CLUB 27 – AMY, THE GREAT GIG IN THE SKY

PRESENTAZIONE:

Artisti morti giovani: la maledizione dei 27 anni. Amy Winehouse, Kurt Cobain, Janis Joplin.
Molte celebrità sono morte a 27 anni.

Il “Club 27” è un termine inventato per classificare questa tendenza inquietante. In un primo momento, si riferiva a famosi musicisti morti a quell’età, come Jimi Hendrix e Jim Morrison. Negli ultimi anni il termine è cresciuto fino a comprendere più artisti, come Anton Yelchin e Jean-Michel Basquiat.

Il termine nacque in seguito alle morti di Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison sebbene si ritenga che la prima «vittima» sia stato Robert Johnson, a proposito del quale si disse che aveva venduto la propria anima per ottenere successo nel blues. Nel 2009, in occasione del 15o° anniversario della morte di Kurt Cobain, Robert Smith della National Public Radio dichiarò:

«La morte di queste stelle del rock avvenute all’età di 27 anni ha davvero rivoluzionato il modo di guardare al rock».

Considerata la giovane età degli artisti, i loro decessi sono spesso riconducibili ai seguenti motivi: abuso di alcol o droga, incidenti oppure suicidi.

Amy Winehouse – La cantautrice dalla voce soul è stata scoperta priva di conoscenza dalla sua guardia del corpo. La causa della sua morte è stata accidentale: Winehouse aveva consumato almeno tre bottiglie di vodka, per questo si sospetta un’intossicazione da alcol che le ha bloccato la respirazione.
La sua tragica morte il 23 luglio 2011 ha riacceso interesse per il “Club 27”…

Amy, the great gig in the sky, parla di una ragazza che scriveva poesie d’amore e le metteva in musica, che aveva la voce di una grande cantante jazz e il destino maledetto di chi non riesce a vivere. Malata di bulimia, dipendente dall’alcol e dalle droghe, con la necessità di essere amata, prima dal padre poi da Blake Fielder, così forte da annullarsi. Protagonista assoluta di questo spettacolo sarà sopratutto la sua musica. Del resto è noto che i testi della Winehouse sono sempre stati estremamente personali e che li usava come una terapia per rivedere se stessa e le sue emozioni.

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