STAGIONE 2013-2014

Due paia di calze di seta di Vienna

di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna
 regia di Francesco Macedonio
con Ariella Reggio
 e con Massimiliano Borghesi, Gualtiero Giorgini, Adriano Giraldi, Maria Grazia Plos, Marzia Postogna, Maurizio Zacchigna e Laura Antonini.

Commedia in due atti scritta nel 1986, è stato uno dei maggiori successi del teatro in lingua triestina nel corso degli ultimi decenni e porta le firme dei compianti Lino Carpinteri (1924-2013) e Mariano Faraguna (1924-2001).
Partendo da Le sorprese del divorzio (1888), vaudeville di Alexandre Bisson e Mille Mars, i due autori hanno operato una radicale rivisitazione che investe non solo il linguaggio, ma anche la tipologia dei personaggi.
Ed ecco Trieste nel 1919, all’indomani della prima guerra mondiale, con i suoi protagonisti, esponenti della buona borghesia cittadina. Le vicende narrate si intrecciano alla storia dell’umanità che in quei giorni si compie proprio nel territorio, che passa dalla fine della “Grande guerra” al crollo dell’Impero Austro-Ungarico fino all’arrivo degli italiani; non c’è quindi da stupirsi se uno dei momenti chiave dello spettacolo è rappresentato proprio dalla celebre impresa di Gabriele D’Annunzio a Fiume.

Grandi eventi che fanno da sfondo a una divertente vicenda senza tempo che parla di divorzio, di equivoci e di scambi di persona. A tenere le fila della situazione è Stefania Duda degli Ivanissevich, una donna dal carattere autoritario la quale, pur di difendere i diritti della figlia Valeria, tiranneggia Nicoleto Nicolich, il capitano di Lussino Terdoslavich e il signor Brettauer.

Vero e proprio “cavallo di battaglia” per la compagnia della Contrada, questo spettacolo ha segnato il primo grande successo della compagnia triestina, inaugurando la stagione dell’allora Teatro Cristallo nel 1986; in seguito le “Calze” sono state riprese per altre edizioni e sono state protagoniste di una trionfale tournèe in Australia nell’estate del 1993.

18 – 31 ottobre 2013 
La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

Sex machine

di e con Giuliana Musso

6 novembre 2013 – La Corte Ospitale

Vite private

di Noël Coward adattamento e regia di Giovanni De Feudis 
con Corrado Tedeschi e Benedicta Boccoli,
e con Elisabetta Mandalari e Andrea Garinei

Scritto durante la convalescenza di Coward per una brutta influenza a Shangai, dove era impegnato in un tour asiatico, Vite Private è uno dei suoi spettacoli maggiormente rappresentati. Debuttato a Londra nel 1930 con un cast che comprendeva, oltre allo stesso autore, Laurence Olivier, Gertrude Lawrence e Adrianne Allen, Vite Private è diventato un film con Norma Shearer, Robert Montgomery, Reginald Denny e Una Merkel nel 1931. Da allora è stato periodicamente ripreso in diverse occasioni a teatro annoverando tra i protagonisti nomi illustri come Richard Burton ed Elizabeth Taylor, Alan Rickman e Matthew Macfadyen, Maggie Smith, Joan Collins e Kim Cattrall.

Appena scesi in hotel per la luna di miele, i novelli sposi Elyot e Sybil discutono a causa della curiosità della donna nei confronti del precedente matrimonio del marito. Nella stanza vicina, con la terrazza in comune, anche Amanda e Victor stanno iniziando la loro nuova vita insieme e l’uomo non si capacita della crudeltà dell’ex marito della sua nuova moglie.

Elyot e Amanda sono divorziati da ormai cinque anni dopo un matrimonio durato tre anni e quando scoprono di essere nello stesso hotel con i loro nuovi, e giovani, compagni tentano in tutti i modi di lasciare l’albergo senza riuscirci, fino a riscoprire ancora ardere quella passione che li aveva portati all’altare.

Una fuga a Parigi, nell’appartamento di Amanda, consente loro di ritrovarsi, e inevitabilmente, di ritrovare anche tutte quelle incomprensioni che li avevano spinti al divorzio. I due riprendono a litigare furentemente proprio quando arrivano i loro nuovi compagni che sono più che intenzionati a mantenere fede alle loro promesse matrimoniali e che si dichiarano contrari a concedere loro il divorzio. Ci vorranno tempo e molte altre discussioni per risolvere la situazione, e consentire all’amore, quello vero, di trionfare ancora.

22 – 27 novembre 2013
 One More Time productions / La Contrada

Dell’umiliazione e della vendetta

progetto, drammaturgia e regia Marcela Serli
musiche e canzoni originali Stefano Schiraldi
con Anna Coppola, Noemi Bresciani, Gaia Saitta, Irene Serini, Caterina Simonelli e con altre persone transgender e non
tecnica in scena Roberta Faiolo
ricerca e collaborazione drammaturgica Chiara Boscaro

4 dicembre 2013 – Compagnia Atopos

La vita non è un film di Doris Day

di Mino Bellei con Claudio de Maglio, Claudio Mezzelani e Massimo Somaglino

14 – 15 dicembre 2013 – Vettori Ultramondo

Obubblebesity

performer Marco Zoppi, regia di Stefano Pagin

22 dicembre 2013 TivenGroupo

Prigioniero della Seconda Strada

di Neil Simon regia di Giovanni Anfuso con Maurizio Casagrande e Tosca D’Aquino e con Adriano Giraldi

Il prigioniero della seconda strada ha debuttato a Broadway nel 1971 con grande successo e nel 1975 è diventato un film con Jack Lemmon, Anne Bancroft ed Eugene Sacks, prodotto e diretto da Melvin Frank.

Ed è proprio New York a fare da sfondo alla storia di Mel e Edna, una coppia che vive sulla Seconda strada.
In una calda estate Mel non fa che lamentarsi perché non riesce a dormire per colpa del condizionatore fermo a 4 gradi, lo sciacquone rotto, le vicine un po’ troppo rumorose e libertine, i cani e i lamenti dei vicini.

A fare da contraltare a questi suoi sbalzi d’umore c’è Edna, moglie affettuosa e premurosa che cerca di capire perché il lavoro non appaghi più il marito come un tempo. Ed è proprio qua il problema di Mel, licenziato in tronco dopo oltre 22 anni da dirigente di un’azienda, caduta in difficoltà a causa della crisi.

Incapace di rivelare alla moglie la verità, Mel vuota il sacco solo quando al colmo della sfortuna il loro appartamento viene svaligiato dai ladri. Ma Edna non si perde d’animo e decide di andare lei a lavorare per salvare la situazione. Solo che anche l’azienda in cui è stata assunta la lascia a casa senza darle il tempo di iniziare.
Adesso è lei ad imprecare per la mancanza di acqua condominiale, in un’estate che si fa sempre più rovente. Mel invece, inizia a stare meglio, grazie a un terapista, a suo fratello e alle sue tre sorelle che per lui, il primogenito, hanno sempre dimostrato un amore-odio,

Nel momento più buio, quello in cui sono scomparse tutte le certezze, i due riescono a ritrovare la più grande di tutte: si amano, e il loro amore non ha paura di una crisi economica o di un lavoro che al momento può non esserci, e tanto meno della mancanza d’acqua.

17 – 26 gennaio 2014, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

Eva contro Eva

di Mary Orr regia di Maurizio Panici con Pamela Villoresi, Romina Mondello e Luigi Diberti e con Massimiliano Franciosa

Torna in scena, in una nuova edizione, un titolo cult del ‘cinema sul teatro’, un film famosissimo con Bette Davis e Anne Baxter nei ruoli delle protagoniste femminili e George Sanders in quello maschile, che alla sua uscita nel 1950 ottenne 14 nomination agli Oscar, vincendone ben sei, tra cui quello a Mankiewicz per la miglior regia.
Commedia di grande qualità e intelligenza, ma allo stesso tempo racconto raffinato e acuto sul mondo del teatro e sui rapporti interni tra i suoi personaggi, Eva Contro Eva parte dall’ambiente del teatro come rappresentazione del mondo. Una piccola e agguerrita comunità che è specchio della società, con le sue piccolezze, le sue ossessioni, il desiderio di arrivare a conquistare una posizione sociale riconosciuta e rispettata. Classi sociali diverse, che si riflettono, si evitano e si scontrano.
Margo Channing, che ha offerto il ruolo di segretaria alla sua fan Eva si ritrova alle prese con un’arrivista disposta a tutto per ottenere il suo ruolo in uno spettacolo; anzi. spingendosi ben oltre, Eva arriverà ad insidiarle anche il fidanzato. Un’ascesa al successo sfruttando ogni espediente, che porterà Eva al massimo dei riconoscimenti per le sue interpretazioni teatrali ma che la condannerà anche all’inevitabile solitudine; Margo, invece, che inizialmente temeva il passare degli anni e rischiava di mettere a repentaglio la sua carriera e la sua fama, capisce i veri valori della vita e convola a nozze con il suo Bill.
Tratto da un breve racconto di Mary Orr, “The wisdom of Eve”, scritto per Cosmopolitan nel maggio del 1946, Eva contro Eva arriva a teatro nella versione italiana firmata da Maurizio Panici e Marzia G. Lea Pacella. Un titolo che ha lasciato il segno e che è stato spesso oggetto di citazioni in altri film, dal capolavoro di Almodovar Tutto su mia madre a svariate serie televisive.

31 gennaio – 3 febbraio 2014 
Cooperativa Argot

Elephant man

scritto e diretto da Giancarlo Marinelli
 con Ivana Monti, Daniele Liotti e Rosario Coppolino
 e con la partecipazione speciale di Debora Caprioglio

Uno spettacolo sull’umanità, la dignità e il dolore che si nasconde sotto una maschera mostruosa. The Elephant man non è solo un capolavoro della cinematografia firmato da David Lynch, ma è soprattutto il racconto perfetto di una esistenza difficile: la storia vera di Joseph Merrick, noto come l’uomo elefante, affetto da una sindrome rarissima che ne alterava l’aspetto fisico e per questo utilizzato nei “freak show” in voga a Londra alla fine dell’Ottocento.
Considerato un oggetto da chi lo esibiva come un fenomeno da baraccone, Merrick fu salvato da un giovane chirurgo, Frederick Treves, che decise di studiare la sua strana deformità. Trattato finalmente come un essere umano, rivelò una personalità fragile e un’intelligenza insospettata, capace di regalare agli altri un universo di poesia e di bellezza.
Finalmente considerato alla stregua degli altri, Merrick finì con l’attirare nuovamente l’attenzione della comunità medica londinese, diventando ancora una volta uno strano fenomeno agli occhi di spettatori, stavolta semplicemente più abbienti di quelli dei freak show cui era abituato.
Un’esistenza semplice e difficile, quella di Joseph, capace di gioire per avere trovato un amico che lo aveva accettato così com’era e al quale seppe aprire il suo cuore.
La storia di Joseph Merrick è la storia della società moderna, della sua ipocrisia, del suo rifiuto ad accettare “l’altro da sé”, della sua incessante corsa all’inseguimento della perfezione, spinta dal mito della bellezza omologata, senza pensare alle conseguenze.
Joseph dimostrerà le difficoltà che incontra una persona diversa nel cercare di farsi amare per quello che vorrebbe poter essere e non per quello che sembra.

31 gennaio – 3 febbraio 2014, Cooperativa Argot

The Clown of clowns

con David Larible

“Il suono più bello del mondo è un bambino che ride”. Questa bellissima frase, estratta da un’intervista di colui che viene considerato “Il più simpatico e applaudito clown del mondo”, ci introduce nel suo magico universo con la stessa innata spontaneità che caratterizza ogni sua espressione, sia artistica che umana. Lo spettacolo é la somma dei migliori numeri di David, che in questo speciale allestimento vuole evocare il mondo del clown nel suo aspetto più intimo e realistico, nonché poetico. Gag visuali si alterneranno a momenti musicali dello stesso Larible, che sa suonare ben cinque diversi strumenti, per arrivare alla clownerie classica alla quale apporterà le sue personali innovazioni.

22 febbraio 2014

La vedova allegra

di Franz Léhar con Matteo Micheli e Marco Prosperini

Il Barone Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi, riceve un ordine tassativo dal proprio governo: la signora Anna Glavari, giovane vedova del banchiere di corte, deve a tutti i costi risposarsi con un compatriota. Infatti se dovesse passare a seconde nozze con uno straniero, il suo capitale, valutato 100 milioni di dollari, abbandonerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e, per la “Cara Patria”, sarebbe la rovina economica.
Il Barone, con l’aiuto del cancelliere pasticcione Njegus, tenterà quindi di convincere il Conte Danilo Danilowich, a sposare la ricca vedova.

1 marzo 2014 Compagnia Italiana di Operette

Ladro di Razza

di Giovanni Clementi regia di Marco Mattolini con Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni e Blas Roca Rey

Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni e Blas Roca Ray saranno impegnati in una storia tutta italiana, ambientata a Roma proprio alle soglie del 16 ottobre del 1943, il giorno in cui i nazisti avrebbero rastrellato il ghetto ebraico della capitale, ma anche il giorno, scelto da un ex galeotto, per mettere a segno il suo furto a casa di una ricca zitella ebrea che ha pazientemente corteggiato. Momenti di trascinante comicità si alterneranno a parentesi di riflessione e commozione, regalando una fotografia di un’Italia che non c’è più in cui le parole orgoglio, onore e compassione avevano ancora un significato importante.

7-10 marzo 2014 Mind Production e Simone Giacomini

Sugar, The Musical

di Peter Stone, Jules Stine e Bob Merrill regia di Federico Bellone con Justine Mattera, Christian Ginepro e Pietro Pignatelli

Chicago nel 1929 era una città in cui non mancavano certo le armi da fuoco oltre alla musica Jazz. Un binomio tanto affascinante quanto pericoloso, che offre lo spunto, nel 1958 a Billy Wilder per un film entrato nella storia e riconosciuto nel 2000 dall’American Film Institute come “La migliore commedia cinematografica americana di tutti i tempi”. Un successo arrivato nelle sale cinematografiche nel 1959 e capace di mettere d’accordo pubblico e critica grazie anche alla straordinaria bravura dell’impareggiabile tris di protagonisti: Jack Lemmon, Tony Curtis e Marylin Monroe
Joe e Jerry sono due squattrinati musicisti che si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato diventando testimoni involontari della strage di San Valentino. La città diventa quindi troppo pericolosa per i due musicisti che si vedono costretti a scappare trovando un ingaggio in una piccola orchestra tutta femminile diretta in Florida.
Travestiti da donne iniziano il loro viaggio con “Sweet Sue e la sua banda” verso Miami. Durante il viaggio, oltre a familiarizzare con tacchi e movenze femminili, Joe e Jack, diventati Josephine e Daphne, si ritroveranno alle prese con Sugar, la splendida cantante del gruppo che si affezionerà alle due nuove amiche confidando loro la sua intenzione di sposare un miliardario in Florida. Josephine e Daphne dovranno quindi cercare di tenere a bada i loro sentimenti per Sugar e riuscire a scappare dai gangster che inaspettatamente arriveranno in Florida per un convegno.
Una serie di equivoci e tanta buona musica jazz fanno da contorno a una storia che sa appassionare e far sognare, e che dimostrerà che in fondo in fondo… “nessuno è perfetto”.

21 – 24 marzo 2014, Wizard Service / Teatro Stabile di Verona

African Requiem

di Stefano Massini con Isabella Ragonese e Luisa Cattaneo

In occasione del ventesimo anniversario dell’omicidio a Mogadiscio di Ilaria Alpi, Stefano Massini conclude il suo progetto drammaturgico triennale che ha visto alternarsi attrici del calibro di Ottavia Piccolo, Lucilla Morlacchi e adesso la stella del nostro nuovo cinema Isabella Ragonese. In un collage di immagini, video, accompagnate da suggestive musiche dal vivo, la giovane Isabella dà voce al calvario appassionato che porterà Ilaria a farsi martire del giornalismo d’inchiesta.

IL TEATRO DELLE DONNE – Centro Nazionale di Drammaturgia
è lieto di comunicare che il reading di AFRICAN REQUIEM: 20 marzo 1994, appunti di fine giornata di Stefano Massini, con Isabella Ragonese dopo essere stato presentato alla CAMERA DEI DEPUTATI il 19 marzo per l’iniziativa di commemorazione del ventesimo anniversario della morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a cui hanno partecipato anche la presidente della Camera Laura Boldrini, la presidente dell’Associazione Ilaria Alpi Mariangela Gritta Grainer, Luciana Alpi madre di Ilaria, Bianca Berlinguer, Andrea Vianello, Maurizio Torrealta

SARA’ IN STREAMING IN DIRETTA SUL SITO DELL’UNITA’ IL 29 MARZO 2014 ALLE ORE 21,00
in occasione dell’inaugurazione del festival CassinoOFF diretto da Francesca De Sanctis.

27 marzo 2014 Teatro delle Donne – Officine della Cultura

La vita è una cosa meravigliosa

scritto, diretto e interpretato da Carlo Buccirosso

Il protagonista Mario Buonocore (Carlo Buccirosso) si trova ad affrontare guai con la guardia di finanza per un controllo fiscale a causa di un tenore di vita superiore a quello che lo stipendio da capotreno gli possa permettere e per una serie di movimenti strani sul proprio conto corrente. Dopo un interrogatorio-interrogazione, il nostro protagonista decide di ritirarsi nell’abitazione delle due sorelle, in teoria per ricucire i rapporti, in pratica perché l’unico modo per risolvere i problemi con la finanza è quello di redimerle da uno stile di vita che Buonocore non gradisce. E qui si aprono risvolti davvero inaspettati, tra soldi nascosti e da nascondere. Una commedia divertentissima con un retrogusto amaro che lascia spazio alla riflessione.

28 marzo – 2 aprile 2014 Enfi Teatro

Frankenstein 2.0

concerto di Enrico Ruggeri

Dopo 4 anni il cantautore milanese torna in teatro con un concerto sorprendente e imprevedibile. Uno spettacolo diviso in due parti, la prima con un excursus sulla rock opera FRANKENSTEIN, che ha rivisitato completamente con un rivoluzionario ed elettronico FRANKENSTEIN 2.0. Ruggeri ne racconterà l’attualità e la poesia in un suggestivo scenario visivo e sonoro. Nella seconda parte il protagonista sarà anche il pubblico, chiamato ad interagire attraverso i social: i presenti in sala e quelli che “interverranno” da luoghi lontani potranno partecipare allo show creando momenti anche imprevedibili e dando vita ogni sera ad una performance unica e irripetibile. Ad accompagnare Ruggeri sul palco ci saranno Luigi Schiavone (Chitarra), Fabrizio Palermo (Basso e Tastiere), Francesco Luppi (Tastiere) e Marco Orsi (Batteria)

5 aprile 2014

L’impresario delle Smirne

di Carlo Goldoni
 adattamento e regia di Roberto Valerio 
con Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Antonino Iuorio e Nicola Rignanese

Composta nel 1759, l’opera è una splendida e divertente commedia che presenta un impietoso ritratto dell’ambiente degli artisti di teatro, ambiente che Goldoni conosce a fondo: può a ragione “parlarne per fondamento”, come egli stesso dichiara nella prefazione dell’opera.
Ed ecco un gruppo di attori pronti per partire per una tournèe nelle Smirne, capitanati da Alì, un ricco mecenate che vuole formare una compagnia d’Opera.
Un viaggio in Oriente che potrebbe portare ricchezza e celebrità a degli attori che, disperati e affamati ma non per questo meno pettegoli e boriosi, sperano nella svolta della loro vita e delle loro carriere. Uomini e donne distratti dalle loro piccole incomprensioni e rivalità, invidiosi e pronti a tutto pur di riuscire ad ottenere un briciolo di notorietà. La gerarchia di palcoscenico, un costume più o meno sfarzoso o una paga più alta rispetto a quella dei colleghi li distraggono da quelli che sono i problemi veri, portandoli ad essere solo delle marionette piccole e sciocche i cui fili vengono manovrati da chi il potere invece lo detiene per davvero.
Facili prede di mediatori intriganti e di impresari furbi e rapaci, i poveri artisti scoprono a loro spese che le regole del Teatro sono eterne e che la loro vicenda scritta 250 anni fa ha un sapore grottesco di attualità.
L’impresario delle Smirne è un grande affresco, una cantata corale affidata all’insieme della compagnia che lo rappresenta: ogni personaggio, dal Turco al servitore, si rivela incisivo, necessario in un ‘divertissement d’ensemble’ che restituisce il clima lezioso e libertino dell’epoca; ma allo stesso tempo ci offre l’occasione per riflettere su che importanza abbia l’Arte (specie quella teatrale) nella società contemporanea e che ruolo vi riveste l’attore.

11 – 16 aprile 2014 Associazione Teatro Pistoiese / Valzer srl

Boeing Boeing

di Marc Camoletti 
regia di Mark Schneider sulla regia originale di Matthew Warchus
 con Gianluca Guidi e Gianluca Ramazzotti
 con Ariella Reggio e con Barbara Snellenburg e Marjo Berasategui

Facile la vita negli anni ’60, senza telefoni cellulari e con un mondo in evoluzione, per Bernardo, un uomo che si è costruito una vita perfetta a Parigi. Un lavoro, una casa e tre splendide fidanzate tutte convinte di essere l’unica donna della sua vita. E tutte e tre hostess!
Gloria é l’americana, che lavora per la TWA, Gabriela arriva dalla Spagna e lavora per l’Iberia e poi c’é la tedesca Greta, che lavora per la Lufthansa. Con un meccanismo studiato fino all’ultimo dettaglio, Bernardo, con l’auto della governante Berta, riesce a gestire le tre storie, calcolando i tempi di arrivo e partenza degli aerei e facendo addirittura trovare a ognuna delle sue donne la casa come più le piace.
Sfortunatamente per Bernardo, il progresso tecnologico è inarrestabile e un nuovo Boeing, molto più veloce, mette a repentaglio i suoi calendari proprio all’arrivo di Roberto, un vecchio compagno di studi. Tra ritardi dei voli, previsioni metereologiche più o meno attendibili e l’imprevedibilità delle donne è facile immaginare come la vita perfetta di Bernardo rischi di “prendere il volo” in pochi istanti.
Boeing Boeing è uno spettacolo scritto dal francese Marc Camoletti che è tornato sui palcoscenici inglesi nel 2007 per la regia del giovane Matthew Warchus riscuotendo un successo straordinario, ottenendo due nomination per gli Olivier Awards e vincendo il Drama Desk Award come miglior spettacolo, miglior rivisitazione anni 60’ e miglior interpretazione maschile per Mark Rylance. La stessa produzione ha poi portato lo spettacolo a Broadway nel 2008, dove ha riscosso un altro enorme risultato, vincendo due Tony Award: miglior revival e miglior attore protagonista (di nuovo Mark Rylance).
Questa è la prima riedizione italiana, dopo un fortunato allestimento del 1966 prodotto da Lucio Ardenzi con i giovanissimi Carlo Giuffrè, Vittorio Sanipoli, Marina Bonfigli e Valeria Fabrizi.

2 – 7 maggio 2014 Ente Teatro Cronaca / Artù

© 2016 La Contrada - Teatro Stabile di Trieste sas impresa sociale di Livia Amabilino e C. P.I. 00199460320.