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	<title>La Contrada - Teatro Stabile di Trieste</title>
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	<description>La Contrada nasce a Trieste nel 1976 per volontà degli attori Ariella Reggio, Orazio Bobbio, Lidia Braico e del regista Francesco Macedonio, con la denominazione di “Teatro Popolare La Contrada”.</description>
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		<title>Si conclude con “Cenerentola e l’albero magico” la XXXa Stagione della rassegna per le scuole A TEATRO IN COMPAGNIA.</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 08:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 29 marzo 2012</p> <p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°68.</p> <p align="center"> </p> <p style="text-align: justify;">Si conclude il 3 e 4 aprile al Teatro Bobbio la XXXa Stagione di Teatro <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/si-conclude-con-cenerentola-e-lalbero-magico-la-xxxa-stagione-della-rassegna-per-le-scuole-a-teatro-in-compagnia"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 29 marzo 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°68.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Si conclude il 3 e 4 aprile al Teatro Bobbio la XXX<sup>a</sup> Stagione di Teatro per l’Infanzia e la Gioventù della Contrada <em>A TEATRO IN COMPAGNIA</em>. La rassegna dedicata alle scolaresche presenta come ultimo appuntamento della stagione la fortunata produzione dell’anno scorso <strong><em>“Cenerentola e l’albero magico”</em></strong>. Lo spettacolo, sostenuto dall’Assessorato alle Politiche di Pace e Legalità della Provincia di Trieste, fa parte di quel progetto dedicato ai più giovani inaugurato con la messa in scena di <em>“Facciamo pace”</em>, tratta da <em>La pace</em> di Aristofane.<span id="more-4022"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tratto alla fiaba tradizionale e adattato per le scene da Livia Amabilino e Lorella Tessarotto, <strong><em>“Cenerentola e l’albero magico”</em></strong> vede per protagonista una bambina felice e spensierata che gioca per conto suo, finché un bambino prepotente e sgarbato non arriva a disturbarla. La nostra bambina, un po’ timida e sensibile, si rifugia dal nonno, che per consolarla inizia a raccontarle una storia un po’ magica che per certi versi assomiglia alla sua. È la famosa vicenda di Cenerentola, una bambina maltrattata dalla matrigna e dalle sorellastre, in una versione meno nota al grande pubblico che al posto della zucca vede la presenza di un albero magico, sotto il quale si può leggere e sognare. E si può anche – magari con l’aiuto di un piccolo amico – trovare la forza di rispondere con coraggio ai soprusi e alle violenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Ispirato dai sempre più frequenti casi di bullismo nelle scuole, <strong><em>“Cenerentola e l’albero magico”</em></strong> vuole affrontare in maniera indiretta il tema della sopraffazione sui più deboli, da parte del coetaneo, dell’amico o anche del familiare. La storia naturalmente è a lieto fine, a patto però di capire dove trovare la forza interiore per opporsi con intelligenza e garbo alle situazioni difficili. Niente paura, però! In questo spettacolo non mancheranno gli elementi più tradizionali e divertenti della fiaba: ci sono le scarpette, il ballo, il principe e, naturalmente, le sorellastre vanitose.</p>
<p style="text-align: justify;">Strutturato secondo la tecnica del teatro d’attore e pensato per un pubblico di bambini dai 4 agli 11 anni, <strong><em>“Cenerentola e l’albero magico”</em></strong> è diretto da Maurizio Zacchigna e interpretato da Valentino Pagliei, Paola Saitta e Lorenzo Zuffi. Le scenografie sono state ideate da Umberto Di Grazia, i costumi da Ida Visintin e le musiche da Carlo Moser.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“Cenerentola e l’albero magico”</em></strong> sarà in scena al Bobbio martedì 3 e mercoledì 4 aprile alle 10.00. Ingresso unico 5 euro (gratuito per gli insegnanti e gli operatori che accompagnano i ragazzi).</p>
<p><em>Info e prenotazioni: 040.390613; valentino@contradateatroragazzi.it; www.contradateatroragazzi.it.</em></p>
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		<title>Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti al Teatro Bobbio con “Niente progetti per il futuro”.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 08:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 24 marzo 2012</p> <p align="right">Comunicato Stampa n°67.</p> <p>&#160;</p> <p style="text-align: justify;">Venerdì 30 marzo debutta sul palcoscenico del Teatro Orazio Bobbio una nuova irresistibile coppia di comici <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/giobbe-covatta-e-enzo-iacchetti-al-teatro-bobbio-con-niente-progetti-per-il-futuro"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 24 marzo 2012</p>
<p align="right">Comunicato Stampa n°67.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 30 marzo debutta sul palcoscenico del Teatro Orazio Bobbio una nuova irresistibile coppia di comici formata da Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti con lo spettacolo <strong><em>“Niente progetti per il futuro”</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Reduci dal grande successo di pubblico della passata stagione (con il “tutto esaurito” nei maggiori teatri italiani) Covatta e Iacchetti tornano ad impersonare questa parabola contemporanea, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi, dove i valori dell’uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale.<span id="more-4017"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I due protagonisti non hanno progetti per il futuro: infatti, sia Ivan (Covatta) che Tobia (Iacchetti), non ne vogliono coltivare, visto che sono due aspiranti suicidi. Diverse le cause: delusione d’amore per il primo, una carriera bruciata il secondo. Si incontrano nottetempo su un ponte pedonale di una grande città qualsiasi. Iacchetti è pronto a buttarsi nel baratro ma viene interrotto sul più bello dal sopraggiungere di un Covatta con la corda al collo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel tempo sospeso tra la vita e la morte si incontrano così due temperamenti e destini diversissimi: uno, Iacchetti, è un uomo che ha avuto e perso tutto, un divo della televisione in disgrazia, ricco, colto e con una bella dose di cinismo. L’altro, il buon Covatta, è un operaio semplice, ma con un cuore grande e una naturale saggezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Si incontrano altresì due tipi di umorismo diverso ma complementare, uno del nord, l’altro del sud, a scardinare i tempi teatrali classici della commedia, attraverso improvvisazioni che offrono un respiro sincero e vitale. Emerge infine la capacità dei due interpreti di inserirsi in modo autorevole e originale in una narrazione mai scontata, dove si alternano momenti di grande ilarità a momenti di sorridente melanconia; vince insomma la capacità del teatro di mescolare storia, personalità degli attori, atmosfere registiche e divertimento del pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">È in ultimissima istanza l’incontro fra due disperazioni che provengono da mondi diversi che fa nascere una sottile e solidale amicizia che allontanerà il gesto estremo. Il finale è a sorpresa e, come hanno fatto notare, si tratta di una favola amara con apparente lieto fine.</p>
<p style="text-align: justify;">Scritto e diretto da Francesco Brandi, <strong><em>“Niente progetti per il futuro”</em></strong> ha vinto il Premio Flaiano nel 2009, con la seguente motivazione di Masolino D’Amico: <em>“Dramma sottile e coinvolgente, spesso imprevedibile, nel rappresentare l’incontro di un semplice garagista con un Vip della televisione, colto e intelligente ma egocentrico oltre ogni limite. Ne esce il ritratto di una società intera, priva di valori e piena di contraddizioni.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Prodotto da La Contemporanea e Mismaonda, <strong><em>“Niente progetti per il futuro”</em></strong> si arricchisce con le scenografie e i costumi ideati da Nicolas Bovey e con le musiche di Cesare Picco.</p>
<p style="text-align: justify;">Penultimo spettacolo del cartellone di prosa della Contrada e quarto titolo “blu” a tre repliche, <strong><em>“Niente progetti per il futuro”</em></strong> debutta venerdì 30 marzo alle 20.30 (Turno A) e replica sabato 31 marzo alle 20.30 (Turno B) e domenica 1° aprile alle 16.30 (Turno C). Parcheggio gratuito all’interno della Fiera di Trieste (ingresso principale in P.le De gasperi) per tutte le recite.</p>
<p style="text-align: justify;">Prevendita dei biglietti, prenotazione dei posti e cambi turno presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 &#8211; orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 &#8211; orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00). Prevendita On Line: Circuito VIVATICKET by Charta (<em>vivaticket.it</em>).</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.</em></p>
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		<title>Penultimo appuntamento al Bobbio per le scolaresche di A TEATRO IN COMPAGNIA: in scena “Biancaneve”.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 09:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 22 marzo 2012</p> <p align="right">Comunicato Stampa n°66.</p> <p align="center">  </p> <p style="text-align: justify;">Martedì 27 marzo debutta al Bobbio il penultimo appuntamento con la rassegna della Contrada dedicata <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/penultimo-appuntamento-al-bobbio-per-le-scolaresche-di-a-teatro-in-compagnia-in-scena-biancaneve"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 22 marzo 2012</p>
<p align="right">Comunicato Stampa n°66.</p>
<p align="center"> <strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Martedì 27 marzo debutta al Bobbio il penultimo appuntamento con la rassegna della Contrada dedicata alle scuole materne ed elementari <em>A TEATRO IN COMPAGNIA</em>. Ritorna in scena per i più piccoli <strong><em>“Biancaneve”</em></strong>, la nuova produzione per ragazzi della Contrada, presentata in anteprima a inizio gennaio nella rassegna domenicale <em>TI RACCONTO UNA FIABA</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il curioso sottotitolo di <strong><em>“Non aprite quella porta!”</em></strong>, lo spettacolo è un <em>divertissement</em> ispirato alla fiaba originale dei fratelli Grimm, dove i bambini ritroveranno il burbero Brontolo e i suoi fratelli, il cacciatore, la regina cattiva e un principe un po’ speciale. E naturalmente ritroveranno lei, la protagonista della celebre fiaba, un po’ diversa da quella tradizionale o dei film d’animazione, forse meno dolce e romantica, ma che saprà comunque appassionare i più piccoli con la sua sbadataggine.<span id="more-3972"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La rivisitazione in chiave ironica e divertente di questa <strong><em>“Biancaneve”</em></strong> è stata curata da Livia Amabilino e Lorella Tessarotto, che dietro all’apparente leggerezza di questa proposta affrontano il tema della necessità delle scelte, delle conseguenze negative dell’invidia e della vanità. E anche l’argomento, fondamentale nell’educazione dei più piccoli, delle proibizioni, utili e non, che accompagnano il percorso di crescita di ognuno di noi. Un percorso tra luci e ombre, come avviene quando si cammina nel bosco, finché il sostegno degli altri e la forza dell’amore non aiutano il passaggio dall’infanzia all’età adulta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“Biancaneve. Non aprite quella porta!”</em></strong> si avvale della squadra di giovani attori della Contrada che nelle ultime stagioni si sono specializzati nel settore dedicato all’Infanzia e alla Gioventù. Ad interpretare sulle scene i personaggi della storia ritroviamo Paola Saitta, Valentino Pagliei e Lorenzo Zuffi, diretti per l’occasione da Daniela Gattorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Le musiche dello spettacolo sono curate dalla stessa Gattorno e da Carlo Moser, mentre i costumi sono di Ida Visintin e le scene sono state realizzate dalla DACO srl, con le decorazioni di Pierpaolo Rebec. Partecipa in via amichevole all’allestimento anche Adriano Giraldi, che presta la voce allo <em>“specchio, specchio delle mie brame”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Realizzato con la tecnica del teatro d’attore e pensato per un pubblico di bambini dai 4 agli 11 anni, <strong><em>“Biancaneve”</em></strong> debutta martedì 27 marzo alle 10.00 e replica mercoledì 28 e giovedì 29. Ingresso unico 5 euro (gratuito per insegnanti e operatori che accompagnano i ragazzi).</p>
<p><em>Info e prenotazioni: 040.390613; valentino@contradateatroragazzi.it; www.contradateatroragazzi.it.</em></p>
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		<title>“Notte” e “Una specie di Alaska”: interamente dedicata ad Harold Pinter la nuova produzione della Contrada per la rassegna al Teatro dei Fabbri.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 20 marzo 2012</p> <p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°65.</p> <p> </p> <p style="text-align: justify;">È con due brevi atti unici di Harlod Pinter, “Notte” e “Una specie di Alaska”, che <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/notte-e-una-specie-di-alaska-interamente-dedicata-ad-harold-pinter-la-nuova-produzione-della-contrada-per-la-rassegna-al-teatro-dei-fabbri"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 20 marzo 2012</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato Stampa n°65.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">È con due brevi atti unici di Harlod Pinter, <strong><em>“Notte”</em></strong> e <strong><em>“Una specie di Alaska”</em></strong>, che prosegue la nuova rassegna della Contrada al Teatro dei Fabbri. I due testi, che debuttano martedì 27 marzo alle 21.00, sono accomunati dal “fil rouge” del ricordo e della memoria, tanto che, nella messinscena curata da Maurizio Zacchigna, non è difficile immaginare che i coniugi del primo spettacolo siano gli stessi che compaiono nel secondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo “dittico” di Pinter, nuova produzione della Contrada, inizia con <strong><em>“Notte”</em></strong>, uno dei testi meno noti del grande commediografo inglese, che appartiene alle cosiddette <em>Memory Plays</em>, le “commedie della memoria” composte fra il 1968 e il 1971 e che segnarono una prima importante evoluzione nel teatro di Pinter.<span id="more-3967"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“Notte”</em></strong> vede in scena un uomo e una donna senza nome – interpretati da Maurizio Zacchigna e Elke Burul – in una serata qualsiasi. Benché lontani dall’essere vecchi, il tempo, ma soprattutto l’incomunicabilità, hanno lasciato un solco profondo nella loro memoria condivisa. Soli in casa, uno vicino all’altro, i due scavano incessantemente nel loro passato alla ricerca di un ricordo comune: il luogo del loro primo incontro da giovani. Ma la ricerca è vana, quel dettaglio continua a sfuggire, quel luogo dove ebbe inizio il loro amore, che diventa il “luogo” per eccellenza, lontano nel tempo, si trasforma disperatamente in tanti “luoghi” diversi, mentre nel corso di questa lunga notte le menti smarrite dei due coniugi vagano alla ricerca di un’identità che si va perdendo sempre più.</p>
<p style="text-align: justify;">Diversa la storia di <strong><em>“Una specie di Alaska”</em></strong>, che rappresenta un caso unico nella teatrografia di Pinter. Con questo testo, scritto nel 1982 a distanza di 13 anni da <strong><em>“Notte”</em></strong>, l’autore per la prima e unica volta nella sua carriera si basò interamente su una fonte esterna per comporre una commedia. Quella fonte era “Risvegli”, il celeberrimo libro che il medico inglese trapiantato negli USA Oliver Sacks scrisse nel 1973, esponendo una delle più sorprendenti svolte scientifiche introdotte dall’uso dei farmaci nella terapia medica.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dal 1917 una misteriosa “malattia del sonno” colpì milioni di persone in tutto il mondo; fu proprio uno scienziato triestino, il Barone Costantin von Economo, a diagnosticare per primo questa patologia che prese il nome di encefalite letargica: i pazienti, che von Economo definì simili a “vulcani spenti”, erano completamente apatici e privi di vitalità, in attesa di un “risveglio” che (per i pochi che sopravvissero) sarebbe giunto appena nel 1969 con il nuovo farmaco sperimentale usato da Sacks.</p>
<p style="text-align: justify;">“Risvegli” è la storia dei percorsi singolari ed individuali di diversi pazienti che Sacks riportò alla vita. Il libro impressionò milioni di lettori in tutto il mondo: fra questi, anche Pinter, che prese spunto da uno dei casi trattati dal medico e lo tradusse in un testo teatrale, <strong><em>“Una specie di Alaska”</em></strong>, rivelando ancora una volta la curiosità dell’autore per le emozioni nascoste e sommerse dell’uomo, quegli aspetti dell’umana natura che vengono alla superficie raramente e solo se provocati.</p>
<p style="text-align: justify;">In <strong><em>“Una specie di Alaska”</em></strong> il caso da “psicologico” diventa clinico, trattando della reale esperienza di “Deborah” (interpretata da Judy Dench nella prima edizione dello spettacolo nel 1982), una donna che si è “addormentata” a sedici anni e si risveglia quasi trent’anni dopo. Oramai adulta, Deborah è lacerata e incredula per la gioventù che la malattia le ha rubato e che a momenti cerca – o crede ancora – di rivivere; scissa fra il ricordo della sua adolescenza spensierata e gli incubi creati dalla sua mente durante il “sonno”, Deborah si scontrerà con sua sorella Pauline e con Hornby, il medico che l’ha risvegliata, nel tentativo di riconoscere ed identificare un mondo che non le appartiene più. Saranno Pauline e Hornby – che conosciutisi anni prima al capezzale di Deborah si sono innamorati e spostai – a guidare la donna in una nuova faticosissima rinascita, alternando piccole e grandi bugie a verità difficili da accettare.</p>
<p style="text-align: justify;">Già rappresentato nel 2008 in forma di “work in progress” nell’ambito della manifestazione “La Settimana del Cervello”,<strong><em> “Una specie di Alaska”</em></strong>, nella traduzione di Alessandra Serra,<strong><em> </em></strong>viene oggi riproposto in forma teatrale completa per la nuova rassegna <em>“La Contrada ai Fabbri”</em>. Ne sono nuovamente interpreti gli attori della compagnia stabile della Contrada Maria Grazia Plos nel ruolo di <em>Deborah</em>, Elke Burul in quello di <em>Pauline</em> e Maurizio Zacchigna nei panni di <em>Hornby</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Diretto da Maurizio Zacchigna, il dittico di Pinter <strong><em>“Notte”</em></strong> e <strong><em>“Una specie di Alaska”</em></strong>, decimo spettacolo della rassegna, debutta al Teatro dei Fabbri (Via dei Fabbri 2, Trieste) martedì 27 marzo e rimane in scena fino a giovedì 5 aprile: serali dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 16.30; lunedì riposo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ingresso intero: 15 euro; ridotti (over 60 e abbonati della Contrada) 12 euro; ridotto giovani (fino ai 26 anni) 10 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Informazioni e prevendita dei biglietti presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 &#8211; orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 &#8211; orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.</em></p>
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		<title>Paolo Poli torna in scena al Teatro Bobbio con “Il mare” tratto dalle opere di Anna Maria Ortese.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 09:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 13 marzo 2012</p> <p align="right">Comunicato Stampa n°64.</p> <p>&#160;</p> <p style="text-align: justify;">Venerdì 16 marzo ritorna in scena a Trieste a grande richiesta Paolo Poli, nella triplice veste <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/paolo-poli-torna-in-scena-al-teatro-bobbio-con-il-mare-tratto-dalle-opere-di-anna-maria-ortese"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Trieste, 13 marzo 2012</p>
<p align="right">Comunicato Stampa n°64.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 16 marzo ritorna in scena a Trieste a grande richiesta Paolo Poli, nella triplice veste di autore, protagonista e regista de <strong><em>“Il mare”</em></strong>, il suo ultimo spettacolo tratto dalle opere di Anna Maria Ortese.</p>
<p style="text-align: justify;">I racconti della Ortese, composti nel lungo arco di tempo che va dagli anni ‘30 agli anni ‘70, assieme ai grandi romanzi di questa autrice, ne riflettono sorprendentemente la complessa personalità. Storie quasi senza storia che dipingono una realtà tragica come attraverso un sogno: spesso infatti questi scritti sono stati paragonati al fantastico viaggio dantesco nell’aldilà. Ad una rilettura odierna, oggi sembrano piuttosto rievocare la teatrale tenerezza del Tasso o la cinematografica leggerezza dell’Ariosto; gli avvenimenti narrati sono visti attraverso il ricordo struggente: l’infanzia infelice ma luminosa, l’adolescenza insicura ma traboccante, l’amore sfiorato ma mai posseduto. Sentimenti che ricordano il dispettoso rifiuto di Kafka e le illuminazioni improvvise di Joyce.<span id="more-3948"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Figure e figurine di una “Italietta” arrancante nella storia, dove le canzonette fanno la parte del leone e Poli ne fa sapientemente uso per trasportarsi, con i suoi coloratissimi costumi, da un’epoca all’altra.</p>
<p style="text-align: justify;">Un tipo di teatro personalissimo, quello di Paolo Poli, che con la sua eccentricità ha abituato da anni le platee italiane a spettacoli unici nel loro genere, sia che si tratteggi con disinvoltura le pagine della letteratura italiana del Novecento (da Parise a Palazzeschi, a diversi giornalisti italiani), sia che si sconfini nella storia (Caterina de’ Medici) o nella filosofia (Diderot).</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Firenze nel 1929, Poli è uno dei più noti attori, autori teatrali e registi del panorama italiano. Inizia la sua carriera alternando l’insegnamento con il lavoro per la radio, oltre che recitare in compagnie vernacolari. Nel 1959 entra a far parte della “Borsa di Arlecchino”, il piccolo teatro d’avanguardia nato a Genova grazie ad Aldo Trionfo, ma il suo primo vero spettacolo è <em>“Il Novellino”</em>, nel 1961. Seguono una serie di spettacoli divertentissimi, costruiti in gran parte da collage di testi letterari mescolati con altre fonti di varia cultura e cronaca popolare; è un vero e proprio “teatro da camera”, che rimarrà la cifra distinta del suo modo di fare spettacolo. Ed è l’inizio di una dirompente carriera: <em>“Il diavolo”</em> (1964); <em>“Rita da Cascia”</em> (1967); <em>“La rappresentazione di Giovanni e Paolo”</em> (1969); <em>“Carolina Invernizio”</em> (1969); <em>“La Vispa Teresa”</em> (1970); <em>“L’uomo nero”</em> (1971); <em>“Giallo”</em> (1972). A questi testi Poli alterna autori classici (Nicolaj, Marinetti) e parodie di commedie celebri, come la sua esilarante interpretazione de <em>“La nemica”</em> di Niccodemi, nel ruolo della protagonista (1969). In questo periodo gli si affianca come fedele collaboratrice Ida Omboni, e per un breve periodo, agli inizi degli anni ’70, si unisce a lui come coautrice e attrice la sorella Lucia <em>(“Apocalisse”</em>, 1973; <em>“Femminilità”</em>, 1975).</p>
<p style="text-align: justify;">Passando da un successo all’altro, negli Anni ’90 questa sorta di bricolage parodistico-letterario dei suoi spettacoli si accentua e inizia la grande saga dei miti: <em>“Il coturno e la ciabatta”</em> tratto da Alberto Savinio, la divertente rilettura de <em>“L’asino d’oro”</em> di Apuleio, i mitici <em>“Viaggi di Gulliver”</em> da Swift.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa personalissima strada di rivisitazione di testi letterari, montati in scena con siparietti comici da avanspettacolo, trova un valido sostegno in divertenti colonne sonore, con brani musicali e canzonette d’epoca che Poli canta in falsetto. Legato alla cultura grande e piccola dell’Italia fine secolo e di quella del Novecento tra le due guerre, la cultura cioè dei nonni e dei padri &#8211; e anche della madre che era maestra – arricchita da una raffinata educazione letteraria (soprattutto francese), Poli esercita i suoi bersagli satirici contro la retorica e l’ipocrisia di una società ancora connotata sostanzialmente da una mentalità piccolo-borghese; e lo fa a modo suo, coniugando alla satira di costume, la parodia e il funambolismo, la malinconia e il guizzo farsesco, il travestitismo e il <em>divertissement</em> cabarettistico. Le generazioni cambiano, ma Poli mantiene i suoi spettatori, variando appena i materiali di partenza. Il che non è un limite, ma il segno di un’originalità e unicità di fare spettacolo piuttosto atipica in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne <strong><em>“Il mare”</em></strong>, accanto a Poli ritroviamo gli attori che da sempre lo accompagnano nei suoi spettacoli: Mauro Barbiero, Fabrizio Casagrande, Alberto Gamberini e Giovanni Siniscalco. Le scene del grande Emanuele Luzzati enfatizzano la pittura novecentesca, mentre a Santuzza Calì il compito di stupire il pubblico con i suoi fantasiosi costumi. Le musiche sono state scelte da Jacqueline Perrotin, mentre le coreografie sono di Claudia Lawrence.</p>
<p style="text-align: justify;">Undicesimo spettacolo in abbonamento, <strong><em>“Il mare”</em></strong> debutta venerdì 16 marzo alle 20.30 e rimane in scena fino a domenica 25 con i consueti orari del Teatro Bobbio: serali 20.30, martedì e festivi 16.30, lunedì riposo. Parcheggio gratuito all’interno della Fiera di Trieste (ingresso principale in P.le De gasperi) per tutte le recite.</p>
<p style="text-align: justify;">Prevendita dei biglietti, prenotazione dei posti e cambi turno presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 &#8211; orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 &#8211; orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00). Prevendita On Line: Circuito VIVATICKET by Charta (<em>vivaticket.it</em>).</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.</em></p>
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		<title>Arriva in Friuli Venezia Giulia la nuova produzione della Contrada con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi: “L’apparenza inganna”.</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 09:39:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 12 marzo 2012</p> <p align="right">Comunicato Stampa n°63.</p> <p>&#160;</p> <p style="text-align: justify;">Arriva finalmente anche nella nostra regione la nuova produzione della Contrada-Teatro Stabile di Trieste, “L’apparenza inganna”, che <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/arriva-in-friuli-venezia-giulia-la-nuova-produzione-della-contrada-con-maurizio-micheli-e-tullio-solenghi-lapparenza-inganna"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 12 marzo 2012</p>
<p align="right">Comunicato Stampa n°63.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Arriva finalmente anche nella nostra regione la nuova produzione della Contrada-Teatro Stabile di Trieste, <strong><em>“L’apparenza inganna”</em></strong>, che sarà ospite di alcuni teatri del circuito dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia da giovedì 15 a domenica 18 marzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Forti di una commedia che sta spopolando da mesi in tutta Italia, Maurizio Micheli e Tullio Solenghi – al terzo anno di collaborazione con lo Stabile privato triestino dopo le due fortunate stagioni di <em>“Italiani si nasce”</em> – portano in scena nella duplice veste di protagonisti e curatori dell’adattamento<strong><em> “L’apparenza inganna”</em></strong>, tratta dall’omonimo testo di Francis Veber.<span id="more-3945"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda del protagonista, Pino Tricarico, contabile diligente e uomo mite senza qualità, prende l’avvio dal suo licenziamento ad opera del direttore del personale, Ercole Spadoni, collega violento e volgare che lo ha sempre deriso considerandolo un’emerita nullità. Questa ennesima tegola che si abbatte sul poveretto, oltre al divorzio dalla moglie di cui è ancora innamorato e al fatto che il figlio non lo consideri minimamente, lo porta a contemplare il suicidio. Fermato in tempo dal vicino di casa, sarà proprio quest’ultimo ad escogitare uno stratagemma per salvargli il posto di lavoro: fingersi gay (così che la dirigenza non proceda con il licenziamento per paura di mobilitare le associazioni omosessuali).</p>
<p style="text-align: justify;">Tricarico, dapprima riluttante, accetta di buon grado il nuovo ruolo generando una serie di reazioni esilaranti, prima fra tutte quella rudemente omofoba di Spadoni. In breve, però, la sua nuova identità gli procura un insospettabile successo su tutti i fronti e ribalta completamente le sue sorti, in ufficio, nella società e anche nella vita privata, trasformandolo da oscuro contabile a icona del movimento omosessuale.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto a Maurizio Micheli nel ruolo di <em>Tricarico</em> e Tullio Solenghi in quello di <em>Spadoni</em>, si muove in scena la stessa compagine di <em>“Italiani”</em>: Massimiliano Borghesi, Paolo Gattini, Adriano Giraldi, Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli, Marzia Postogna e Enzo Saturni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le scenografie de <strong><em>“L’apparenza inganna”</em></strong> sono state ideate da Alessandro Chiti, mentre i costumi sono di Andrea Stanisci, le musiche di Massimiliano Forza, arrangiate da Fabio Valdemarin, e il disegno luci di Bruno Guastini. Firma la regia Tullio Solenghi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nuova produzione della Contrada-Teatro Stabile di Trieste, <strong><em>“L’apparenza inganna” </em></strong>ha debuttato a metà gennaio a Faenza, raccogliendo applausi e consensi, fra le altre, nelle piazze di Milano, Torino, Bologna, Bari, Napoli e Trento.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa prima incursione in Friuli Venezia Giulia, organizzata in collaborazione con l’ERT, lo spettacolo sarà in scena giovedì 15 marzo all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (ore 21.00), venerdì 16 al Teatro Comunale Ristori di Cividale del Friuli (ore 20.45), sabato 17 al Teatro Italia di Pontebba (ore 21.00) e domenica 18 al Teatro Mons. Lavaroni di Artegna (ore 20.45).</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi <strong><em>“L’apparenza inganna” </em></strong>proseguirà per il suo ultimo mese di tournée nelle Marche, in Veneto, Toscana e Liguria – a fine marzo a Firenze, ai primi di aprile a Genova – ritornando nella nostra regione a metà aprile, dove lo spettacolo concluderà il suo primo anno di tournée dal 13 al 22 al Teatro Orazio Bobbio di Trieste.</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.</em></p>
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		<title>Ultimo appuntamento ai Fabbri con il cabaret di Furian e Maxino.</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 09:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 12 marzo 2012</p> <p align="right">Comunicato Stampa n°62.</p> <p>&#160;</p> <p style="text-align: justify;">Giovedì 15 marzo alle 21.00 Flavio Furian e Massimiliano “Maxino” Cernecca presentano al Teatro dei Fabbri l’ultima <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/ultimo-appuntamento-ai-fabbri-con-il-cabaret-di-furian-e-maxino"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 12 marzo 2012</p>
<p align="right">Comunicato Stampa n°62.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 15 marzo alle 21.00 Flavio Furian e Massimiliano “Maxino” Cernecca presentano al Teatro dei Fabbri l’ultima delle quattro serate di <strong><em>“Ridi e lascia ridere”</em></strong>, spettacoli all’insegna del cabaret e del divertimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli storici sketch e le imitazioni di personaggi famosi di Furian e le parodie delle canzoni di Sanremo e dei trailer di film celebri di Maxino, i due intrattengono e divertono il pubblico per quasi due ore di spettacolo. Tra cabaret classico, improvvisazione e interazione con il pubblico, <strong><em>“Ridi e lascia ridere”</em></strong> si trasforma ogni volta in uno spettacolo diverso, grazie anche alla partecipazione di volta in volta di un ospite a sorpresa.<span id="more-3943"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo appuntamento con <strong><em>“Ridi e lascia ridere”</em></strong> è giovedì 15 marzo al Teatro dei Fabbri, nell’ambito della rassegna <em>“La Contrada ai Fabbri”</em>. Ingresso intero: 15 euro; ridotti (over 60 e abbonati della Contrada) 12 euro; ridotto giovani (fino ai 26 anni) 10 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Informazioni e prevendita dei biglietti presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 &#8211; orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 &#8211; orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00).</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Il giro del mondo in 80 giorni e altre storie” al Teatro Bobbio per le scolaresche di A TEATRO IN COMPAGNIA.</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 09:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 9 marzo 2012</p> <p align="right">Comunicato Stampa n°61.</p> <p align="center"> </p> <p style="text-align: justify;">Martedì 13 marzo debutta al Teatro Orazio Bobbio il sesto appuntamento con la rassegna della Contrada <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/il-giro-del-mondo-in-80-giorni-e-altre-storie-al-teatro-bobbio-per-le-scolaresche-di-a-teatro-in-compagnia"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 9 marzo 2012</p>
<p align="right">Comunicato Stampa n°61.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Martedì 13 marzo debutta al Teatro Orazio Bobbio il sesto appuntamento con la rassegna della Contrada dedicata alle scuole materne ed elementari <em>A TEATRO IN COMPAGNIA</em>. Di scena la compagnia dell’Uovo, Teatro Stabile di Innovazione dell’Aquila, con lo spettacolo <strong><em>“Il giro del mondo in 80 giorni e altre storie”</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Scritto e diretto da Maria Cristina Giambruno, lo spettacolo comincia con un coloratissimo Bibliobus, vera e propria biblioteca itinerante foriera di sogni e di avventure, che sta arrivando sulla piazza per la gioia di grandi e piccini… Quand’ecco, improvvisa, una brusca frenata lo fa inchiodare causando l’apertura della porta e la fuoriuscita in strada di materiali vari tra cui tantissimi libri ed un enorme televisore al plasma. Nel marasma che ne consegue si scorgono e si odono nella penombra divine presenze: sono i personaggi delle storie, caduti fuori dai libri!<span id="more-3937"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Jean Passepartout</em> dal glorioso “Giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne, <em>il fantasma di Canterville</em> dalla penna di Oscar Wilde e <em>Peter Pan</em>, il ragazzo che non voleva crescere di James Barrie… Anche il televisore ha riportato qualche guaio e cosi si accende da solo mostrando un bizzarro personaggio, un po’ ammaccato, che cerca faticosamente di recitare uno spot pubblicitario… dopodiché si spegne a singhiozzo, così come si era acceso.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto la scena si illumina e i personaggi letterari possono fare conoscenza reciproca. Ma ahimé il televisore continua a disturbarli mentre raccontano le loro storie… nasce così una “singolare tenzone” tra i protagonisti live, immediati, e Mister Pubblicità in tivù, in medium… Lo scontro tra l’immaginario onirico, le avventure, i viaggi delle storie e gli inviti, assai ben confezionati, agli acquisti sfrenati e all’omologazione di massa della pubblicità, continuerà fino a quando i nostro eroi cartacei attaccheranno la pubblicità con le sue stesse armi: uno spot e un jingle per invitare tutti alla lettura. Il finale è a sorpresa…</p>
<p style="text-align: justify;">Pensato per i bambini fra i 4 e i 10 anni, <strong><em>“Il giro del mondo in 80 giorni e altre storie” </em></strong>debutta martedì 13 marzo alle 10.00 e replica mercoledì 14 e giovedì 15. Ingresso unico 5 euro (gratuito per insegnanti e operatori che accompagnano i ragazzi).</p>
<p><em>Info e prenotazioni: 040.390613; valentino@contradateatroragazzi.it; www.contradateatroragazzi.it.</em></p>
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		<title>Nuovo appuntamento con il “Teatro a Leggìo” degli Amici della Contrada: si legge “Ex” di Aldo Nicolaj.</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 09:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 8 marzo 2012</p> <p align="right">Comunicato Stampa n°60.</p> <p>&#160;</p> <p style="text-align: justify;">Lunedì 12 marzo 2012 alle ore 17.30 al Teatro Bobbio avrà luogo il sesto appuntamento della Stagione <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/nuovo-appuntamento-con-il-teatro-a-leggio-degli-amici-della-contrada-si-legge-ex-di-aldo-nicolaj"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 8 marzo 2012</p>
<p align="right">Comunicato Stampa n°60.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Lunedì 12 marzo 2012 alle ore 17.30 al Teatro Bobbio avrà luogo il sesto appuntamento della Stagione di <strong><em>“Teatro A Leggìo”</em></strong> organizzata  dall’Associazione Amici della Contrada, con il sostegno della Fondazione CRTrieste e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Trieste.</p>
<p style="text-align: justify;">La lettura sarà questa volta dedicata a uno degli autori italiani contemporanei di maggiore successo: Aldo Nicolaj. Del prolifico autore piemontese verrà proposto <strong><em>“Ex”</em></strong><em>, </em>graffiante commedia in due atti che sarà recitata da Maria Grazia Plos, Elke Burul e Maurizio Zacchigna. La regia è affidata allo stesso Maurizio Zacchigna.<span id="more-3915"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>“Ex”</em></strong><em> </em>va in scena per la prima volta nel 1969 al Teatro Nottara di Bucarest e affronta uno dei temi preferiti da Nicolaj, ossia la situazione sentimentale della donna all’interno della società contemporanea. Protagoniste sono due amiche, Flavia e Gianna, entrambe divorziate, che cercano di dare un nuovo senso alla loro esistenza. Per cercare di ricostruirsi una vita sociale e soprattutto sentimentale decidono di organizzare un grande cocktail che dovrebbe aiutarle a rompere l’isolamento nel quale si sono chiuse. Dopo numerose incertezze, arriva finalmente la tanto attesa giornata in cui avrà luogo la festa, ma un improvviso quanto inopportuno acquazzone manderà tutto all’aria, creando una serie di situazioni imprevedibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Caratterizzata da un dialogo rapido e graffiante, la commedia inquadra in modo talora impietoso il tema della solitudine e dei difficili rapporti degli esseri umani tra di loro, all’interno di una società spesso crudele e indifferente ai drammi personali.</p>
<p style="text-align: justify;">Aldo Nicolaj, originario di Fossano, si è dedicato dapprima all’attività di sceneggiatore e di produttore di trasmissioni incentrate su classici della narrativa adattati per la televisione. In seguito si è avvicinato al teatro, affermandosi in breve tempo come versatile commediografo, apprezzato anche a livello internazionale. La sua composita opera teatrale, che passa dal simbolismo al neorealismo fino a toccare i colori del surrealismo, del teatro dell’assurdo e della crudeltà, è considerata una delle massime espressioni del teatro italiano del secondo Novecento. Le sue opere sono rappresentate con successo, oltre che in Italia, soprattutto all’estero e vantano traduzioni in 25 lingue. Con i monologhi corrosivi e sorridenti dell’autore piemontese si sono cimentate le più grandi attrici europee, a cominciare da Paola Borboni che per prima li ha portati all’attenzione di critica e pubblico. Autore particolarmente prolifico, Aldo Nicolaj ha scritto una cinquantina di commedie, cui si aggiungono altrettanti monologhi sia per voce femminile che maschile. Tra le sue opere drammatiche vanno per lo meno ricordate <em>Emilia in pace e in guerra </em>(1958), <em>Gli asini magri </em>(1960), <em>Farfalla&#8230; farfalla </em>(1967), <em>Classe di ferro </em>(1974), <em>Amleto in salsa piccante </em>(1989), <em>Mai stata sul cammello? </em>(1996).</p>
<p style="text-align: justify;">Di Nicolaj gli Amici della Contrada hanno recentemente proposto <em>Killer, </em>nell’ambito del Festival Grado Giallo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ingresso alla lettura è riservato ai soci dell’Associazione Amici della Contrada. Le sottoscrizioni all’Associazione possono essere rinnovate presso il Teatro Orazio Bobbio prima dell’inizio della lettura. La quota associativa è di 18 euro (15 per gli abbonati alla Contrada).</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; info@amicicontrada.it; www.amicicontrada.it.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Torna alla Contrada Massimo Lopez con il suo “Varie-età”.</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 09:11:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="right">Trieste, 5 marzo 2012</p> <p align="right">Comunicato Stampa n°59.</p> <p>&#160;</p> <p style="text-align: justify;">Venerdì 9 marzo ritorna a calcare il palcoscenico della Contrada Massimo Lopez, l’eclettico attore comico che negli <span style="color:#777"> . . . &#8594; Continua...<a href="http://www.contrada.it/news-ed-eventi/torna-alla-contrada-massimo-lopez-con-il-suo-varie-eta"></a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Trieste, 5 marzo 2012</p>
<p align="right">Comunicato Stampa n°59.</p>
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<p style="text-align: justify;">Venerdì 9 marzo ritorna a calcare il palcoscenico della Contrada Massimo Lopez, l’eclettico attore comico che negli ultimi anni ha dato ottima prove di sé anche come “crooner” e intrattenitore, con il suo nuovo spettacolo musicale: <strong><em>“Varie-età”</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è di questo che si tratta: un viaggio nelle varie età dello spettacolo che hanno lasciato tracce indelebili nel tempo, rivisitate in un repertorio musicale dove il jazz e lo swing, nei quali Massimo Lopez si trova particolarmente a suo agio, si fondono in una gradevolissima sequenza di indimenticabili evergreen americani ed italiani dagli anni ‘30 ai giorni nostri.<span id="more-3885"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ad affiancare Lopez, come già nello spettacolo di cinque anni fa dedicato a Frank Sinatra, ci saranno i dodici elementi della Big Band Jazz Company diretta dal Maestro Gabriele Comeglio che da molti anni segue l’artista nelle sue scelte musicali. A completare il cast, due ballerini e l’attore Alessio Schiavo, che farà da “spalla” a Lopez nei momenti di intrattenimento fra una canzone e l’altra. Coreografie e consulenza scenografica sono di Francesca Lomonaco, mentre i costumi sono di Danilo Maggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno spettacolo scritto a “cinque” mani dai due fratelli Lopez, Massimo ed Alessandro, un binomio indissolubile e collaudato per evidenziare ancora una volta in questa nuova produzione teatrale le straordinarie doti canore di Massimo, unite alla sua consueta simpatia, eleganza e comicità. Alcune pagine “amarcord” interpretate in estemporanei colpi di scena evocheranno varie-età del cinema, della radio e della televisione, ma non mancheranno divertenti monologhi ed imitazioni, con scorci di attualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno show vario e brioso, quindi, fatto anche di interazioni con gli elementi dell’orchestra, il cast ed il pubblico stesso nel quale l’artista troverà spazi per raccontare le proprie personali “varie-età”.</p>
<p style="text-align: justify;">E al duplice ruolo di interprete e co-autore, Lopez aggiunge anche quello di regista, firmando la messinscena di <strong><em>“Varie-età”</em></strong> per concedersi lo spazio necessario ad un pizzico di sogno e imprevedibilità, sfruttando al meglio le sue ottime qualità di improvvisazione scenica.</p>
<p style="text-align: justify;">Massimo Lopez, nato ad Ascoli Piceno da genitori napoletani e con lontane origini siciliane e spagnole, è attore ed autore teatrale, televisivo e cinematografico. In teatro inizia la sua carriera lavorando con lo Stabile di Genova accanto a nomi illustri quali Luigi Squarzina, Luca Ronconi, Alberto Lionello, Giorgio Albertazzi, Lina Volonghi, Adriana Asti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con Tullio Solenghi ed Anna Marchesini costituisce il famoso “Trio”, approdato ai microfoni di RAI Radio 2 con il fortunato programma radiofonico <em>Helzapoppin Radio Due</em>. In televisione, il Trio consolida il proprio successo partecipando tra l’altro a <em>Fantastico 7</em>, a due edizioni del <em>Festival di Sanremo</em> e a <em>Domenica In</em>. Le famose scenette interpretate dal Trio in numerosi programmi sono state consacrate dalla critica e dal pubblico come un vero e proprio “cult” della comicità italiana, al punto che ancora oggi vengono spesso replicate dalle maggiori emittenti televisive nazionali. Sempre con Solenghi e Marchesini, Massimo Lopez è ideatore, autore e interprete della parodia televisiva de <em>I Promessi Sposi</em>, altra fortunatissima intuizione del momento.</p>
<p style="text-align: justify;">In teatro, ancora con il Trio, Lopez è interprete ad autore di due grandi successi degli anni ’80: <em>Allacciate le cinture di sicurezza</em> e <em>In principio era il trio</em>. Le due commedie teatrali vengono entrambe replicate per oltre cinque stagioni consecutive, vincendo tra l’altro in due diverse stagioni il premio “Biglietto d’oro” per gli incassi record conseguiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1991 Lopez decide di proseguire da solo la sua carriera artistica, per fare nuove esperienze professionali e, lasciato il Trio, conduce su RAI 2 in seconda serata la trasmissione <em>Massimo Ascolto</em> scritta in collaborazione con Giovanni Benincasa. Approda in seguito alle reti Mediaset con due fortunate edizioni del programma <em>Scherzi a Parte</em>, la prima in coppia con Teo Teocoli e la seconda con Lello Arena; successivamente con Mike Bongiorno partecipa al programma <em>Viva Napoli</em> ed ancora a <em>I Guastafeste</em> in coppia con Luca Barbareschi. Nelle stagioni televisive 1998/99 e 1999/2000 partecipa come conduttore insieme a Maurizio Costanzo, Claudio Lippi, Luca Laurenti e Paola Barale a <em>Buona Domenica</em>, che riscuote, proprio in queste stagioni, il maggior successo in termini di ascolto televisivo e di successo di pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Terminata la lunga parentesi televisiva con Mediaset, ritorna alla RAI per condurre il programma <em>Fantastica Italiana</em> in coppia con Mara Venier. Sempre per la RAI partecipa alla fiction <em>Compagni di scuola</em> messa in onda da RAIDUE nella medesima stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Prodotto dalla Stemal di Alessandro Lopez, <strong><em>“Varie-età”</em></strong> – decimo spettacolo del cartellone di prosa della Contrada e terzo titolo “blu” a tre repliche – debutta venerdì 9 marzo alle 20.30 (Turno A) e replica sabato 10 alle 20.30 (Turno B) e domenica 11 alle 16.30 (Turno C). Parcheggio gratuito all’interno della Fiera di Trieste (ingresso principale in P.le De gasperi) per tutte le recite.</p>
<p style="text-align: justify;">Prevendita dei biglietti, prenotazione dei posti e cambi turno presso la biglietteria del Teatro Bobbio (tel. 040.390613/948471 &#8211; orari: 8.30-13.00; 15.30-18.30) o al TicketPoint di Corso Italia 6/C (tel. 040.3498276/3498277 &#8211; orari: 8.30-12.30; 15.30-19.00). Prevendita On Line: Circuito VIVATICKET by Charta (<em>vivaticket.it</em>).</p>
<p><em>Informazioni: 040.390613; contrada@contrada.it; www.contrada.it.</em></p>
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