
Flor, il ruolo della “ regina della notte”, provocatrice<br />
sfacciata e irriverente (e fortemente comica), archetipo<br />
della scalatrice sociale. Le tre amiche di Dona Flor, coro<br />
“narrante” dello spettacolo, rappresentano invece il paese,<br />
il vicolo, il quartiere, le voci, i consigli, le chiacchiere, le<br />
dicerie, le calunnie, le illazioni, i riti magici, i cordogli e le<br />
esultanze.</p>
<p>Attraverso le vicende della protagonista, va in scena il suo<br />
candore, la sua sprovveduta predisposizione all’amore<br />
senza calcolo, fino allo spregiudicato e imprevedibile<br />
ménage a trois.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La professione della signora Warren</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 09:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2009/2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di: George Bernard Shaw traduzione: Angelo Dallagiacoma regia: Marco Bernardi scene: Gisbert Jaekel costumi: Roberto Banci luci: Lorenzo Carlucci con: Patrizia Milani, Carlo Simoni, Andrea Castelli produzione: Teatro Stabile <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/archivio/stagione-20092010/la-professione-della-signora-warren"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di: George Bernard Shaw<a href="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/warren.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-256" title="warren" src="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/warren-300x300.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
traduzione: Angelo Dallagiacoma<br />
regia: Marco Bernardi<br />
scene: Gisbert Jaekel<br />
costumi: Roberto Banci<br />
luci: Lorenzo Carlucci<br />
con: Patrizia Milani, Carlo Simoni, Andrea Castelli<br />
produzione: Teatro Stabile di Bolzano<span id="more-254"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La professione del titolo è ovviamente la più antica del mondo e tanto basta al geniale George Bernard Shaw (1856–1950) per dare vita ad una commedia di efficacia dirompente per il modo con il quale viene trattato l’argomento, ancora oggi scottante, della prostituzione. Il tema viene affrontato senza moralismi, anzi denunciando l’ipocrisia ed i compromessi della società.</p>
<p style="text-align: justify;">La professione della signora Warren è allo stesso tempo una commedia leggera e impegnata in grado di catturare il pubblico. Un saggio straordinariamente esemplare del linguaggio e del tipico umorismo dell’autore, una delle migliori uscite dalla penna di questo maestro della parola, premio Nobel nel 1926. Non solo per i critici ma anche per lo stesso autore che nel 1897 in una corrispondenza con l’attrice Ellen Terry sottolineava “<em>è di gran lunga la migliore commedia che ho scritto, e oggi mi agghiaccia il sangue nelle vene</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ultimata nel 1898, La professione della signora Warren fa parte della raccolta Commedie Sgradevoli; fu a lungo osteggiata dalla censura che gli permise di rappresentare quest’opera ufficialmente solo nel 1924, dopo quasi trent’ani di anticamera.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia è quella di Vivie, una ragazza brillante e moderna nonché “di sani principi”, che scopre all’improvviso che il benessere in cui è stata allevata deriva dai proventi che la madre trae da varie case di malaffare sparse<br />
in tutt’Europa. Al suo comprensibile shock la madre risponde difendendo la propria “professione” in quanto conseguenza, e non certo causa, di quei mali e di quei vizi che il mondo condanna in pubblico e pratica in privato…</p>
<p style="text-align: justify;">Qui abbiamo a che fare con il denaro sporco guadagnato a profusione da una signora, una donna (ecco la novità) che non si vergogna e non si pente della sua professione, anzi la giustifica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un ispettore in casa Birling</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 08:55:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2009/2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>di: John Boyton Priestley regia: Giancarlo Sepe scene: Almodovar costumi: Giovanni Ciacci musiche: Harmonia Team disegno luci: Umile Vainieri disegno audio: Paolo Astolfi con: Paolo Ferrari, Andrea Giordana, Crescenza <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/archivio/stagione-20092010/un-ispettore-in-casa-birling"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di: John Boyton Priestley<a href="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/birling.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-244" title="birling" src="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/birling-300x300.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
regia: Giancarlo Sepe<br />
scene: Almodovar<br />
costumi: Giovanni Ciacci<br />
musiche: Harmonia Team<br />
disegno luci: Umile Vainieri<br />
disegno audio: Paolo Astolfi<br />
con: Paolo Ferrari, Andrea Giordana,<br />
Crescenza Guarnieri<br />
e con: Cristina Spina, Vito Di Bella, Mario Toccafondi, Loredana Gjeci<br />
produzione Bis Tremila srl<span id="more-238"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un classico della scena inglese del ’900, rappresentato per la prima volta nell’estate del 1945, An Inspector calls (Un ispettore in casa Birling), che già nel titolo ammicca alla popolarità del genere poliziesco, è un testo costruito con sapienza magistrale, in cui la trama procede con la tensione e la suspense proprie del giallo.</p>
<p style="text-align: justify;">In una sera di primavera, in casa del ricco industriale Birling si sta concludendo la cena di fidanzamento della figlia Sheila. L’atmosfera conviviale viene interrotta dall’arrivo dell’ispettore Goole, che annuncia il suicidio di Eva Smith, una giovane ex-dipendente in uno degli stabilimenti Birling, licenziata due anni prima in quanto attivista sindacale. L’ispettore interroga i membri della famiglia, i quali risultano tutti, ciascuno a diverso titolo, coinvolti nella vita di Eva e potenzialmente responsabili dell’atto suicida di lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Terminata l’indagine, l’Ispettore se ne va e i Birling cominciano a interrogarsi sull’accaduto. Scoprono che Goole non fa parte della polizia e sono anche assaliti dal dubbio che la ragazza, di cui negli ospedali di zona non risulta traccia, non sia mai esistita. Ma quando tutto sembra ormai avviato a tornare nella consueta, tranquilla routine familiare, all’improvviso squilla il telefono: all’altro capo del filo è la polizia…</p>
<p style="text-align: justify;">Le colpe si materializzano e diventano spauracchi agli occhi della famiglia Birling dove ognuno prova a scaricare la propria responsabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;interrogatorio poliziesco dura un’intera notte, non risparmiando niente e nessuno: in una serie di colpi di scena alla Hitchcock dove cambia ogni volta il nome dell’assassino, i protagonisti, presunti ignari e presunti colpevoli, sono coinvolti in una sarabanda surreale e velenosa, che non conosce sosta e che ha termine alle prime luci dell’alba.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>S.P.A. &#8211; solo per amore</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 08:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2009/2010]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>regia: Gianni Brezza arrangiamenti: M° Renato Serio coreografie: Stefano Bontempi con: Loretta Goggi produzione: Prima Show srl</p> <p>Loretta Goggi torna a calcare i palcoscenici dei più importanti Teatri Italiani <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/archivio/stagione-20092010/s-p-a-solo-per-amore"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>regia: Gianni Brezza<a href="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/spa.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-232" title="spa" src="http://www.contrada.it/wp-content/uploads/2010/07/spa-300x300.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
arrangiamenti: M° Renato Serio<br />
coreografie: Stefano Bontempi<br />
con: Loretta Goggi<br />
produzione: Prima Show srl</p>
<p>Loretta Goggi torna a calcare i palcoscenici dei più importanti Teatri Italiani con un nuovo, grande ed unico<em> one woman show</em>. <span id="more-228"></span>Musica, teatro e tanto divertimento saranno le caratteristiche dello spettacolo che spazierà da emozioni musicali derivanti dall’omaggio a grandi cantautori della canzone italiana a momenti di comicità e dialogo con il pubblico. Ad accompagnare l’artista  sarà un’orchestra di 12 musicisti e un corpo di ballo di 10 ballerini.<br />
Loretta Goggi è l’Artista per eccellenza, dotata di un autentico talento a 360 gradi, capace di cantare, ballare, intrattenere, recitare, condurre trasmissioni televisive e addirittura imitare. Nel panorama dello spettacolo italiano ci sono bravissime cantanti, ottime attrici e brillanti conduttrici/intrattenitrici, ma nessuna di loro è in grado di fare tutte queste cose insieme come lei.<br />
In cinquant’anni di carriera &#8211; muove i primi passi nel mondo dello spettacolo fin da piccolissima &#8211; Loretta Goggi ha segnato la storia dello spettacolo italiano: come attrice (recita in quasi tutti gli sceneggiati televisivi più importanti degli anni ‘60, tra i quali il celeberrimo <em>“La Freccia Nera”</em>); come intrattenitrice e conduttrice in una lunghissima serie di varietà e trasmissioni televisive (dove improvvisa alcune imitazioni per le quali sarà ben presto richiestissima); come cantante (<em>“L’aria del Sabato sera”, “Maledetta Primavera”</em>).<br />
Negli ultimi anni Loretta Goggi è tornata con successo alle scene teatrali con <em>&#8220;Bobbi sa tutto&#8221;</em> in coppia con Johnny Dorelli, <em>&#8220;Hello Dolly&#8221;</em> con Paolo Ferrari, <em>&#8220;Se stasera sono qui&#8221;</em>, il suo primo one woman show.</p>
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