LA CONTRADA HA FATTO CENTRO!

LA CONTRADA RICONOSCIUTA DAL MIBACT 

COME CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE

La Contrada ha fatto centro! A seguito della riforma del comparto dello Spettacolo dal vivo attuata dal Decreto ministeriale del 2014 la Contrada era stata classificata come Impresa, non vedendo così riconosciuta l’amplissima offerta culturale in ospitalità attuata presso il Teatro Bobbio. Ora, con il nuovo triennio 2018-2020 di applicazione, il Mibact riconosce al Teatro Stabile La Contrada di Trieste sia l’attività di produzione teatrale sia la gestione delle sue sale, il Teatro Orazio Bobbio e il Teatro dei Fabbri. Ufficialmente dunque il teatro diretto da Livia Amabilino è ora Centro di Produzione Teatrale e non più solo Impresa di produzione teatrale. «La qualità del progetto che ospitiamo viene nuovamente riconosciuta, valorizzando quello che già da anni realizziamo, da quando nel 1983 abbiamo preso in gestione il Teatro Cristallo –  poi rinominato Teatro Orazio Bobbio – ovvero gestire un’intera stagione ricca di ospiti illustri, come è stato quest’anno con Veronica Pivetti, Raoul Bova, Federico Rampini, Milena Vukotic, Anna Galiena solo per fare alcuni esempi – spiega orgogliosa della notizia la Presidente Livia Amabilino – oltre a ospitare e organizzare innumerevoli rassegne e spettacoli per l’infanzia e la gioventù coltivando il pubblico di domani, e a realizzare laboratori, anche per categorie svantaggiate, insieme a un’intensa attività di teatro a leggio. E poi ovviamente c’è tutta l’attività produttiva, che continua anche con collaborazioni prestigiose e una distribuzione nazionale. Ricordo che produciamo dal 1976: più di 400 spettacoli ad oggi». E a proposito di produzioni – e di prossime stagioni – quest’anno la Contrada debutta con due nuovi spettacoli a uno dei più prestigiosi festival teatrali italiani, il Festival di Borgio Verezzi. Anzi, ad aprire la kermesse ligure sarà proprio la produzione triestina firmata Contrada  “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello per la regia di Guglielmo Ferro che realizzerà uno spettacolo ad hoc per la piazza di Borgio, con una regia speciale e la partecipazione straordinaria di Pino Quartullo. L’edizione autunnale, che arriverà anche a Trieste in stagione al Bobbio in una  nuova versione  con una compagnia di dieci attoria avrà invece Daniele Pecci come protagonista.  La seconda novità che approderà in prima nazionale a Borgio, è la dolce e graffiante nuova produzione “Un autunno di fuoco” di Eric Coble con Milena Vukotic e Maximilian Nisi, incentrata sul rapporto di amore/odio tra madre e figli (soprattutto se la madre viene esortata ad andare in casa di riposo e la sua risposta è barricarsi in casa minacciando di far esplodere la casa con delle Molotov).

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