IL SIGNOR DOPODOMANI. L’indicibile sproloquio di un condannato a vivere

BIGLIETTI

settore unico
Intero € 12,00
Ridotto € 10,00
Ridotto Studenti € 5,00
*Informazioni presso la biglietteria del Teatro Orazio Bobbio

*ATTENZIONE: LO SPETTACOLO SLITTA A SABATO 16 MAGGIO

PRESENTAZIONE:

Spettacolo selezionato al Roma Fringe Festival 2019 

Indicibile nota 

Di A Da In Con Su Per Tra Fra. 

La vita non è una preposizione semplice. Piuttosto, è una preposizione decisamente articolata, financo disarticolata, che da una pre-posizione eretta ci conduce ad una post-posizione coricata, e finisce il teatro, si spengono le luci, si chiude il sipario. In mezzo, l’abuso sulla nostra impotenza. 

Il sangue ci lega, il coito ci tramanda, la terra ci accoglie. E il mondo continua a compiersi senza la nostra presenza. 

Quindi, cosa vuole ancora il protagonista del nostro monologo da questa terribile meraviglia che è la vita? Si presenta in scena vestito con un vecchio frac, e ci parla da un lontano luogo della sua memoria. Anzi, non parla a noi, ma registra un messaggio per il suo grande amore, durato una eternità di soli tre anni, e mai più dimenticato. 

“E poi… poi c’eri Tu. Tu, stramaledetta Tu!! C’eri, perché non ci sei, non ci sei stata più, e mai ci sarai ancora. Tu, Ada, mi hai lasciato. Mi hai lasciato senza Ada. Dio quanto ti ho amata. E l’ho fatto, credimi, ti ho amata tutta, troia!, dalla testa ai piedi. Eravamo mischiati l’un l’altra: spalle, braccia, anche, cosce, seni, lingue, labbra, grandi labbra, cazzo, anime. Eravamo un unico corpo senza confini. Non era mai chiaro dove cominciavo io e finivi Tu. C’era la complicità del groviglio, la serietà del gioco…” 

Ada si è portata via la sua felicità, e lui ha trascorso i giorni a venire senza più riuscire a viverseli per come avrebbero meritato. Prima che scomparisse per sempre, di lei gli è rimasta soltanto una audiocassetta, con dentro canzoni, voci e rumori dei loro anni insieme, ultima testimonianza di ciò che era stato il loro meraviglioso amore. 

Cosa si ostina a cercare, il nostro uomo in frac? 

Una vendetta! 

Implacabile, feroce, definitiva, affinchè lo salvi finalmente da tutto quel suo immenso dolore.

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