Maurizio Zacchigna si è formato nella capitale sia con registi provenienti dalla famosa avanguardia come Michele Francis e Carlo Quartucci, sia con il teatro di sperimentazione (Frattaroli, Solari-Vanzi). Per anni poi ha lavorato con la regista Sharoo Keradmand.
Nel 1997 torna a Trieste dove lavora per tre anni consecutivi con Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sotto la direzione di Antonio Calenda.
Contemporanemante inizia nel ‘98 un rapporto di collaborazione con la Contrada che dura a tutt’oggi. È stato tra gli interpreti di “Ballando con Cecilia” di Pino Roveredo, per la regia di Francesco Macedonio, spettacolo tra i più segnalati nel 2001 all’Arte Festival di Todi e al Mittelfest di Cividale del Friuli.
Nelle ultime stagioni con la compagnia della Contrada ha recitato nelle commedie in triestino “L’ultimo carnevàl” di Tullio Kezich, “Zente refada” di Giacinto Gallina, “Sariandole” e “Tramachi” di Roberto Curci, “Remitùr” di Ugo Vicic, tutte per la regia di Macedonio.
Quest’ultimo lo ha diretto anche nelle produzioni destinate alle tournée in Italia “Ecco un uomo libero!”, prima trasposizione italiana di Enter a free man di Tom Stoppard, I rusteghi di Goldoni, I ragazzi irresistibili di Neil Simon. È stato protagonista di “Mia fia” di Gallina, per la regia di Mario Licalsi.
È stato protagonista di “Capriole in salita” di Pino Roveredo (regia di Macedonio) e ha preso parte a “Capitano Ulisse” di Alberto Savinio, diretto da Giuseppe Emiliani e presentato lo scorso febbraio al 40° Festival di Teatro della Biennale di Venezia.
Ha interpretato e diretto numerose pièces di “Teatro a Leggìo” organizzate dall’Associazione Amici della Contrada ed è stato protagonista di tutte le produzioni della rassegna “Serate Sveviane” ispirate alle figure e alle opere di Italo Svevo e James Joyce: “Terzetto spezzato”, “Ulisse, ovvero tu mare grega”, “Gli Ulissidi”, “La verità”, “La rigenerazione”, “L’avventura di Maria”, “Atto unico”, “Un Marito”, “Le ire di Giuliano” e “Inferiorità”, per la regia di Elena Vitas, Antonio Salines, Francesco Macedonio, Sabrina Morena e Ulderico Manani.
Collabora stabilmente con la RAI di Trieste e con il Festival dell’Operetta del Teatro Verdi e insegna recitazione presso l’Accademia teatrale “Città di Trieste”, la scuola di teatro della Contrada. Ha firmato la regia degli spettacoli di Teatro per Ragazzi “Cappuccetto Rosso” e “Hansel&Gretel” e ha curato i progetti speciali “Casanova. L’amante amato”, “Una specie di Alaska” e “Stendhal, il carbonaro che amava le donne“. È anche autore e interprete del monologo “L’eredità dell’ostetrica” pubblicato dalla Manifestolibri.
Oltre all’impegno a teatro recita in diversi film e fiction televisive.



