STAGIONE 2016-2017

Pronto, Mama?

di: Lino Carpenteri e Mariano Faraguna – regia: Davide Calabrese – con: Ariella Reggio, Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Franko Korosec, Daniela Gattorno, Francesco Godina, Enza De Rose e Leonardo Zannier – Coreografie e preparazione voce: Alberta Izzo – Musiche: Fabio Valdemarin

Uno spettacolo prodotto da La Contrada che porta le firme dei due indimenticabili autori di Trieste, Lino Carpinteri e Mariano Faraguna, indiscussi maestri del dialetto triestino e di quello istro-veneto che attraverso le vicende narrate mettono in luce personaggi folcloristici. Un triestino tipico, di mezza età, agli arresti domiciliari volontari nel suo trascurato appartamento, vive la sua ossessione preferita: l’ascolto di “Barba Nane, el Musical”, un improbabile disco del 1964 custodito in casa meglio di una reliquia. Appena poggia la puntina sul vinile, dalle pareti ammuffite prendono forma una miriade di personaggi stravaganti: marinai “ruspidi”, cantanti latini, i passeggeri e l’equipaggio della stravagante crociera “Boche de Cataro”. Ma è la sua versione della storia: tutto è filtrato dai suoi occhi e dalle sue manie e in un attimo le “Maldobrie” di Carpinteri e Faraguna diventano un film con Gene Kelly e Fred Astaire. Il suo rito quotidiano filerebbe liscio come l’olio se non fosse per il continuo squillare del telefono di casa. All’altro capo, l’anziana madre, dispensatrice di raccomandazioni e rimproveri, un ciclone inarrestabile spalleggiato dalla persuasiva e tragicamente fantasiosa vicina di casa: la Dèbegnac.

14 – 21 ottobre 2016, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

Omicidi in pausa pranzo

Tratto dal romanzo di Viola Veloce – con: Rossana Carretto e Gualtiero Giorgini, Paola Bonesi, Rosanna Bubola, Marcello Mocchi, Giuseppe Nicodemo – Regia e adattamento: Paola Galassi

Era una giornata come tante altre, almeno per Francesca, che rientrando dalla pausa pranzo cercava di divincolarsi dalle solite domande della madre, una donna molto impegnata nell’aiutarla a trovare un nuovo compagno. Ma al rientro in ufficio Francesca trova la sua collega a terra, con una corda al collo. Un omicidio avvenuto in breve tempo, mentre tutti si erano assentati dalle loro scrivanie. Un omicidio che cambia, immediatamente, l’atmosfera che si respira in azienda e non solo. Tratto dall’omonimo romanzo di Viola Veloce, arriva a teatro con l’adattamento e la regia di Paola Galassi. In scena Rossana Carretto, Gualtiero Giorgini, Paola Bonesi, Rosanna Bubola, Marcello Mocchi e Giuseppe Nicodemo. Una nuova, esilarante coproduzione della Contrada con il Dramma Italiano di Fiume in grado di appassionare, divertendo: una tranquilla impiegata, Francesca, rientra alla sua postazione, attanagliata dalle incessanti domande della madre, mirate, come al solito, a trovarle un nuovo compagno e trova il cadavere della sua collega a terra. Partono le indagini e con l’arrivo della polizia anche gli equilibri tra i dipendenti prendono nuove forme. A Francesca viene assegnato un nuovo collega, Santi, che si rivela da subito scomodo quanto quella precedente mentre nuovi omicidi rendono ancora più complicata l’atmosfera in azienda.

4 – 9 novembre 2016 La Contrada – Teatro Stabile di Trieste/Dramma Italiano di Fiume

Piccole Gonne

Scritto e diretto da: Alessandro Fullin, liberamente ispirato a “Piccole donne” di Louisa M. Alcott – con: Alessandro Fullin e con: Tiziana Catalano, Sergio Cavallaro, Simone Faraon e Ivan Fornaro

In questo “infeltrimento teatrale” di un classico della letteratura americana, Alessandro Fullin propone una rilettura tagliente e ironica di un classico del ‘900. La storia è nota: Mrs March, madre estremamente apprensiva, deve sistemare le sue quattro figlie con matrimoni all’altezza delle sue aspettative. Purtroppo, nessuna di loro, malgrado esse siano convinte del contrario, ha molto da offrire a un giovanotto. Mrs. March tuttavia non si darà per vinta e, coadiuvata dall’avara Zia March, riuscirà a confezionare bomboniere per ognuna delle sue protette. Realizzato nella più schietta tradizione elisabettiana, lo spettacolo sarà interpretato da soli attori uomini. Con un’unica eccezione: ma sarà proprio il pubblico che dovrà scoprire chi è l’intrusa su un palco già dominato da tanta femminilità!

18 novembre 2016, Nuove Forme

Diamoci del tu

di: Norm Foster – Traduzione: Danilo Rana – Adattamento: Pino Tierno – Regia: Emanuela Giordano – con: Anna Galiena e Enzo Decaro

Un uomo e una donna convivono da anni sotto lo stesso tetto senza dividere affetti e intimità. Ma per una volta non parliamo di una coppia, ma di una domestica e del suo datore di lavoro. Lui fa quasi fatica a ricordare il nome della donna preso com’è da se stesso. È un romanziere famoso, o per lo meno lo è stato, e ora sorprendentemente si interessa all’improvviso alla vita di lei, come se volesse recuperare il tempo perduto o avesse semplicemente tempo da perdere. Di lei invece sorprende il linguaggio ironico, colto e beffardo. Dopo decenni di “buongiorno” e “buonasera”, di incombenze e comandi quotidiani, si scatena un serratissimo dialogo capace di provocare risate e curiosità.

25 – 28 novembre 2016, Produzione Enzo Sanny

Slurp

Regia di Valerio Binasco – di e con Marco Travaglio e con Giorgia Salari

Lecchini, cortigiani & penne alla bava al servizio dei potenti che ci hanno rovinati.

Questo il sottotitolo di Slurp, il nuovo recital teatrale di Marco Travaglio, dove si racconta come i giornalisti, gli intellettuali e gli opinionisti più servili del mondo hanno beati”cato, osannato, magni”cato, propagandato e smarchettato la peggior classe dirigente del mondo, issando sul piedistallo politici incapaci di ogni colore, manager voraci, imprenditori falliti che hanno quasi distrutto l’Italia e stanno completando l’opera. Cronache da Istituto Luce, commenti da Minculpop, ritratti da vite dei santi, tg e programmi di regime hanno cloroformizzato l’opinione pubblica per portare consensi e voti a un regime castale e molto spesso criminale che in un altro Paese sarebbe stato spazzato via in pochi mesi, e che invece in Italia gode dell’elisir di vita eterna.
Uno spettacolo tutto da ridere… per non piangere.

17 dicembre 2016, PromoMusic

Quel pomeriggio di un giorno… da star!

Di: Gianni Clementi da un’idea di Corrado Tedeschi – Regia: Ennio Coltorti – con: Corrado Tedeschi, Tosca D’Aquino, Augusto Fornari e con: Patricia Vezzuli, Claudio Moneta e Tullio Sorrentino

Gino Fumagalli è un piccolo imprenditore, fondamentalmente onesto, che sta attraversando un periodo di grave difficoltà economica. Oppresso dai debiti e in odore di accertamento da parte della Guardia di Finanza, Gino tenta il tutto per tutto: una rapina in banca. Con il fidato ragionier Pacini, che nutre per il suo capo una vera e propria venerazione, Gino assalta una banca di periferia, dove il direttore, la sportellista e un vigilante stanno aspettando che l’unica cliente, una giornalista televisiva caduta un po’ in disgrazia, se ne vada. Bloccati in banca con gli ostaggi e circondati dalla polizia, i due maldestri rapinatori si ritroveranno a loro volta ostaggio della giornalista e dei suoi scoop televisivi!

9 – 14 dicembre 2016, La Contrada-Teatro Stabile di Trieste / Skyline Productions

Sono nata il ventitré

Di Teresa Mannino e Giovanna Donini – diretto ed interpretato da Teresa Mannino

Se è vero che siamo la somma di quello che siamo stati, di quello che siamo e delle scelte che faremo, sicuramente questo spettacolo ci mostrerà ciò che ha reso Teresa Mannino Teresa Mannino! Così, passando attraverso il racconto della sua infanzia trascorsa nell’ambiente protettivo ma anche adulto e forte della sua Sicilia, dei rapporti genitori e !gli, o quello dei mitici anni ’70, Teresa ci racconta la sua versione dei mutamenti avvenuti in questi ultimi anni. Tra i traumi della vita non poteva mancare quello del tradimento. La letteratura classica è piena di eroi ed eroine infedeli. Ma mentre le donne che tradiscono non vengono perdonate e di solito muoiono, gli uomini traditori non muoiono mai, semmai sono le amanti a fare una brutta fine! Così Teresa prenderà in prestito la figura dell’eroe classico, quella di Ulisse e, alla luce dei tormenti di Penelope, rivelerà il suo potenziale di antieroe di tutti i tempi.

16 dicembre 2016, Bananas

Mia and Me

Regia: Davide Allena – Costumi: Roberta Spegne – Scenografie: Carola Benedetti

Dai produttori delle WINX ecco in arrivo la nuova serie animata di successo trasmessa da Rai Gulp: Mia and Me, che sta registrando straordinari indici d’ascolto, posizionandosi tra i programmi più visti dai giovanissimi.
Dall’enorme successo televisivo arriva anche la produzione teatrale. Uno spettacolo innovativo, coinvolgente ed interattivo per meravigliare e divertire i bambini, trasportandoli nel magico mondo di Mia and Me. Lo spettacolo si caretterizza come art du cirque, proponendo numeri circensi di alto livello, legati dalla narrazione fuori campo che racconterà la fantastica storia di Mia, di come arrivò nel mondo di Centopia e, insieme ad i suoi amici, abbia salvato gli unicorni.
Colori, luci, disegni e tante immagini video accompagneranno i vari numeri circensi in un’ambientazione fatata, dove numeri da circo, illusionismo ed interattività cattureranno i fans di Mia and Me.

18 dicembre 2016, Dimensione eventi srl su licenza Rainbow srl

The China Acrobatic Troupe of Henan

Con: gli artisti e acrobati della China Acrobatic Troupe di Henan

Equilibristi e acrobati su torri di cerchi, al posto delle tradizionali sedie, rigorosamente in bilico. Il tutto senza alcun cavo di sicurezza. Giocolieri con cappelli, hula hoop e clave. Coreografie a terra e numeri aerei tra contorsionismi e “prese”. Corpi sospesi su gabbie metalliche che formano “nodi”umani in movimento. “Diavoli” danzanti.Tutto questo è la China Acrobatic Troupe di Henan, che unisce lìarte dell’acrobazia tradizionale – di cui questo Paese , che vanta una storia millenaria nel settore, è  il massimo rappresentante ed esempio di eccellenza in tutto il mondo – a elementi innovativi grazie all’utilizzo di tecniche moderne.Maestri nelle varie arti della giocoleria, nel 2004 sono stati premiati col prestigioso Golden Award of National Acrobatic Competition e sono stati selezionati per una tournèe internazionale che ha toccato alcune delle città  più importanti negli Stati Uniti, in Germania, in Corea del Sud e in molti altri Stati.

3 gennaio 2017, Ente Regionale Teatrale in collaborazione con a. Artisti Associati

Canto libero: omaggio a Battisti

Con: Fabio “Red” Rosso, Giovanni Vianelli, Emanuele “Graffo” Grafitti, Luigi Di Campo, Alessandro Sala, Jimmy Bolco, Marco Vattovani, Luca Piccolo, Joy Jenkins, Michela Grilli

Nato un’idea di Fabio “Red” Rosso, il progetto Canto Libero è uno spettacolo che omaggia Lucio Battisti, ma che va anche oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani del repertorio di Battisti. Canto Libero, infatti, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando anche di non risultare mera copia, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale.
“Dopo aver studiato molto la sua musica, Battisti mi ha sorpreso ancor di più. Secondo me, è stato il più grande artista che abbia mai attraversato il panorama musicale italiano, per quantità e qualità di brani. E poi, io amo anche la sua voce. Quando sono sul palco, ho grande rispetto per quel che faccio, intendo nei suoi confronti, e spero sempre di farlo al meglio.” – Fabio “Red” Rosso

4-5 gennaio 2017, Good Vibrations Entertainment

Luci della Ribalta

Autore: Charlie Chaplin – Adattamento: Eleonora Zacchi – Regia Giuseppe Emiliani – Interpreti: Antonio Salines, Marianella Bargilli, Lino Spadaro, Renata Zamengo, Orazio Stracuzzi, Riccardo De Francesca e Luigi Biava

Dopo trattative durate alcuni anni Antonio Salines ha ottenuto dalla famiglia Chaplin i diritti teatrali di Luci della ribalta, forse il film più famoso del grande comico.
La storia di un grande clown in declino, Calvero, e del suo incontro con una bella e sfortunata ballerina, Teresa. I due si incontrano, lui le salva la vita e, accogliendola in casa, con pazienza e dedizione riesce a restituirle l’uso delle gambe, ritrovando egli stesso una ragione di vita. Teresa sboccerà come un fiore in primavera e anche Calvero dopo tante vicissitudini tornerà al successo. Lei si innamorerà di lui e quel sentimento non nascerà dalla riconoscenza, sarà amore vero.

6 – 11 gennaio 2017, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste/Gitiesse Artisti Riuniti

Caravaggio

Uno spettacolo di e con Vittorio Sgarbi – Musiche composte da: Valentino Corvino (violino, elettronica) – Immagini elaborate da Tommaso Arosio (scenografia e video) – Regia e luci Angelo Generali

“Caravaggio è doppiamente contemporaneo. È contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un’epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un’attualizzazione, un’interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio.”
(Vittorio Sgarbi)

Vittorio Sgarbi ci condurrà, attraverso la vita e la pittura rivoluzionaria di Michelangelo Merisi, in uno spettacolo teatrale arricchito dalla musica di Valentino Corvino, e dalle immagini delle opere più rappresentative del pittore lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio. La regia è di Angelo Generali.

14-15 gennaio 2017, Promo Music in collaborazione con La Versiliana Festival

Il solito viaggio

Di: Matteo Oleotto e Filippo Gili – regia di: Matteo Oleotto – con: Marina Massironi, Roberto Citran, Luisa De Santis, Giancarlo Ratti, Aram Kian

Non è un ufficio di collocamento. Non è un’agenzia interinale. Non è l’anagrafe, né, come di primo acchito sembra, un’agenzia di viaggi. Lì non si comprano sogni, case, lavori, svaghi: lì si aiuta nel migliore dei modi… chi vuol togliersi la vita. Buttarsi giù? E da dove? Da una montagna, da un palazzo, da un monumento? Barocco? Antico? Oppure sotto un treno? O meglio, sotto una macchina? Un suicidio che lasci il segno? In più, l’agenzia offre pacchetti ottimizzati: forse in due no, ma in tre, a morire in quello stravagante modo, si può fare!… Pomeriggio inoltrato. Prima Zelda, poi Anacleto, si ritrovano dentro l’agenzia turistica ‘Il solito viaggio’. Sono soli, la diffidenza fra i due è forte, sono lì per comprare un viaggio, sì, ma l’atmosfera è strana. Uno amerebbe andare in Scozia ma non a vedere città e colline, bensì una antica distilleria abbandonata; l’altra vorrebbe andare in Africa ma non per deserti o zoo-safari, solo per arrivare in quel luogo incredibile dove un raggio di luna può essere letale. Arriva il titolare, Franco: sembra un gioco a carte coperte. Franco indaga, scruta, cerca di capire quel che è finalmente chiaro quando Maria, una terza cliente, dichiara di amare molto un certo, altissimo ponte in Romania… Ora è chiaro: non siamo in uno di quei luoghi dove si compra un biglietto per andare al mare, a sciare, per andare in Cina o a New York, no. Lì non si acquistano semplici viaggi, ordinari svaghi… lì si aiuta solo chi vuol farne un ‘altro’, di viaggio: quello “finale”, il “solito viaggio” che prima o poi facciamo tutti…
Surreale e dissacrante, la commedia di Matteo Oleotto e Filippo Gili interpreta quel male di vivere che, fra luci e canzoni, pervade il nostro mondo: fra cinismo e il disperato, muto bisogno.

20-25 gennaio 2017, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

Viaggio nell’operetta: Vienna, Budapest, Parigi e Londra, Roma, Auf wiedersehen Berlin

con Katia Ricciarelli e con Andrea Binetti, Marzia Postogna, Nicola Malagnini, Antonella Profera ed Enrica Musto e la nuova compagnia Sandro Massimini – di Gianni Gori e Alessandro Gilleri – Regia di Sandro Corelli – Musiche di Lehar, Kalman, Abrham, Offenbach, Gilbert & Sullivan, Jones, Lombardo, Ranzato

Uno spettacolo in quattro parti, quattro spettacoli per un originale viaggio europeo. “Viaggio nell’Operetta” di Gianni Gori e Alessandro Gilleri, un affascinante percorso scenico nel tempo, dalla fine dell’Ottocento agli anni trenta del Novecento, cinquant’anni lungo le fortune della cosiddetta “piccola lirica” (in realtà autentico scrigno di perle e di delizie musicali) di cui sarà straordinaria “chaperon” un’illustre protagonista della grande lirica: Katia Ricciarelli.
Il viaggio racconta quattro luoghi storici dell’Operetta, dedicando la prima serata a Vienna, la seconda a Budapest e all’operetta danubiana, la terza a Parigi e Londra, la quarta a Roma e all’Italia. A guidare la suggestiva rievocazione di questi quattro microcosmi teatrali nel segno del sorriso e della leggerezza la voce di Katia Ricciarelli. Dalla Vienna di Strauss e Lehár alla Budapest dell’operetta danubiana, dalla Parigi di Offenbach alla Londra di Gilbert&Sullivan, a Roma, al piccolo mondo dell’operetta italiana che guarda anche alla Commedia Musicale, “Viaggio nell’Operetta” impagina una ricchissima sintesi delle situazioni teatrali, dei momenti musicali più significativi vissuti da questo repertorio teatrale tuttora amato dal pubblico. Strauss, Lehar, Kalman, Abraham, Gilbert&Sullivan, Jones, Youmans, Lombardo, Pietri, Leoncavallo Ranzato, Modugno, Kramer, Trovajoli e Garinei & Giovannini, il “Viaggio” firmato da Gianni Gori e Alessandro Gilleri ci porta per mano in un mondo che va da Vienna a Budapest, da Parigi e Londra a Roma. Accanto a Katia Ricciarelli e al tenore Andrea Binetti (uno dei più brillanti specialisti italiani del genere) saranno di scena quattro giovani cantanti selezionati dalla produzione – la Golden Show di Trieste – per la regia di Sandro Corelli. Dal “Viaggio” partirà infatti la Nuova Compagnia Sandro Massimini – Trieste, per mantenere vivo il ricordo dell’ultimo grande interprete dell’operetta scomparso da ormai vent’anni, formando così una nuova generazione di interpreti e di pubblico.

26 gennaio 2017, 23 febbraio 2017, 16 marzo 2017, 19 aprile 2017, 6 aprile 2017, Golden Show

Tina Project – Tina Turner Tribute Band

Voce: Nicoletta Battaglion – Batteria Damiano Teston – Chitarra Matteo Gasparin – Tastiere Enrico Brun – Basso Max Gagno – Sax Luca Tiberio – Coro Valentina Battaglion e Francesco Furlanis

Un Live Show unico che ripercorre la carriera della grande Tina Turner non solo dal punto di vista musicale ma anche da quello scenografico, infatti da “Proud Mary” passando per “We Don’t Need Another Hero” fino a “The Best”, ci si immerge in una successione di atmosfere, coreografie ed abiti tutti diversi.
Energia ed amore per la musica “Dal Vivo” sono i punti cardine che racchiudono tutti i componenti dei “TINAPROJECT”.
Otto musicisti ricalcano i brani più celebri che hanno segnato il successo della star americana, mantenendo le più similari sonorità , ma talvolta presentando arrangiamenti riadattati alle attuali influenze musicali.
La Band, capitanata dalla potente voce di Nicoletta Battaglion, ripropone con meticolosa cura tutti i più grandi successi della Turner.

28 gennaio 2017, TinaProjectBand

La Spada nella Roccia

Musical rock di Fantateatro – Regia: Sandra Bertuzzi – Coreografie: Daniele Palumbo – Scenografie: Federico Zuntini

La spada nella roccia, il musical rock, è un family show dinamico, comico ed emozionante allo stesso tempo, dal ritmo travolgente. L’emozione della leggenda si mescola in questo spettacolo con il coinvolgimento irresistibile della musica rock, in un turbinio di ritmo e divertimento.
Dopo la morte di re Uter Pendragon, l’Inghilterra è in preda alla confusione. Mentre i malvagi nobili si contendono il potere, Merlino, il più grande mago di tutti i tempi, consegna di nascosto il piccolo Artù figlio di re Pendragon, al buon re Ector, perché lo protegga e lo allevi come se fosse suo figlio.
A sedici anni, mentre accompagna suo fratello Cai al torneo di Londra in qualità di scudiero, imbrogliato da Morgana, Artù perde la spada di Cai. Disperato, cerca di recuperarne un’altra che vede conficcata in una roccia e sembra non appartenere a nessuno. Impugna l’elsa e con decisione la estrae… come per incanto, si compie la profezia tanto attesa: “Solo chi saprà estrarre la spada conficcata nella roccia sarà il re di Britannia”. E il giorno di Natale l’Inghilterra ha di nuovo un re.

29 gennaio 2017, Fantateatro

Natale in casa Cupiello

Di e con: Edoardo De Filippo – Regia: Luigi De Filippo

“Natale in casa Cupiello” è la vicenda di un povero uomo considerato quasi un bambino soprattutto quando si avvicina il Natale e si riaccende la sua grande passione per il Presepe. In quella occasione si svela anche l’eterno dissidio fra anziani e giovani, con la continua ripetuta domanda di Luca Cupiello al figlio “Nennì, te piace ò Presebbio?” e la risposta ostinata e dispettosa del figlio “non mi piace, non mi piace”: eterno contrasto in famiglia che si cela dietro un pranzo natalizio. In questa edizione protagonista e regista dello spettacolo è Luigi De Filippo, figlio di Peppino e nipote di Eduardo, degno erede di una famiglia che fa Teatro con grande successo da tre generazioni.
Luca Cupiello, come ogni Natale, prepara il presepe, fra il disinteresse della moglie Concetta e del figlio Tommasino. Ci sono poi i continui litigi tra il fratello Pasqualino e Tommasino, entrambi con il tic del furto. Ninuccia, l’altra figlia, ha deciso di lasciare il marito Nicolino per l’amante Vittorio, e di scrivere una lettera d’addio; Concetta, disperata, riesce a farsela consegnare. La missiva capita però nelle mani di Luca che, ignaro di tutto, la consegna al genero, che viene così a sapere del tradimento della moglie. Durante il pranzo della vigilia di Natale, i due rivali, trovatisi di fronte per la sbadataggine di Luca, si scontrano violentemente. Nicolino abbandona Ninuccia e Luca, resosi improvvisamente conto della situazione, cade in uno stato d’incoscienza. Nel delirio finale, Luca scambia Vittorio per Nicolino e fa riconciliare involontariamente i due amanti; e Tommasino gli dirà finalmente che il presepe gli piace.

3 – 8 febbraio 2017, I Due della Città del Sole srl

Nudi e Crudi

Di: Alan Bennett – Tradotto e adattato da: Edoardo Erba – Regia: Serena Sinigaglia – con: Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi e con: Nicola Sorrenti – Scene: Maria Spazzi

Che succederebbe se, tornando a casa dopo una serata a teatro, trovaste il vostro appartamento completamente vuoto, svaligiato da ladri che non hanno lasciato né un interruttore, né un rubinetto, né la moquette sul pavimento? Ai signori Ransome – due impeccabili coniugi inglesi – capita proprio questo e la loro vita tranquilla e ripetitiva viene completamente sconvolta. Però la reazione dei due è diversa: lui si incupisce e si arrabbia sempre più, lei prova un senso di sollievo e quasi di liberazione. E mentre il gioco dei caratteri, esasperato da visite inattese, diventa sempre più esilarante, il mistero del furto trova un’imprevista soluzione.
Tratta dal romanzo di successo di Alan Bennett Nudi e crudi è una commedia spumeggiante, piena di umorismo e ironia che sa fare un ritratto impietoso e indimenticabile della vita di una coppia di mezza età. Magistralmente scritta per il teatro da Edoardo Erba, superbamente interpretata da Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi con Nicola Sorrenti e diretta con estro da Serena Sinigaglia, Nudi e crudi diverte senza ricalcare vecchi schemi e rivela più di ogni altra opera il genio comico di Alan Bennett.

10 – 13 febbraio 2017, ArtistiAssociati

Il Teatro che fa la differenza

ideato e realizzato da Francesco Paolo Ferrara

La promozione della salute e la prevenzione delle disabilità nell’anziano e nella persona fragile sono alla base dell’obiettivo sociosanitario 7.1 del Piano di Zona del Comune di Trieste, che coinvolge numerosi soggetti istituzionali e del terzo settore: all’interno di questa cornice di contesto, è nato il progetto Il teatro che fa la differenza!, ideato da La Contrada – Teatro Stabile di Trieste in collaborazione con il Collegio Ipasvi di Trieste, con il sostegno del Comune di Trieste, dell’Azienda per i Servizi Sanitari n° 1 “Triestina” e dei Comuni di Duino Aurisina, Sgonico, Monrupino, Muggia e San Dorligo della Valle.
Si tratta di un percorso teatrale interculturale e intergenerazionale realizzato dalla Contrada, che ne a da la didattica laboratoriale a Francesco Paolo Ferrara, artista che si è formato all’interno dell’Accademia Teatrale “Città di Trieste” (la scuola di teatro promossa dall’Associazione culturale “La Cantina” costituitasi per volontà di Orazio Bobbio).
La sfida è quella di coinvolgere nell’attività teatrale una molteplicità di soggetti diversi tra loro (circa una quindicina) facendoli lavorare sulla ricerca continua di un linguaggio comune, abbattendo le diversità. Al laboratorio parteciperanno persone anziane, persone diversamente abili, attori e altri soggetti provenienti da realtà diverse: la lingua italiana dei segni sarà il mezzo di comunicazione principale, consentendo l’elaborazione di un vocabolario universale, la stimolazione della fantasia, una diversa modalità di socializzazione. Dallo scambio e dal confronto potrà emergere un potenziamento delle diverse abilità di ciascuno.

16 febbraio 2017, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

Non c’è acqua più fresca

Di e con: Giuseppe Battiston – Drammaturgia: Renata M. Molinari – Su testi e poesie di: Pier Paolo Pasolini – Musiche originali dal vivo: Piero Sidoti – Disegno luci: Andrea Violato – Assistente alla regia: Chiara Senesi – Regia e spazio scenico: Alfonso Santagata

In una piazza a Casarsa due ragazzi stanno allestendo una festa di paese. La banda, la pesca, un piccolo palcoscenico per intrattenere gli abitanti. Giuseppe Battiston e Piero Sidoti mentre allestiscono la scena e si preparano all’incontro con il pubblico ricordano ed evocano nomi, persone, luoghi attraverso la lingua e l’immaginario di Pier Paolo Pasolini e i suoi personaggi: donne, giovani, contadini strappati alla loro terra e mandati a far la guerra, migranti in cerca di fortuna, poveri pronti a vendere il proprio sorriso per lavori malpagati. Uno spettacolo toccante che emoziona come sa fare la poesia del poeta di Casarsa. Perché la Poesia, una tra le più alte forme d’arte, non è scissa dalla vita, ma è lì che nasce e risiede. I suoi versi seguono un ritmo, come i versi di una canzone seguono la musica, musica tanto cara a Pasolini. E come sosteneva Pasolini, il dialetto, ogni dialetto, attraverso la sua musicalità diventa evocativo e quando viene utilizzato per esprimere alti concetti e alti sentimenti si fa Lingua, e con i suoi suoni ci entra nell’anima e ci porta altrove.

17 – 18 febbraio 2017, CSS – Teatro stabile di innovazione del FVG

Un americano a Parigi

Regia di: Enzo Sanny – Con: Michele Carfora, Arianna e Danilo Brugia

Jerry Mulligan, finita la guerra, è rimasto a Parigi per dipingere. Vive in un appartamento piccolissimo e cerca di vendere i suoi quadri, senza gran successo. Quando conosce la giovane e graziosa Lise se ne innamora subito, senza sapere però che lei sta per sposare il suo amico Paul…
Sulla base di questa trama, il regista Vincente Minnelli e il ballerino-cantante-attore- coreografo Gene Kelly, scrissero uno dei capolavori del cinema del Novecento: un gradevolissimo musical premiato con ben sei Oscar.
A rendere Un americano a Parigi una pietra miliare della storia del cinema, naturalmente, contribuisce anche l’indimenticabile colonna sonora composta da George Gershwin.

Per questioni tecniche la compagnia ha cancellato le date a Trieste, Enzo Sanny

Il secondo figlio di Dio

Di: Manfredi Rutelli e Simone Cristicchi – Regia di: Antonio Calenda – Con: Simone Cristicchi – Musiche originali: S. Cristicchi e v. Sivilotti – Scene e costumi: Domenico Franchi – Luci: Cesare Agoni

In cima a una montagna, davanti a una folla adorante di 4 mila persone, un uomo si proclama reincarnazione di Gesù Cristo. È il luglio del 1878. L’inizio di una rivoluzione possibile, che avrebbe potuto cambiare il corso della Storia. Simone Cristicchi presenta Il secondo figlio di Dio, il suo nuovo spettacolo teatrale ispirato alla vicenda incredibile, ma realmente accaduta, di David Lazzaretti, detto il “Cristo dell’Amiata”. Dopo il grande successo di “Magazzino 18” (200 repliche e decine di migliaia di spettatori), Simone Cristicchi, torna a stupire il pubblico con una storia poco frequentata, ma di grande fascino. Ne Il secondo figlio di Dio , si racconta la grande avventura di un mistico, l’utopia di un visionario di fine ottocento, capace di unire fede e comunità, religione e giustizia sociale. Tra canzoni inedite e recitazione, il narratore protagonista ricostruisce la parabola di Lazzaretti, da barrocciaio a profeta, personaggio discusso, citato e studiato da Gramsci, Tolstoj, Pascoli, Lombroso e Padre Balducci; il suo sogno rivoluzionario per i tempi, culminato nella realizzazione della “Società delle Famiglie Cristiane”: una società più giusta, fondata sull’istruzione, la solidarietà e l’uguaglianza, in un proto-socialismo ispirato alle primitive comunità cristiane. Il cant’attore Cristicchi racconta l’ ”ultimo eretico” Lazzaretti, e quel piccolo lembo di Toscana (Arcidosso e il Monte Amiata) che diventa lo scenario di una storia che mai uguale fu agitata sulla faccia della terra, ponendoci una domanda più grande, universale, che riguarda ognuno di noi: la “divinità” è un’umanità all’ennesima potenza?
Con l’ausilio di video-proiezioni e di una scenografia in continua mutazione, quella terra così aspra e bella, quella “terra matrigna e madre” diventa la co-protagonista, nel racconto della straordinaria vicenda di David Lazzaretti, il secondo figlio di Dio. Una storia che se non te la raccontano, non la sai. La storia di un’idea. La storia di un sogno.

3 – 7 marzo 2017, CTB Centro Teatrale Bresciano / Promo Music

Serial Killer per Signora

Da un racconto di: William Goldman – Traduzione e adattamento di: Gianni Fenzi e Gianluca Guidi – Musiche di: Douglas J. Cohen – Traduzione delle liriche di: Giorgio Calabrese – Regia: Gianluca Guidi – con: Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia e con: Teresa Federico e Alice Mistroni – Scene e costumi: Annamaria Morelli

Cristopher Kit Gill e Morris Bromo sono i protagonisti di Serial Killer per signora. Non si conoscono. Nessuno dei due sa dell’esistenza dell’altro.
Kit è un attore disoccupato, da poco orfano di una madre che ne ha marchiato a fuoco la vita: una grande attrice, troppo impegnata per donare l’affetto e le attenzioni di cui un figlio avrebbe bisogno, della quale Kit tenta di emulare il successo in modo assai diverso. Morris è un detective della polizia di New York, non più giovanissimo. Ha scelto di rimanere vivo e di non cercare clamori carrieristici. Nemmeno la vita privata brilla: vive ancora a casa con la madre, una signora ebrea invadente e possessiva. Poi il primo omicidio: commesso da una psiche malata, tanto malata da telefonare al distretto di Polizia per lamentarsi della poca attenzione che la stampa gli ha dedicato. Kit cerca Morris. Inizia un rapporto simbiotico tra i due e le loro rispettive “carriere”.

10 – 15 marzo 2017, Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi

Peter Pan – Il Musical

Fantateatro – Regia: Sandra Bertuzzi – Coreografie: Daniele Palumbo – Scenografie: Federico Zuntini

L’isola che non c’è diventa lo scenario di un musical ironico e divertente, un susseguirsi di scene esilaranti e poetiche allo stesso tempo, valorizzate dalle magnifiche videoproiezioni che ricreano gli ambienti originali della storia. Capitan Uncino vuole sconfiggere il suo acerrimo nemico Peter Pan e con esso la fantasia. Per ingannarlo ha rapito la figlia del capo degli indiani, Giglio Tigrato. Peter non è solo: con lui c’è l’inseparabile Trilly, la bella Wendy, le misteriose sirene e tutti i bimbi sperduti che vivono sull’Isola che non c’è: il pubblico. Così tra divertenti giochi, splendide canzoni interpretate dal vivo e incredibili duelli di spada, la fantasia avrà la meglio e Capitan Uncino sarà costretto a scappare inseguito dal temutissimo coccodrillo.

26 marzo 2017, Fantateatro

L’allegra Vedova – Caffè Chantant

Rielaborazione testo originale di V. Leon / L. Stein a cura di Bruno Stori e Maddalena Crippa – Arrangiamento musiche originali di F. Lehar a cura di Giacomo Scaramuzza – Regia Bruno Stori – con Maddalena Crippa e con Giampaolo Bandini chitarra, Giovanni Mareggini flauto e ottavino, Mario Pietrodarchi fisarmonica, Federico Marchesano contrabbasso

Il 30 dicembre dell’anno 1905, “La Vedova Allegra” trionfa al teatro An-der-Wien. Il successo è clamoroso e inarrestabile. Da allora a tutt’oggi, “La Vedova Allegra” è l’opera musicale più rappresentata al mondo.
Che cosa si nasconde dietro il successo di quest’operetta? Che cosa c’è di così appagante per il pubblico che da oltre un secolo affolla i teatri per applaudirla?
La risposta è molto semplice: “La Vedova Allegra” è una fiaba a tempo di valzer e il valzer, si sa, provoca il rilascio delle endorfine, le molecole della gioia e dunque “La Vedova Allegra” è un formidabile anti-stress, che non è poco. A cominciare da “Canzonette vagabonde”, dal repertorio italiano degli anni ‘20 e ‘30, a seguire poi con “Sboom”; le canzoni degli anni ’60 da Paolo Conte, a Tenco, Jannacci, De André; con “A sud dell’alma”, dedicato ai grandi interpreti latino americani, ”E pensare che c’era il pensiero” di Gaber e Luporini; senza dimenticare le interpretazioni di “Irma la dolce” (produzione Rai), “Schonberg Kabarett”, “Pierrot lunaire”, “L’opera da tre soldi”, nel doppio ruolo di Jenny e Polly; “Femmine fatali” (produzione Festival di Salisburgo), fino al più recente “Italia mia Italia”, una dedica spassionata al nostro paese, Maddalena Crippa ha tracciato un percorso nel teatro- musica all’insegna della qualità e della varietà, che approda ora alla “Vedova Allegra” di Franz Lehar.
In uno spazio essenziale, accompagnata da un prezioso ensemble strumentale, un quartetto composto da chitarra, fisarmonica, flauto traverso e contrabbasso, Maddalena Crippa, nella doppia veste di narratrice e cantante, racconta la storia e interpreta le canzoni de “La Vedova Allegra”, evocando con leggerezza e divertimento le atmosfere dei cabaret berlinesi e dei cafè chantant parigini.
Alternando le parti recitate, frammenti di dialoghi e monologhi tradotti dal libretto originale di Leon Stein e Victor Leon, alle parti cantate, arie e duetti, l’attrice si sdoppia e dà voce e carattere sia ad Anna Glavari che al principe Danilo.

31 marzo – 3 aprile 2017, Parmaconcerti / Compagnia Umberto Orsini

La scuola delle mogli

Di Molière – Regia di: Guglielmo Ferro – Con: Enrico Guarneri

Commedia con un meccanismo comico perfetto, che mantiene intatto il fascino elegante di una macchina teatrale molto curata e rifinita. Attraverso una rilettura in siciliano, attenta a non intaccare la struttura della commedia, i personaggi acquistano una nuova linfa che si inserisce nel solco che la grande tradizione teatrale siciliana ha percorso dei più grandi drammaturghi di ogni tempo. Un mondo sicuramente a misura di un interprete come Enrico Guarneri che attraverso una vis comica forte ed energica fa rivivere con slancio il personaggio di Arnolfo. Una scuola delle mogli mediterranea che condivide un meccanismo che qui ripercorre l’improbabile e claustrale educazione che l’anziano Arnolfo pretende di imporre ad Agnese, che intende sposare, per garantirsene la fedeltà. Il risultato è un testo estremamente efficace che, mantiene intatta la struttura drammaturgica e restituisce il sapore e il colore della commedia originale.

7 – 12 aprile 2017, ABC Produzioni Compagnia Stabile Enrico Guarneri

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