STAGIONE 2015-2016

Cancun

Cancun

Come sarebbe stata la mia vita se…?

Come sarebbe stata la mia vita se…? Jordi Galceràn parte da questo interrogativo per CANCUN, portando due coppie di amici in vacanza, sulle spiagge paradisiache del Messico. Oltre vent’anni di amicizia vanno festeggiati e qualche bicchiere di troppo ci può anche scappare. Ma l’alcool si sa, ha il potere di sciogliere la lingua, portando qualcuno a rivelare anche qualche segreto che sarebbe dovuto restare tale. Ancora una volta Galceràn riesce a fare ridere il pubblico con la sua forza narrativa ma anche a portare a galla la precarietà sulla quale sono ancorati molti rapporti, allargando il suo raggio d’indagine sulla vita moderna. Cancun non sarà più solo una meta da sogno, ma anche un posto in cui i sogni possono avverarsi.

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23 ottobre – 1 novembre 2015, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

Zoran e il cane di porcellana

Zoran e il cane di porcellana

Regia di ANDREA COLLAVINO, Testo ARAM KIAN, Assistente alla regia GIUSEPPE NICODEMO, Scenografie STEFANO KATUNAR, Costumi MANUELA PALADIN ŠABANOVIĆ, Luci BRUNO GUASTINI

Zoran è un ragazzo con degli occhiali troppo grandi per il suo viso. Il suo modo di esprimersi è particolarmente strano, soprattutto agli occhi di chi ha un approccio piuttosto pratico alla vita. Eppure Zoran, apparentemente molto fragile, sa mettere in scacco le persone che gli stanno vicino. Lo ha fatto al cinema, con lo zio Paolo Bressan, nel pluripremiato “Zoran il mio nipote scemo” e a quanto pare lo faceva anche in precedenza, con la nonna Anja che lo aveva accudito. Zoran e il cane di porcellana ci porta nel mondo di Zoran proprio ai tempi della sua vita con la nonna e con i loro vicini di casa. Tra un allevamento di struzzi, un dottore molto presente e molte domande senza risposta, l’adolescenza non è sempre facile, soprattutto per un ragazzo come lui.

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6 – 15 novembre 2015 La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

Sarto per Signora

Sarto per signora

di Georges Feydeau con Emilio Solfrizzi regia di Valerio Binasco

Piccole infedeltà coniugali, un turbinio di false verità spese soprattutto con l’intento di limitare i danni. Un medico che torna a casa di prima mattina dopo aver passato la notte ad aspettare la sua amante e che racconta alla moglie di avere accudito un caro amico gravemente malato, un appartamento dato in affitto a una sarta che lo ha lasciato con la porta che non si chiude e l’imprevedibilità delle situazioni che da sempre contraddistingue lo stile di Feydeau. Coppie in bilico e scappatelle che si moltiplicano, con continui fraintendimenti per un’analisi molto particolare della società, nella quale gli uomini sembrano tutti bisognosi di una scappatella senza accorgersi che anche le loro consorti spesso non sono troppo diverse da loro. Tante risate ed equivoci per un appuntamento che saprà indubbiamente rivelarsi una macchina comica perfetta.

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20 – 23 novembre 2015, Roberto Toni per ErreTiTeatro30

Disorient Express

Disorient Express

da un’idea di Cinzia Leone, con Cinzia Leone e Fabio Mureddu

Uno spettacolo che racconta la confusione generata da una forma di democrazia virtual-virale alla quale eravamo impreparati. Milioni di persone improvvisamente, grazie alle infinite opportunità di espressione offerte dalla tecnologia e dalla virtualità, parlano, esprimono opinioni e aggiungono informazioni. Siamo disorientati da un vento di contraddizioni che ci spettina tutti i pensieri. Questo è il perno del racconto plasmato dall’intelligente e diretta ironia di una predicatrice, previsionista e affabulatrice comica che si immedesima – tra battute, gag e copioni tratti dalla nostra vita quotidiana – nella mente confusa di ognuno di noi.

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27 novembre 2015, ITS Italia Spettacoli

Il Principe Ranocchio

Il principe ranocchio e l’incantesimo della strega Baswelia

Musical di TeatroLandia

In un castello incantato vive la bellissima principessa Lilian. Un giorno, passeggiando vicino ad uno stagno, viene sorpresa da un ranocchio che tenta di baciarla e, presa dallo spavento, lascia cadere una palla dorata a lei molto cara. Frog è in realtà un principe, vittima del sortilegio della potente strega Baswelia che lo ha trasformato in un ranocchio. Il terribile incantesimo svanirà solo se il ranocchio riuscirà a farsi baciare da una fanciulla..

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29 novembre 2015, Fanzia Verlicchi per Equipe Eventi / BIT

Vipere

Vipere

Testo di Carlo Tolazzi, regia di Matteo Oleotto

Restare aggrappati alla vita normale anche quando la guerra ha cambiato tutte le sue regole. Una guerra ormai stanca, che ha già sfinito ogni tipo di entusiasmo e che continua con la complicità delle regole e della volontà di pochi. Consapevoli di avere un unico modo per comunicare con i loro cari, i soldati affidano i loro sogni, le loro speranze e i loro pensieri alle lettere che una commissione si trova a valutare ed eventualmente a epurare. Vipere si basa su questo materiale, quello epistolare, che manteneva vivi i rapporti fra il fronte e i soldati costretti a guardarsi le spalle non solo dal nemico vero ma anche dal codice penale militare e da quella censura che cercava in ogni modo di nascondere gli orrori degli eventi. E proprio questo è il caso di un combattente, che si troverà a scoprire sulla propria pelle se sia più veloce il veleno di una vipera o la giustizia militare a porre fine ai suoi giorni.

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4 – 13 dicembre 2015, La Contrada Teatro Stabile di Trieste

FlamencaSon

FlamencaSon

Spettacolo di flamenco tradizionale in cui la componente allegra e spensierata è predonimante anche se non esclusiva.

FlamencaSon rappresenta uno spettacolo di flamenco tradizionale in cui la componente allegra e spensierata è predominante ma non esclusiva. Un flamenco popolare, “festero”, che trasmette le tradizioni di un popolo pieno di gioia ed allegria. Canti, danze e musica si susseguono regalando al pubblico il sapore di una terra calda ed accogliente, forte e spensierata. Lo spettacolo propone un percorso che, partendo da un tipico “patio”, evoca, attraverso la musica e la danza, diversi aspetti della vita andalusa. Fanno da cornice le opere dei più famosi pittori andalusi del flamenco. Quadri di Romero de Torres e Joaquin Sorolla, fra gli altri, accompagnano i brani e le coreografie rafforzandone le evocazioni e le suggestioni.

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18 dicembre 2015, FlamenQueVive

Tradimenti

Tradimenti

Ambra Angiolini, Francesco Scianna e con Francesco Biscione regia di Michele Placido.

Raccontare la storia di un tradimento in modo inusuale. Harold Pinter lo ha fatto giocando con le date e partendo dalla fine. Da quando i due amanti si incontrano per dirsi addio. Emma ormai ha un altro amante e ammette di avere rivelato a suo marito Robert la sua storia con Jerry. Un viaggio all’indietro nel tempo fino al giorno in cui si sono rivelati i loro sentimenti. Una storia lunga nove anni della quale il marito è stato spettatore e deus ex machina senza farsi scoprire, di diversi tranelli, con l’intento di portare la moglie alla confessione. Un viaggio attraverso il tradimento nelle sue mutevoli forme, quello scritto da Pinter, che spazia dal rapporto di coppia a quello tra amici.

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8 – 11 gennaio 2016, Associazione Tredici Casade

Masha & Orso

Masha e Orso Live Show

Regia e coreografie di: Luigi Fortunato, direttore artistico e vocal coach: Tony D’Alessio, costumista: Annalisa Benedetti, scenografie virtuali: Mila Supinskaya, serive audio e luci: Ramon di Bartolomeo

Masha e Orso è il cartone animato più amato del momento, di origine russa, rivolto ai bambini dai due anni in poi. Liberamente ispirato ai personaggi del folklore russo, Masha e Orso ha raggiunto ormai cifre da capogiro, con ascolti record. Masha, Orso e tutti i personaggi principali della serie finalmente approdano a teatro, con un divertentissimo spettacolo musicale dal vivo. Con gentilezza e comicità, la serie animata segue le avventure di una bambina, Masha, e del suo amico, Orso. Il loro rapporto è una metafora di come un bambino possa interagire con il mondo degli adulti e di come un adulto possa aiutarlo in questo compito difficile.

Domenica 17 Gennaio 2016

I Suoceri Albanesi

I suoceri albanesi

Francesco Pannofino Emanuela Rossi in I SUOCERI ALBANESI di Gianni Clementi. Regia Claudio Boccaccini.

Una vita improntata sugli ideali. Non solo da perseguire, ma da condividere e da tramandare. È questa la scelta di Lucio, un consigliere comunale progressista e della moglie Ginevra, chef con all’attivo parecchie lotte politiche e rivolte generazionali. Per loro è importante che anche la figlia sedicenne, Camilla, si renda conto di quanto quei valori siano importanti. Ma a volte basta un banalissimo incidente domestico, come la rottura di una tubazione del bagno, a rimarcare la differenza tra l’ideologia e la realtà. Da bravi condomini, rispettosi dei diritti dei loro vicini, i coniugi chiamano una ditta per le riparazioni, composta da due fratelli albanesi. Due ragazzi giovani, che essendo arrivati in Italia con una delle traversate che spesso finiscono sui telegiornali, hanno saputo reinventarsi una vita lavorando sodo. Un esempio perfetto quindi per la giovane Camilla, per farle capire le avversità e le ingiustizie della vita. Per i due genitori la luce che illumina lo sguardo della figlia è quindi quello di una ragazza che inizia a capire il mondo e a stimare chi si da da fare, contrariamente alla maggior parte dei suoi coetanei. Ma quando il padre rientra dal lavoro in anticipo per prendere un documento, le sue certezze e quello in cui ha sempre creduto rischiano di vacillare.

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29 gennaio – febbraio 2016, Viola Produzioni Srl

Perchè non parli

Perché non parli

Di e con Paolo Cevoli, regia di Daniele Sala

Vincenzo “Cencio” Donati è il garzone di Michelangelo Buonarroti. Distratto e pasticcione, non riesce mai ad esprimersi correttamente per colpa della sua balbuzie. Per questo motivo il sommo scultore fiorentino si rivolge al suo assistente con la famosa frase “Perché non parli, bischero tartaglione!” Da bimbo è paffutello, biondo e riccio, tanto è vero che Michelangelo lo prende a modello per la statua di un angelo reggicandelabro. Ma il piccolo Cencio ha un difetto: è mancino e usa la “manina del diavolo” anche per farsi il segno della croce… Perché non parli è la terza commedia/monologo storica, scritta ed interpretata da Cevoli, dopo il successo de La Penultima Cena (le vicende del cuoco dell’Ultima Cena) e de Il Sosia di Lui (la controfigura di Mussolini).

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12 febbraio 2016, Roberto Toni per ErreTiTeatro30

Oblivion

Oblivion: The human Jukebox

Testi di: Davide Calabrese e Lorenzo Scuda; Gli Oblivion ( Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli ); Consulenza registica: Giorgio Gallione; Musiche: Lorenzo Scuda

Oblivion. Basta il nome per strappare un sorriso. Gli straordinari cinque paladini della risata sulle note, i funamboli della canzone, i mattatori del web presentano la loro nuova follia, trasformandosi in juke box umani, in grado di soddisfare qualsiasi richiesta del pubblico grazie alla loro sterminata conoscenza musicale. Dal Trio Lescano ai rapper, da Bach a Verdi, da Ligabue ai Beatles, da’Morandi ai Queen, tutte le canzoni senza farne nessuna… Oblivionando e mettendosi ancora una volta alla prova, pronti a vincere una sfida non solo con il pubblico ma anche con se stessi. Uno spettacolo mai uguale e sempre in grado di sorprendere.

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19 – 24 febbraio 2016, Bags Entertainment

Comix

Comix

Danzatori: Mariana Porceddu, Antonella Perazzo, Lucia Orrù, Mirko Simeone, Rocco Ascia, Eva Campanaro. Coreografie: Emiliano Pellisari e Mariana Porceddu. Una creazione di: Emiliano Pellisari

Lo spettacolo nato dalla fucina di Emiliano Pellisari Studio è un piccolo gioiello di physical theatre. Dal mondo dei fumetti tante piccole grandi storie fantastiche dove il gesto atletico e la comicità creano un mix di comicità e divertimento. Uno spettacolo che nasce dalle suggestioni dei cartoni animati e dall’arte grafica dove si realizzano i sogni eterni dell’uomo: volare nel cielo come uccelli, nuotare dentro il mare come pesci o scomporre il corpo umano e farlo scomparire come fantasmi. Comix è gioia in movimento, gesto atletico e divertimento.

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26 febbario 2016, Emiliano Pellisari Studio e NoGravity ltd con No Gravity Dance Company

Motel Forest

Motel Forest

di e con: Michele Foresta, musiche dal vivo: Lele Micò

Benvenuti al Motel Forest, più che un luogo materiale uno stato della mente, un porto franco dei sentimenti, un posto dove alle illusioni piacerebbe trasformarsi in realtà e dove tutto è permesso tranne che dormire. Oltre che dallo strampalato ragazzo dell’ascensore, rockstar mancata per incomprensioni col codice penale e dal bizzarro responsabile della security, il Motel è frequentato da pittoreschi e stralunati personaggi. Il titolare e padrone di casa, che ha dato il suo nome al motel, è un mago che durante il galà organizzato per la sua selezionata clientela, userà la sua proverbiale abilità per affrontare i molteplici aspetti dell’esistenza. Cos’è un motel se non una perfetta metafora della vita, dove si arriva, si sosta, e poi si parte? E molta vita passa ed è passata nel Motel Forest, uno dei cui slogan è: “Noi non cambiamo le lenzuola, cambiamo la clientela”.

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1 marzo 2016, Associazione Tredici Casade

L'Amico del Cuore

L’amico del cuore

Scritto e diretto da: Vincenzo Salemme; con: Biaggio Izzo; e con: Mario Porfito, Francesco Procopio, Yuliya Mayarchuck, Simone Sbrighi, Luana Pantaleo, Antonella Cioli; scene: Alessandro Chiti; musiche: Antonio Boccia; luci: Vittorio Grotta

Fino a che punto ci si può spingere per esaudire l’ultimo desiderio di un amico? Ci pensa Vincenzo Salemme a dare una risposta con uno spettacolo che ha debuttato nel 1991 come atto unico intitolato proprio “L’ultimo desiderio” ma che torna in scena nel 1995 ampliata e separata in due atti con il titolo “L’amico del cuore”. Ora lo stesso testo torna in scena e Salemme ne cura la regia cercando di bilanciare una trama comica con una vena di profonda cattiveria che la pervade. Michelino è un uomo fortunatissimo e apparentemente ha una mentalità molto aperta. Roberto invece si trova di fronte alla difficoltà di sopravvivere a un trapianto di cuore imminente e vuole quindi sfruttare l’ultima occasione offertagli per rivalersi dell’amico, non solo più fortunato, ma anche sposato a una donna bellissima. Un’amicizia nata durante l’infanzia e un matrimonio con una svedese mozzafiato che vengono messe alla prova da un prete molto malato con una richiesta al limite dell’incredibile. Michelino asseconderà il suo amico del cuore concedendogli di passare una notte con sua moglie o si rivelerà invece come Roberto ha sempre sospettato un uomo molto più limitato?

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6 marzo 2015, Bibì Produzioni Srl

Odyssey - una storia d'amore siciliana

Odyssey – Una storia d’amore siciliana

Regia e coreografie di: Mvula Sungani, con: Emanuela Bianchini e i solisti della compagnia Mvula Sungani Physical Dance, musiche originali: Alessandro Mancuso, maitre de Ballet: Carla Wertenstein, costumi: Giuseppe Tramontano, scenografie: Andrea Bianchi

Odyssey è un balletto innovativo in cui la Physical Dance del coreografo italo-africano Mvula Sungani si fonde con le musiche originali di Alessandro Mancuso. La contaminazione alle base della creatività dei due artisti, la forte matrice etnica della loro ricerca, l’innovazione dei linguaggi proposti, il tema dell’integrazione, rendono questa nuovissima opera multidisciplinare un momento di riflessione sulle tematiche sociali e contemporaneamente un grande spettacolo di nuova concezione unico nel suo genere. Guarda il video.

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11 marzo 2016, Skiline Productions e CRDL

Mummenschanz – I musicisti del silenzio

di: Andres Bossard, Floriana Frassetto e Bernie Schürch; con: Floriana Frassetto, Giovanni Colombo, Sara Hermann, Oliver Pfulg; direttore tecnico: Eric Sauge

Buio, silenzio e fantasia. Questo il mondo dei Mummenschanz, la compagnia svizzera di teatro visivo che con la sue trovate immaginifiche incanta le platee di tutto il mondo, dai bambini agli adulti, da più di quarant’anni. Creazioni buffe, ironiche e persino romantiche, che sembrano provenire da un’altra dimensione, quella ludica e infantile in cui i bambini sono i primi a riconoscersi, sorprendendosi, lasciandosi contagiare dal piacere della meraviglia e interagendo con quanto accade sulla scena.

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16 – 17 marzo 2016, I musicisti del silenzio

Il mondo non mi deve nulla

Il mondo non mi deve nulla

di: Massimo Carlotto, regia: Francesco Zecca, con: Pamela Villoresi e Claudio Casadio, scene e costumi: Gianluca Amodio, costumi: Lucia Mariani, musiche: Paolo Daniele, luci: Alberto Biondi, disegni: Laura Riccioli, Assistente alla regia: Ilaria Genatiempo

Rimini attende l’arrivo dei turisti che animeranno le sue vie e le sue spiagge. Le città di mare, nei mesi più tranquilli sembrano immerse nella pace. Una dimensione strana, che contrasta fortemente con le chiassose e frenetiche giornate in stagione. Adelmo è un ladro sfortunato e stanco, che, notando una finestra aperta in una palazzina ricca e discreta, decide di approfittarne. Lise, una croupier tedesca ormai in pensione è a casa quando Adelmo arriva. Parte da qui uno spettacolo che cambierà tutti i punti di vista, in cui, come in una danza i due protagonisti si troveranno a muoversi nelle loro esistenze, così diverse e in fondo così simili. In bilico uno sull’altra si scambieranno le loro ragioni e cercheranno di ottenere quello che vogliono. A qualsiasi prezzo.

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18 – 21 marzo 2016, Roberto Toni per ErreTiTeatro30

Assassinio sul Nilo

Assassinio sul Nilo

di: Agatha Christie, traduzione: Edoardo Erba, regia: Stefano Messina, con: Viviana Toniolo, Annalisa Di Nola, Stefano Messina. Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Elisa Di Eusanio, Sebastiano Colla, Claudia Crisafio, Viviana Picariello e Luca Marianelli scene: Alessandro Chiti, costumi: Isabella Rizza, musiche: Pina Cangialosi, luci: Emiliano Baldini

Un giallo che porta la firma di Agata Christie. Uno dei suoi titoli più famosi che ha adattato anche per il teatro. Una storia piena di colpi di scena in cui sembrano apparentemente tutti colpevoli e in cui molte persone verranno assassinate prima che si scopra il colpevole. Un’esotica gita sul Nilo per una coppietta in luna di miele si trasforma in un viaggio dal quale sarà impossibile fare ritorno. Almeno per la povera sposina, che viene freddata nella sua camera proprio la stessa sera in cui il marito è stato ferito da un colpo di pistola ad una gamba dalla sua migliore amica che era anche la ex fidanzata dell’uomo. Ma in quella notte, nella stessa imbarcazione c’erano molte altre persone che avrebbero potuto desiderare la morte della ricca ereditiera e così partiranno le indagini, che nella versione teatrale la Christie non ha voluto più affidare al detective belga Poirot, divenuto il suo personaggio di riferimento, bensì all’eccentrico canonico Ambrose Pennefather, padrino della vittima. Un’occasione unica per ritrovare a teatro un giallo che è entrato nella storia del genere.

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1 – 6 aprile 2016, Compagnia Attori & Tecnici

Ieri è un altro giorno!

Ieri è un altro giorno

di: Silvain Meyniac e Jean Francois Cros, versione italiana: Luca Barcellona e David Conati, regia: Eric Civanyan, con: Gainluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione, e: Milena Miconi, con: Bianca Lelli e la partecipazione di Antonio Conti, e con Alessandro Sampaoli nel ruolo di Federico Faletti, scene: Eduard Laug, costumi: Adele Bargilli, musiche: Silvain Meyniac, luci: Stefano Lattavo, in collaborazione con Theatre des Bouffes Parisien (Parigi)

Qualcuno le chiama bizzarrie del destino. Ma quando ci si trova nel corso degli eventi si possono trasformare in contrattempi infiniti, o situazioni inspiegabili. Ed è proprio ciò che accade a un avvocato il giorno prima del processo più importante della sua carriera, quando nel suo ufficio si presenta uno sconosciuto e la sua giornata lavorativa diventa indescrivibile. Ed è proprio questa la forza dello spettacolo, l’imprevedibilità di quello che accade al protagonista perfettamente combinata con la ripetitività di alcuni eventi. Un congegno perfetto che ogni sera riesce a divertire il pubblico con la sua incontenibile comicità. Un testo che ha colpito fin dalla prima lettura il regista francese Éric Civanyan, che ne ha fatto un successo parigino da oltre 350 repliche ottenendo anche numerose nomination ai Paris Molière del 2014. Ora Civanyan si appresta a una nuova, entusiasmante sfida. Convincere e divertire il pubblico italiano con lo stesso testo ma con una compagnia di attori diversa.

8 – 11 aprile 2016, Ginevra Media Production Srl

Ritorno a Miramar

Ritorno a Miramar

di: Alessandro Fullin, regia: Alessandro Fullin e Tina Sosic, con: Ariella Reggio, Alessandro Fulli e Marzia Postogna, e con: Francesco Godina, Franko Korosec, Giulia Corrocher e Valentino Pagliei, scene e costumi: Andrea Stanisci, luci: Bruno Guastini)

Non c’è pace al Castello di Miramare. Dopo una fuga d’amore con il giovane Guglielmo Oberdan, Sissi, più disperata che mai torna dalla sua adorata cugina Carlotta. Ritornano i protagonisti di Sissi a Miramar, con le loro passioni, le loro strampalate ossessioni e la loro vita nel castello, ma molto lontana da quella di corte. Nuove avventure per loro, e nuovi incontri, alcuni dei quali illustri. Il triangolo comico formato dalle due coronatissime Sissi e Carlotta e dalla loro governante Ottilia porterà ancora una volta una ventata d’ilarità grazie al genio creativo di Alessandro Fullin, che si rimetterà in gioco in prima persona sul palco del Bobbio.

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26 aprile – 8 maggio 2016 La Contrada Teatro Stabile di Trieste

© 2016 La Contrada - Teatro Stabile di Trieste sas impresa sociale di Livia Amabilino e C. P.I. 00199460320.