La Contrada e Italo Svevo

Il primo incontro fra la Contrada e Svevo risale all’estate del 1998, quando, su iniziativa della regista Elena Vitas, nasce un rapporto di collaborazione con il Comune di Trieste, la Biblioteca Civica e il Museo Sveviano con l’intenzione di realizzare una manifestazione estiva nella cornice del rinnovato spazio pedonale di Piazza Hortis.

Maurizio Zacchigna e Ariella Reggio in "Terzetto spezzato"

Con l’allestimento di Terzetto Spezzato (1998), presentato in un’edizione decisamente originale diretta da Vitas, nascono le Serate Sveviane, che proseguiranno per nove anni fino al 2006. Il successo dello spettacolo è tale che sarà ripreso più volte nel corso degli anni successivi (compresa una rara edizione all’interno del monumentale Palazzo delle Poste di Piazza Vittorio Veneto, unico caso di uno spettacolo teatrale rappresentato in quella sede).Protagonisti dello spettacolo sono Ariella Reggio, Adriano Giraldi, Maurizio Zacchigna, Carlo Moser e la cantante lirica Elena Pontini. Continua…

Le produzioni nazionali

La Contrada – Teatro Stabile di Trieste è conosciuta e apprezzata su tutto il territorio nazionale per le numerose produzioni che ogni anno vengono presentate al pubblico italiano, nelle più importanti città italiane e in moltissimi teatri di provincia. In trentacinque anni d’attività, gli organizzatori hanno posto mano a svariati progetti, destinati ciascuno ad indagare, di volta in volta, generi, autori e drammaturgie differenti.

Durante i primi anni di attività, il bisogno di farsi conoscere sul piano nazionale attraverso una precisa fisionomia, spinge i responsabili della Contrada a cercare un filone drammaturgico non frequentato da altre compagnie e, allo stesso tempo, capace di favorire una sorta di identificazione tra il gruppo e l’ambito culturale e territoriale di sua provenienza. Si decide così di impegnarsi in un progetto volto alla valorizzazione di autori contemporanei appartenenti all’area centro europea. Continua…

Elenco produzioni nazionali

1984 – Torna caro ideal
di aa. vv. da un’idea di Gianni Gori

1984 – Tango viennese
di Peter Turrini

1985 – Freud
di Jean Paul Sartre

1986 – Un’ora d’amore
di Josef Topol

1987 – Buon Natale amici miei
di Alan Ayckbourn

1988 – Kathie e l’ippopotamo
di Mario Vargas Llosa

1988 – Vecchio mondo
di Aleksej Nikolaevic Arbuzov Continua…

Il teatro in lingua triestina

Uno dei campi d’attività sul territorio che hanno sempre caratterizzato le scelte artistiche della Contrada, è stato quello della drammaturgia in lingua triestina. Anche in questo caso la scelta non è stata casuale, ma frutto di una serie di valutazioni legate sia alle aspirazioni professionali dei fondatori, sia alle aspettative del pubblico cui intendevano rivolgersi. Sin dal primo momento, la preoccupazione predominante fu quella di trovare un repertorio che potesse in qualche modo differenziare la Contrada dalle altre realtà teatrali cittadine. Apparve subito chiaro che le possibilità di lavoro per un gruppo professionista che agiva all’interno di una città già servita da un teatro pubblico, poteva essere legata solo all’individuazione di quei repertori non sufficientemente affrontati dall’ente ufficiale. Continua…

Elenco produzioni dialettali

1976 – A casa tra un poco
di Roberto Damiani e Claudio Grisancich

1981 – Un sial per Carlotta
di Ninì Perno

1982 – 1902: i fuochisti
di Luisa Crismani

1986 – Due paia di calze di seta di Vienna
di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna

1987 – Un biglietto da mille corone
di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna

1988 – In mezo a ‘ste disgrazie… el tuo ricordo
di Edda Vidiz

1988 – Marinaresca
di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna Continua…

Storia – un percorso lungo 35 anni

Il Teatro Popolare “La Contrada” nasce a Trieste il 22 aprile 1976, per iniziativa degli attori Orazio Bobbio, Ariella Reggio, Lidia Braico e del regista Francesco Macedonio. L’originaria denominazione di quello che in seguito sarebbe divenuto La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, fu suggerita da Ariella Reggio, con l’intendimento di unire tra loro un termine capace di evocare le origini triestine della compagnia e un vocabolo che, in piena sintonia con il concetto di “autogestione” degli anni Settanta, indicasse un teatro che intendeva porsi in alternativa a quello ufficiale.

La costituzione della compagnia e l’avvio delle attività artistiche sono, in verità, il punto d’arrivo di un lungo percorso maturato dai fondatori attraverso anni di discussioni, stimoli, progetti. Senza dubbio gioca in favore della nascita della Contrada la comune appartenenza dei quattro fondatori al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, all’interno del quale, da molti anni, svolgevano la loro attività artistica. Continua…