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	<title>La Contrada - Teatro Stabile di Trieste &#187; News</title>
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	<description>La Contrada nasce a Trieste nel 1976 per volontà degli attori Ariella Reggio, Orazio Bobbio, Lidia Braico e del regista Francesco Macedonio, con la denominazione di “Teatro Popolare La Contrada”.</description>
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		<title>Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari in scena alla Contrada con “Il catalogo” di Jean Claude Carrière.</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:13:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 6 febbraio 2012</p> <p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°44.</p> <p>&#160;</p> <p style="text-align: justify;">Venerdì 10 febbraio debutta al Teatro Bobbio uno degli spettacoli più attesi della Stagione di Prosa: <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/ennio-fantastichini-e-isabella-ferrari-in-scena-alla-contrada-con-il-catalogo-di-jean-claude-carriere"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 6 febbraio 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°44.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 10 febbraio debutta al Teatro Bobbio uno degli spettacoli più attesi della Stagione di Prosa: <strong><em>“Il catalogo-Aide mémoire”</em></strong> di Jean Claude Carrière, con Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari, per la prima volta sul palcoscenico della Contrada.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa storia, interpretata in Francia nel 1994 da Fanny Ardant e Bernard Giraudeau, ottenne grande successo di pubblico e di critica: Jean-Jacques, giovane avvocato in carriera e noto dongiovanni della Parigi bene, conduce una vita da scapolo esemplare, perfettamente organizzata tra ufficio, serate mondane e nottate con donne sempre diverse. Ha però un difetto: non ha memoria, ed è perciò costretto a catalogare in un album tutte le sue conquiste.<span id="more-3571"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un giorno piomba a casa sua Suzanne, una giovane donna alla ricerca di un certo Philippe. La donna è stanca e senza troppi preamboli decide di installarsi a casa di Jean-Jacques sconvolgendo così l’ordine maniacale del suo monolocale e della sua vita. Si tratta di un tragicomico incontro-scontro di universi paralleli e apparentemente estranei. L’incomunicabilità – e dunque la solitudine – sono le due dimensioni in cui vivono i personaggi del <strong><em>“Catalogo”</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Jean Claude Carrière (classe 1931) è uno dei più noti sceneggiatori per il cinema e la tv francese, oltre che autore di testi teatrali, romanzi, poesie e saggi.<strong><em> </em></strong>Le sue sceneggiature sono tra le più geniali e originali della storia del cinema: il suo surrealismo, mai fine a sé stesso, è la chiave per superare il sistema di convenzioni che governa il mondo borghese e osservarne le incongruenze. Per questo Carrière troverà il suo partner cinematografico ideale in Luis Bunuel, per il quale scrive diverse sceneggiature. Contemporaneamente si dedica anche al teatro, ottenendo nel 1968 una fama immediata per il debutto di<strong><em>“Aide mémoire”</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo è diretto da Valerio Binasco, che spiega nelle sue note di regia che il titolo (almeno in italiano) si ispira al “Don Giovanni” di Mozart, e la ragione è tematica e musicale insieme: il dialogo scorre leggero e brioso come le “note bambine” delle partiture settecentesche e il personaggio maschile si ispira – o almeno vorrebbe – al celebre seduttore.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa commedia gioca con l’impossibile e con l’assurdo e l’autore sembra divertirsi molto a mandare a gambe all’aria le nostre pretese di vivere in una realtà “normale”. Il tema narrativo è di quelli molto cari al teatro e al romanzo tardo novecentesco: l’impossibile incontro tra un uomo e una donna. Tanto più fatale, quanto più imprevedibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Per salvarsi dall’impossibile amore, i personaggi si aggrappano in modo quasi ossessivo alla verosimiglianza dei dialoghi e delle situazioni, ma solo per approdare a un’atmosfera di intimità senza scampo, e tuttavia leggera e primordiale, dove la realtà si rivela per quella che è: una specie di prigione dell’anima. Da quel momento in poi, <strong><em>“Il catalogo”</em></strong> sembra un sogno, uno di quei film meravigliosi di certa Nouvelle Vague, che si accanivano a scoprire l’assurdo delle storie d’amore, e di quell’assurdo finivano per innamorarsi e farci innamorare.</p>
<p style="text-align: justify;">Protagonisti dello spettacolo due attori italiani che non hanno bisogno di presentazioni: Ennio Fantastichini nel ruolo di <em>Jean-Jacques </em>e Isabella Ferrari in quelli di <em>Suzanne</em>. Volti notissimi dello spettacolo italiano, i due hanno recitato in decine e decine di pellicole cinematografice, fiction e sceneggiati televisivi e spettacoli teatrali, collezionando svariati premi prestigiosi (due Nastri d’Argento, due Ciak d’Oro, un David di Donatello, un European Award, un Premio Felix e una Grolla d’Oro per Fantastichini; un Premio De Sica, una Coppa Volpi e una Grolla d’Oro per Ferrari). È la terza volta che lavorano assieme, dopo aver recitato nei film “Gangsters” di Massimo Guglielmi (1982) e “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek (2006).</p>
<p style="text-align: justify;">Scene e luci de <strong><em>“Il catalogo-Aide mémoire”</em></strong> sono di Massimo Bellando Randone, costumi di Sandra Cardini, musiche di Arturo Annecchino.</p>
<p style="text-align: justify;">Prodotto da Angelo Tumminelli per la Star Dust International, <strong><em>“Il catalogo”</em></strong> – settimo spettacolo del cartellone di prosa della Contrada e secondo titolo “blu” a tre repliche –debutta venerdì 10 febbraio alle 20.30 (Turno A) e replica sabato 11 alle 20.30 (Turno B) e domenica 12 alle 16.30 (Turno C). Parcheggio gratuito all’interno della Fiera di Trieste (ingresso principale in P.le De gasperi) per tutte le recite.</p>
<p style="text-align: justify;">Prevendita dei biglietti, prenotazione dei posti e cambi turno presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 &#8211; orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 &#8211; orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00). Prevendita On Line: Circuito VIVATICKET by Charta (<em>vivaticket.it</em>).</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.</em></p>
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		<title>I “Parenti terribili” di Jean Cocteau al “Teatro a Leggìo” degli Amici della Contrada.</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 3 febbraio 2012</p> <p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°43.</p> <p>&#160;</p> <p style="text-align: justify;">Lunedì 6 febbraio 2012 alle 17.30 al Teatro Orazio Bobbio si terrà il quinto appuntamento <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/i-parenti-terribili-di-jean-cocteau-al-teatro-a-leggio-degli-amici-della-contrada"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 3 febbraio 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°43.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Lunedì 6 febbraio 2012 alle 17.30 al Teatro Orazio Bobbio si terrà il quinto appuntamento della Stagione di <strong><em>“Teatro A Leggìo”</em></strong> organizzata dall’Associazione Amici della Contrada, con il sostegno della Fondazione CRTrieste e con il patrocinio del Comune di Trieste e della Provincia di Trieste.</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo proposto questa volta sul palcoscenico del <em>“Leggìo”</em> è uno dei grandi classici della drammaturgia francese: <strong><em>“Parenti terribili”</em></strong><em> </em>di Jean Cocteau. Ne saranno interpreti Maria Grazia Plos, Elke Burul, Paola Saitta, Valentino Pagliei e Lorenzo Zuffi. La regia è affidata a Elke Burul.<span id="more-3554"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“Parenti terribili”</em></strong><em> </em>è considerato dalla critica il miglior testo drammatico di Cocteau. Scritto nel 1938, ha conosciuto grande fortuna ed è stato interpretato dai più celebri attori. La vicenda, ambientata nella contemporaneità, evoca una serie di modelli comportamentali che provengono dall’antica tragedia greca e che dimostrano, ancora una volta, il forte legame che esiste tra la civiltà attuale e quella classica.</p>
<p style="text-align: justify;">Protagonista è una famiglia che vive ritirata nel proprio appartamento, denominato “il carrozzone” e nel quale domina il disordine più assoluto. Padre, madre, un figlio ventiduenne e una zia zitella costituiscono un gruppo alquanto anomalo: madre e figlio vivono un rapporto edipico, il padre ha una relazione con una donna molto più giovane di lui, mentre la zia, che un tempo è stata la fidanzata del proprio cognato, vive macerandosi nella speranza di poter vedere un giorno riaccendersi l’antica storia d’amore. I fragili equilibri crolleranno nel momento in cui il figlio troverà una fidanzata: il ménage familiare sarà devastato, menzogne e sotterfugi si rincorreranno tra loro, sino al tragico finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Jean Cocteau è stato uno dei maggiori intellettuali francesi del secolo scorso. Sostenitore convinto di ogni forma di avanguardia, è sempre riuscito a stupire il pubblico per l’originalità delle sue creazioni. Fu amico di alcuni tra i più grandi artisti a lui contemporanei, da Picasso a Modigliani, da Gide a Proust, da Sarah Bernhardt a Coco Chanel, da Satie a Stravinsky. I suoi molteplici interessi lo spinsero a occuparsi non solo di teatro, ma anche di narrativa, poesia, pittura e cinematografia.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ingresso alla lettura è riservato ai soci dell’Associazione Amici della Contrada. Le sottoscrizioni all’Associazione possono essere rinnovate presso il Teatro Orazio Bobbio prima dell’inizio della lettura. La quota associativa è di 18 euro (15 per gli abbonati alla Contrada).</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; info@amicicontrada.it; www.amicicontrada.it.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Causa maltempo annullate le repliche del week end di “Essere o non essere Amleto” al Teatro dei Fabbri e della fiaba “La freccia azzurra” al Teatro Bobbio.</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align="RIGHT">Trieste, 3 febbraio 2012</p> <p style="text-align: right;" align="JUSTIFY">Comunicato Stampa n°42.</p> <p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">A causa dell’eccezionale ondata di maltempo che sta investendo la nostra regione, la Direzione della <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/causa-maltempo-annullate-le-repliche-del-week-end-di-essere-o-non-essere-amleto-al-teatro-dei-fabbri-e-della-fiaba-la-freccia-azzurra-al-teatro-bobbio"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="RIGHT">Trieste, 3 febbraio 2012</p>
<p style="text-align: right;" align="JUSTIFY">Comunicato Stampa n°42.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;">A causa dell’eccezionale ondata di maltempo che sta investendo la nostra regione, la Direzione della Contrada ha deciso di sospendere le repliche di sabato 4 e domenica 5 febbraio dello spettacolo </span><em><strong>“Essere o non essere Amleto”</strong></em>, adattamento dell’opera di Shakespeare a cura di Francesco Macedonio, in scena al Teatro dei Fabbri.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Dopo il debutto di venerdì 3 febbraio, le repliche di <em><strong>“Essere o non essere Amleto”</strong></em> con Andrea Germani e Zoe Pernici riprenderanno regolarmente martedì 7 febbraio e proseguiranno fino a domenica 12.<span id="more-3541"></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Per gli stessi motivi viene anche annullata la rappresentazione di domenica mattina al Teatro Orazio Bobbio dello spettacolo per bambini <em><strong>“La freccia azzurra”</strong></em>, che sarà ripreso in data da destinarsi.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Sono invece confermate le ultime due repliche al Teatro Bobbio de <em><strong>“La bottega del caffè”</strong></em> di Carlo Goldoni, <span style="color: #000000;">con la Compagnia del Teatro Carcano, che andranno regolarmente in scena sabato sera e domenica pomeriggio.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.</em></p>
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		<title>Un’originale rivisitazione dell’Amleto shakespeariano in scena da venerdì 3 febbraio al Teatro dei Fabbri.</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 30 gennaio 2012</p> <p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°41.</p> <p style="text-align: justify;">Venerdì 3 febbraio debutta al Teatro dei Fabbri una nuova produzione della Contrada nell’ambito della rassegna dello <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/unoriginale-rivisitazione-dellamleto-shakespeariano-in-scena-da-venerdi-3-febbraio-al-teatro-dei-fabbri"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 30 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°41.</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 3 febbraio debutta al Teatro dei Fabbri una nuova produzione della Contrada nell’ambito della rassegna dello Stabile privato triestino presentata nella piccola sala di Via dei Fabbri a Trieste.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un’originale rivisitazione dell’<em>Amleto </em>shakespeariano, adattata e diretta dal regista Francesco Macedonio. <strong><em>“Essere o non essere Amleto”</em></strong>, questo il titolo dell’opera, vede in scena un ragazzo, Andrea, con due sogni apparentemente irrealizzabili: recitare su un palcoscenico il ruolo di Amleto e far innamorare di sé la sua amica. Senza perdersi d’animo, Andrea riuscirà a trovare un modo per avvicinarsi ad entrambi, coinvolgendo la ragazza in una lettura del capolavoro di Shakespeare: almeno per una sera il nostro eroe vestirà i panni dell’infelice Amleto, rivivendo l’opera assieme alla sua Ofelia.<span id="more-3503"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“Essere o non essere Amleto”</em></strong> parla del desiderio di ogni attore di misurarsi con questo personaggio fantastico. Anche se qui si scivola in un’immagine un po’ “falstaffiana”, la passione, l’amore per il teatro, uniti ad una certa incoscienza e spavalderia – sempre utili a un attore – portano il nostro protagonista ad impersonare, in una scena minimalista, la figura del dolce principe di Danimarca.</p>
<p style="text-align: justify;">Andrea si mette quindi alla prova con l’aiuto di alcuni pupazzi e di Francesca, la compagna d’Accademia di cui è innamorato senza essere corrisposto. La ragazza interpreterà le parti di Ofelia, della regina e – per concessione di Andrea – anche alcune battute appartenenti al misterioso e ambiguo personaggio di Osric, mentre lui terrà per sé le parti maschili – Amleto, Polonio, il Re Claudio, Laerte. La <em>pièce</em> è ambientata in una soffitta, rifugio di topi, di fantasmi e delle strampalate idee del nostro eroe, deciso ad impiegare tutti i mezzi possibili per dare sfogo ai suoi sentimenti, anche a costo di coprirsi di ridicolo.</p>
<p style="text-align: justify;">I vestiti che indossano i due interpreti non appartengono ad un’epoca precisa, ma sono usciti da qualche vecchio baule, da qualche vecchio armadio: indumenti del passato o comprati per pochi soldi in qualche magazzino; così come gli oggetti che aiutano a ricreare le cupe atmosfere shakespeariane: un libro, una spada, un calice, tutti di stili e gusti differenti, i classici oggetti che si possono trovare in una soffitta&#8230; Perché la soffitta è un luogo di ricordi, di vecchie carabattole, di fantasmi, uno spazio che può benissimo essere abitato dallo spettro del padre di Amleto: un luogo popolato da invisibili presenze, ma anche un rifugio dove un attore appassionato come Andrea può dar libero sfogo alla sua immaginazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Protagonista di <strong><em>“Essere o non essere Amleto”</em></strong> è Andrea Germani, ex allievo dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste”. Diplomato nel 2005, Germani dopo la scuola di teatro della Contrada ha frequentato l’Accademia del Piccolo Teatro di Milano sotto la direzione di Luca Ronconi e si è già distinto in diversi spettacoli. Di recente è stato insignito del prestigioso Premio Ubu come “miglior attore non protagonista” per lo spettacolo <em>“The history boys”</em>. Accanto a Germani recita nel ruolo di <em>Francesca </em>Zoe Pernici, diplomata all’Accademia Teatrale “Città di Trieste” la scorsa estate. La voce dello <em>spettro</em> appartiene invece a Omero Antonutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Adattamento e regia sono curati da Francesco Macedonio, Direttore artistico della Contrada e regista della maggior parte delle produzioni realizzate dallo Stabile di Trieste fin dalla sua fondazione nel 1976. Le scenografie e l’ideazione dei pupazzi di scena sono di Francesco Imbimbo, mentre le musiche sono di Carlo Moser.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“Essere o non essere Amleto”</em></strong> debutta venerdì 3 febbraio alle 21.00 al Teatro dei Fabbri (Via dei Fabbri 2, alle spalle di Piazza Hortis), quarto appuntamento della rassegna <em>“La Contrada ai Fabbri” </em>realizzata con il sostegno della Friuladria-Crédit Agricole. Lo spettacolo rimane in scena fino a domenica 12 febbraio (serali ore 21; domenica ore 16.30, lunedì riposo).</p>
<p style="text-align: justify;">Ingresso intero: 15 euro; ridotti (over 60 e abbonati della Contrada) 12 euro; ridotto giovani (fino ai 26 anni) 10 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Informazioni e prevendita dei biglietti presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 &#8211; orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 &#8211; orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00).</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.</em></p>
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		<title>“Hansel e Gretel fratelli di cuore” al Bobbio per le famiglie.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 26 gennaio 2012</p> <p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°40.</p> <p>&#160;</p> <p> </p> <p style="text-align: justify;">Penultimo appuntamento al Teatro Bobbio con gli spettacoli domenicali per le famiglie della rassegna <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/hansel-e-gretel-fratelli-di-cuore-al-bobbio-per-le-famiglie"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 26 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°40.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Penultimo appuntamento al Teatro Bobbio con gli spettacoli domenicali per le famiglie della rassegna <em>TI RACCONTO UNA FIABA</em>. Domenica 29 gennaio la compagnia pordenonese OrtoTeatro presenta <strong><em>“Hansel e Gretel fratelli di cuore”</em></strong>, spettacolo indicato per bambini dai 3 agli 11 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Interpretata da Federica Guerra con l’ausilio di burattini e pupazzi, questa inedita edizione della fiaba dei fratelli Grimm prende spunto dal lavoro di un anno con insegnanti e bambini sul “dare un nome alle emozioni, dare un nome ai sentimenti”. Così lo spettacolo racconta di due bambini che conoscono l’importanza del condividere, di una mamma (non matrigna), che vuole bene con tutto il cuore ai suoi figli e che, come tutte le persone del mondo, vive la gioia e la felicità, ma anche la malinconia e, a volte, quando la fanno proprio spazientire, la rabbia di un momento.<span id="more-3490"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Siccome “è difficile fare il bambino della propria mamma”, Hansel e Gretel partono per un’avventura nel bosco, dove incontreranno alberi parlanti, animali affamati di briciole, fate e folletti. E, naturalmente, la perfida strega Rosicchia.</p>
<p style="text-align: justify;">Scritto e diretto da Fabio Scaramucci <strong><em>“Hansel e Gretel fratelli di cuore”</em></strong> ripercorre la fiaba classica in una nuova veste che non toglie il fascino antico di una fra le storie più amate dai bambini di ieri e di oggi. Gli splendidi pupazzi in gommapiuma realizzati da Ada Mirabassi, la Casa/Baracca ideata da Paolo Pezzutti, che diventa rifugio e dolce attrattiva, e le musiche composte con rara sensibilità da Fabio Mazza, rendono questo spettacolo godibile da ogni tipo di pubblico. E Federica Guerra, sola in scena come nella tradizione dei vecchi burattinai e contastorie, dà vita a tutti i personaggi di questa bella storia, con l’ausilio delle voci fuori campo di Davide Venerus, Marta Zomero, Clio Campagnola, Fabio Mazza, Paolo Pezzutti, Fabio Scaramucci e Roberta Tossutto. I disegni di scena sono di Andrea Venerus, i costumi di Lucia Peressin.<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“Hansel e Gretel fratelli di cuore”</em></strong> avrà inizio al Bobbio alle 11.00. Biglietto unico: 7 euro; Card per 5 ingressi: 25 euro; Card per 8 ingressi: 36 euro.</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; valentino@contradateatroragazzi.it; www.contradateatroragazzi.it.</em></p>
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		<title>“La bottega del caffè” di Goldoni debutta al Teatro Bobbio con tre protagonisti d’eccezione: Antonio Salines, Virgilio Zernitz e Massimo Loreto.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 11:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 23 gennaio 2012</p> <p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°39.</p> <p>&#160;</p> <p style="text-align: justify;">Venerdì 27 gennaio la Compagnia del Teatro Carcano di Milano debutta a Trieste con un grande <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/la-bottega-del-caffe-di-goldoni-debutta-al-teatro-bobbio-con-tre-protagonisti-deccezione-antonio-salines-virgilio-zernitz-e-massimo-loreto"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 23 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°39.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 27 gennaio la Compagnia del Teatro Carcano di Milano debutta a Trieste con un grande classico del teatro italiano, <strong><em>“La bottega del caffè”</em></strong> di Carlo Goldoni, per la regia di Giuseppe Emiliani e con l’interpretazione di uno straordinario terzetto di protagonisti: Antonio Salines, Virgilio Zernitz e Massimo Loreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa commedia, andata in scena per la prima volta a Mantova nella primavera del 1750, è la prima &#8211; e forse la più importante e significativa &#8211; di quel gruppo di sedici nuove opere scritte da Goldoni fra il 1750 e il 1751.<span id="more-3467"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il centro dell’azione è una piazzetta di Venezia, sulla quale si affacciano tre botteghe: il laboratorio del barbiere, la bisca di Pandolfo e il caffè di Ridolfo. Uomo dabbene, che svolge il suo mestiere con passione ed onestà, Ridolfo si rammarica perché Eugenio, figlio del suo defunto padrone, è soggetto alla passione del gioco che lo sta portando inesorabilmente alla rovina. Uno dei primi avventori a presentarsi è Don Marzio, gentiluomo napoletano indiscreto e maldicente, il quale rivela subito che Eugenio ha impegnato con lui gli orecchini della moglie Vittoria e che fa segretamente visita a Lisaura, la ballerina protetta dal conte Leandro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ragazzo, alla mercé del biscazziere Pandolfo e dell’infido Leandro, non dà retta a nessuno e, divorato dalla febbre del giuoco, si occupa da un lato di ottenere i favori della ballerina e dall’altro di offrire protezione a Placida, una pellegrina giunta a Venezia in cerca del marito. Tutti i nodi vengono al pettine quando Eugenio, esaltato da una modesta vincita, offre una cena nelle stanze della bisca. Dalla strada, Vittoria scorge il marito allegro e gaudente; Placida, a sua volta, riconosce sotto le mentite spoglie del conte Leandro il marito Flaminio. La grande confusione che ne segue degenera in un duello fra Eugenio e il falso conte, e nessuno pare accorgersi che dietro a tutti si muove il perfido Don Marzio, che con le sue maldicenze e macchinazioni dissemina zizzania e malumori.</p>
<p style="text-align: justify;">La nota più significativa di questa commedia risiede nel mostrare un aspetto della commediografia goldoniana poco noto seppur molto importante. Si attribuisce comunemente all’autore veneziano una generica indulgenza nei confronti dei suoi simili, con uno sguardo che è spesso fin troppo benevolo e consolatorio. <strong><em>“La bottega del caffè”</em></strong> mette in luce come questo luogo comune sia infondato; in questo testo Goldoni ritrae con acuta crudeltà una comunità in cui non ci sono “buoni”, salvo il malinconico caffettiere Ridolfo che continuamente prova a rattoppare i buchi creati dalle miserie umane che lo circondano. All’opposto di Ridolfo c’è il geniale personaggio di Don Marzio che non determina la malvagità altrui, ma la registra con perfida precisione. Si ride comunque, ma spesso amaramente, ne <strong><em>“La bottega del caffè”</em></strong>, di un umorismo che ha il sapore non troppo diverso dalla crudele satira della commedia italiana degli anni ’60.</p>
<p style="text-align: justify;">Guidata dal <em>Don Marzio</em> di Antonio Salines, il <em>Ridolfo</em> di Virgilio Zernitz e il <em>Pandolfo </em>di Massimo Loreto, la numerosa compagnia del Carcano si completa con la partecipazione di Enrico Bonavera (<em>Trappola</em>), Elio Aldrighetti (<em>Flaminio/Conte Leandro</em>), Cristina Sarti (<em>Vittoria</em>), Caterina Bajetta (<em>Lisaura</em>), Michele Di Giacomo (<em>Eugenio</em>), Alessandra Salamida (<em>Placida</em>) e ancora Stefano Cordella, Pompeo Gregori e Marcello Angeli nei ruoli dei <em>garzoni</em>, del <em>cameriere </em>e del <em>capitano dei “birri”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Diretto da un esperto “goldoniano” come Emiliani (9 spettacoli di Goldoni messi in scena in vent’anni), <strong><em>“La bottega del caffè”</em></strong> è un testo che mantiene inalterata la sua capacità di indagare nell’animo umano, rimanendo non solo un “classico” ancora molto attuale dopo più di 250 anni, ma anche un ottimo banco di prova per attori, registi, scenografi e costumisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Arricchiscono infatti lo spettacolo le splendide scenografie e gli accurati costumi d’epoca di Guido Fiorato (allievo prediletto di un maestro delle scene teatrali come Emanuele Luzzati), mentre le musiche sono di Giancarlo Chiaramello.</p>
<p style="text-align: justify;">Sesto spettacolo in abbonamento, <strong><em>“La bottega del caffè”</em></strong> debutta venerdì 27 gennaio alle 20.30 e rimane in scena fino a domenica 5 febbraio con i consueti orari del Teatro Bobbio: serali 20.30, martedì e festivi 16.30, lunedì riposo. Parcheggio gratuito all’interno della Fiera di Trieste (ingresso principale in P.le De gasperi) per tutte le recite.</p>
<p style="text-align: justify;">Prevendita dei biglietti, prenotazione dei posti e cambi turno presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 &#8211; orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 &#8211; orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00). Prevendita On Line: Circuito VIVATICKET by Charta (<em>vivaticket.it</em>).</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.</em></p>
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		<title>Prosegue con “Persi e ritrovati” la XXXa Stagione della rassegna della Contrada per le scuole A TEATRO IN COMPAGNIA.</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 10:15:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 21 gennaio 2012</p> <p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°38.</p> <p align="center"> </p> <p style="text-align: justify;">Martedì 24 e mercoledì 25 gennaio prosegue al Teatro Orazio Bobbio la XXXa Stagione di <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/prosegue-con-persi-e-ritrovati-la-xxxa-stagione-della-rassegna-della-contrada-per-le-scuole-a-teatro-in-compagnia"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 21 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°38.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Martedì 24 e mercoledì 25 gennaio prosegue al Teatro Orazio Bobbio la XXX<sup>a</sup> Stagione di Teatro per l’Infanzia e la Gioventù della Contrada <em>A TEATRO IN COMPAGNIA</em>. Il quarto appuntamento con la rassegna dedicata alle scolaresche vede impegnata la compagnia bresciana del Teatro Telaio con <strong><em>“Persi e ritrovati”</em></strong>. Lo spettacolo, che ha come sottotitolo <strong><em>Storia di un bambino e di un pinguino</em></strong>, racconta di un bambino che un giorno trova un pinguino davanti alla porta di casa. L’animale sembra davvero molto triste, probabilmente perché si è perso, così il bambino cerca di capire da dove arriva e come fare a riportarlo a casa. Quindi costruisce una barca e affronta il lungo viaggio verso il Polo Sud, perché, come tutti sanno, i pinguini vivono al Polo Sud. Ma se non fosse quello di tornare a casa il vero desiderio del pinguino?<span id="more-3461"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“Persi e ritrovati”</em></strong> è una storia buffa per parlare di mondi sconosciuti che si incontrano, della difficoltà di comunicare e comprendere chi è diverso da noi, di un oceano da solcare per far crescere in noi affetto ed amicizia. E così diventare grandi. Come nasce un dialogo? Sono così importanti le parole? Tra mille gesti che restano incompresi e piccole gag surreali, continui fraintendimenti, alcuni enormi, altri apparentemente insignificanti, tra mille avventure e tempeste, i due arriveranno alla fine del loro viaggio. Ma un viaggio può veramente avere una fine?<strong><em></em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scritto e diretto da Angelo Facchetti, <strong><em>“Persi e ritrovati”</em></strong> è interpretato da Michele Beltrami e Paola Cannizzaro in una forma teatrale senza parole che si avvale dell’ausilio degli oggetti. Le scenografie sono di Francesco Levi.</p>
<p style="text-align: justify;">Indicato per una fascia d’età fra i 4 e i 10 anni, <strong><em>“Persi e ritrovati”</em></strong> va in scena al Bobbio il 24 e 25 gennaio alle 10.00. Ingresso unico 5 euro (gratuito per gli insegnanti e gli operatori che accompagnano i ragazzi).</p>
<p><em>Info e prenotazioni: 040.390613; valentino@contradateatroragazzi.it; www.contradateatroragazzi.it.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ultimi appuntamenti al Bobbio con la rassegna per ragazzi TI RACCONTO UNA FIABA: di scena CosmoTeatro di Udine con “La principessa musona”.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 10:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 20 gennaio 2012</p> <p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°37.</p> <p>&#160;</p> <p style="text-align: justify;">Ultime domeniche al Teatro Orazio Bobbio con la rassegna domenicale per le famiglie TI RACCONTO UNA <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/ultimi-appuntamenti-al-bobbio-con-la-rassegna-per-ragazzi-ti-racconto-una-fiaba-di-scena-cosmoteatro-di-udine-con-la-principessa-musona"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 20 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°37.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Ultime domeniche al Teatro Orazio Bobbio con la rassegna domenicale per le famiglie <em>TI RACCONTO UNA FIABA</em>. Domenica 22 gennaio andrà in scena <strong><em>“La principessa musona”</em></strong> della compagnia udinese CosmoTeatro.</p>
<p style="text-align: justify;">Già presenti nella rassegna con uno dei primi spettacoli della stagione (<em>“A voi cicale e a voi formiche…”</em>), gli attori del CosmoTeatro portano in scena stavolta una libera interpretazione della fiaba della tradizione popolare friulana <em>Pa’ tachiti là,</em> riscritta anche da Calvino con il titolo di <em>Qua quà attaccati là</em>, e raccolta dai fratelli Grimm con il titolo di <em>Cigno appiccica!.<span id="more-3457"></span></em></p>
<p style="text-align: justify;">La storia è quella di una principessa tanto bella quanto triste, che piange in continuazione. Così il re, disperato per la povera figlia, le propone di sposarsi con il primo che riuscirà a farla ridere. A corte si presentano subito principi, signori, attori e saltimbanchi, ma tutti falliscono nel proposito e, per punizione, vengono messi in carcere. Finché un giorno arriva l’uomo giusto…</p>
<p style="text-align: justify;">L’originalità di questa fiaba risiede nella scelta del narratore-clown di raccontare la storia con l’aiuto del pubblico: coinvolgendo gli ignari spettatori, li rende partecipi dello spettacolo “scritturandoli” in questa improbabile compagnia teatrale con ritmi talmente incalzanti che alcune volte lo spettatore sembra veramente entrare nel cast degli attori. Lo spettacolo alterna momenti di animazione a pezzi teatrali veri e propri, dove il gioco dei ruoli si scardina, per lasciare spazio a nuove dinamiche: l’attore rinuncia alla sua aura di protagonista, liberando il desiderio di partecipazione dei bambini che si trovano finalmente dall’altra parte del palcoscenico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“La principessa musona”</em></strong> avrà inizio al Bobbio alle 11.00. Biglietto unico: 7 euro; Card per 5 ingressi: 25 euro; Card per 8 ingressi: 36 euro.</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; valentino@contradateatroragazzi.it; www.contradateatroragazzi.it.</em></p>
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		<title>Torna in scena in Friuli “Caracreatura” di Pino Roveredo.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 17 gennaio 2012</p> <p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°36.</p> <p style="text-align: justify;"> </p> <p style="text-align: justify;">Torna in scena per il terzo anno consecutivo “Caracreatura”, lo spettacolo di Pino <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/torna-in-scena-in-friuli-caracreatura-di-pino-roveredo"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 17 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°36.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Torna in scena per il terzo anno consecutivo <strong><em>“Caracreatura”</em></strong>, lo spettacolo di Pino Roveredo prodotto dalla Contrada-Teatro Stabile di Trieste e interpretato da Maria Grazia Plos.</p>
<p style="text-align: justify;">Tratto dal romanzo omonimo e adattato per le scene dallo stesso Roveredo, <strong><em>“Caracreatura”</em></strong> è il terzo testo dell’autore triestino allestito dallo Stabile privato triestino dopo <em>Ballando con Cecilia </em>e <em>Capriole in salita</em>; questa produzione, con cui la Contrada ha inaugurato nel 2009 il Teatro dei Fabbri di Trieste, è stata in seguito ripresa diverse volte nella passate stagioni, annoverando anche alcune recite speciali realizzate nelle carceri del Friuli Venezia Giulia.<span id="more-3446"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In scena c’è una madre che inizia il racconto di una vita normale di sacrifici e affetto profondo. Al centro c’è un figlio, amatissimo, che si osserva crescere con mille aspettative fino al giorno terribile della scoperta che la <em>caracreatura</em> ha gettato via il futuro per pochi attimi di felicità artificiale. Marina è una donna di mezza età con una storia di fatiche, abbandoni e violenze familiari alle spalle, ma con una voglia di riscatto mai venuta meno. La vita pare averla condotta alle soglie di un’esistenza serena assieme al marito e al figlio Gianluca, ma qualcosa s’incrina. Il ragazzo smarrisce se stesso con l’affidare la sua giovinezza a droghe sempre più pesanti e finisce in carcere; il marito muore lasciandola sola ad affrontare una tragedia così grande. Ed ecco allora profilarsi l’odissea di questa Madre, plebea e sublime, volgare e delicata, che farà di tutto per salvare la sua <em>caracreatura</em>, fino ad un gesto d’amore estremo e sorprendente.</p>
<p style="text-align: justify;">Protagonista di <strong><em>“Caracreatura” </em></strong>è Maria Grazia Plos, l’attrice friulana che fa parte da tanti anni della compagnia stabile della Contrada: con questa prova, Plos aggiunge un’altra struggente ed emozionante figura alla sua galleria di personaggi, dimostrandosi ancora una volta duttile nel trasformarsi in scena dai ruoli più comici a quelli fortemente drammatici.</p>
<p style="text-align: justify;">Con Maria Grazia Plos troviamo in scena Julian Sgherla, giovane attore diplomato al primo Corso biennale per Allievi Attori dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste”, che in <strong><em>“Caracreatura”</em></strong> veste i panni del figlio della protagonista. Piccolo cammeo in scena per Riccardo Maranzana, che compare solamente in video. L’attore, che qui interpreta il marito scomparso, viene evocato nei ricordi di Marina.</p>
<p style="text-align: justify;">Dirige lo spettacolo Franco Però, mentre le scene e i costumi che ricreano l’atmosfera dei personaggi di Roveredo sono stati ideati da Andrea Stanisci. Carlo Moser ha curato gli effetti sonori, Maurizio Bressan le riprese video e la voce del giornale radio è di Adriano Giraldi.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla collaborazione dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, <strong><em>“Caracreatura”</em></strong> sarà rappresentato nelle prossime settimane in diverse piazze della regione. Venerdì 20 gennaio lo spettacolo sarà in scena al Teatro Italia di Pontebba (ore 21.00) e martedì 24 al Teatro Benois-De Cecco di Codroipo (ore 20.45).</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 9 febbraio <strong><em>“Caracreatura”</em></strong> sarà rappresentato al Teatro Ristori di Cividale del Friuli (ore 20.45), mercoledì 15 febbraio al Teatro Luigi Candoni di Tolmezzo e giovedì 16 al Teatro Comunale Odeon di Latisana (ore 20.45).</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613 / <a href="mailto:contrada@contrada.it">contrada@contrada.it</a> / www.contrada.it.</em></p>
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		<title>La Contrada presenta al Teatro dei Fabbri “Uno, due, tre!” di Vadim Levanov per la regia di Franco Però.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;"> Trieste, 17 gennaio 2012</p> <p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°35.</p> <p>&#160;</p> <p style="text-align: justify;">Prosegue al Teatro dei Fabbri la nuova rassegna della Contrada, realizzata con il sostegno della <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/la-contrada-presenta-al-teatro-dei-fabbri-uno-due-tre-di-vadim-levanov-per-la-regia-di-franco-pero"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"> Trieste, 17 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°35.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue al Teatro dei Fabbri la nuova rassegna della Contrada, realizzata con il sostegno della Friuladria-Crédit Agricole. Dopo la serata inaugurale con il cabaret di Flavio Furian e la commedia di Carlos Liscano <em>“Darla via… La mia famiglia” </em>presentata dai giovani attori del ConsorzioScenico, arriva adesso sul palcoscenico di Via dei Fabbri uno dei testi più originali e appassionanti presentato la scorsa estate al Mittelfest di Cividale.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di <strong><em>“Uno, due, tre!”</em></strong>, spietato atto unico del drammaturgo russo Vadim Levanov, scomparso a soli 44 anni poche settimane fa. Levanov è stato uno dei più importanti scrittori contemporanei russi, nonché l’artefice del cosiddetto “Fenomeno Toglyatti”, nuova scuola drammaturgica russa nata sotto la sua influenza. Nella cittadina russa di Toglyatti gli fu affidata una decina di anni fa la direzione artistica di una manifestazione locale di letture di poesie; Levanov è riuscito in pochi anni a trasformarla in un evento nazionale, scoprendo giovani autori locali come Yury Klavdiev e i fratelli Durnenkov, che grazie alla notorietà della manifestazione si sono fatti conoscere in tutto il mondo. Fra i lavori recenti più importanti di Levanov, vanno ricordati <em>“Ksenia di San Pietroburgo” </em>e un originale riadattamento dell’<em>“Amleto”</em>.<span id="more-3442"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In <strong><em>“Uno, due, tre!”</em></strong> è l’immagine cruda di tre ragazzine a riempire la scena: si chiamano Lov, Yana e Ira – la ricca, la povera e la debole – e l’unico filo conduttore delle loro vite (e del nulla che le circonda) e la musica dei Nirvana e del loro carismatico leader, Kurt Cobain. Con pochi elementi, Levanov racconta un universo intero, l’ambiente in cui vivono queste adolescenti, un mondo vuoto e fragile da cui solo la musica sembra poterle portare via.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver attirato l’attenzione del pubblico e della critica all’edizione 2011 del Mittelfest, <strong><em>“Uno, due, tre!”</em></strong> viene oggi ripreso dalla Contrada e presentato al Teatro dei Fabbri. Ne sono interpreti tre ex allieve dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste”, la scuola di teatro della Contrada, diplomate nel 2011: Sara Beinat, Giulia Corrocher e Enza De Rose.</p>
<p style="text-align: justify;">Ideazione scenica e regia dello spettacolo – con la traduzione di Roberto Buffagni – sono di Franco Però, alla sua seconda collaborazione con la Contrada, dopo aver diretto <em>“Caracreatura” </em>di Pino Roveredo. <strong><em>“Uno, due, tre!”</em></strong> si arricchisce con le musiche dei Nirvana e di Chopin e con la collaborazione della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Ufficio Stampa-Produzioni televisive.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“Uno, due, tre!”</em></strong> debutta venerdì 20 gennaio alle 21.00 al Teatro dei Fabbri (Via dei Fabbri 2, alle spalle di Piazza Hortis) e rimane in scena fino a domenica 29 (serali ore 21; domenica ore 16.30, lunedì riposo).</p>
<p style="text-align: justify;">Ingresso intero: 15 euro; ridotti (over 60 e abbonati della Contrada) 12 euro; ridotto giovani (fino ai 26 anni) 10 euro. <span style="text-decoration: underline;">Speciale promozione per gli studenti universitari: 8 euro per le recite da martedì 24 a venerdì 27</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Informazioni e prevendita dei biglietti presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 &#8211; orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 &#8211; orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00).</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.</em></p>
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