UFO – residenze non identificate

La Contrada Teatro Stabile di Trieste
presenta
il progetto del bando Residenze artistiche della
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
triennio 2018-2020 di residenze creative:

UFO – residenze non identificate
CENTRO DI RESIDENZE, STUDIO E PARTECIPAZIONE
Direzione artistica di Marcela Serli

con Università degli Studi di Trieste, Sissa (International
School for Advanced Studies), Museo Storico e Parco del
Castello di Miramare, Trieste Contemporanea, Asuits
(Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste)

Il Progetto UFO-centro di residenze, studio e partecipazione, ideato dall’attrice, regista e drammaturga Marcela Serli, per il Teatro La Contrada di Trieste, si inserisce nel più generale intento della Regione Friuli Venezia Giulia di incrementare su tutto il territorio regionale le residenze per artisti nel campo delle arti performative. La peculiarità di UFO è esplorare il rapporto tra scienza, natura e cultura, per creare un dialogo creativo tra gli artisti e la città di Trieste e le sue comunità scientifiche e culturali, anche in vista di Esof 2020 Trieste Capitale della Scienza. Dietro a questa idea c’è un obiettivo ambizioso: sviluppare un pensiero critico individuale, riconoscendo in ogni spettatore un potenziale cittadino civile, politico, umanista. 

Al termine e durante la residenza, sono previsti momenti di apertura al pubblico laboratori creativi, incontri e workshop con esperti, critici, artisti e personalità della cultura.

MA CHI SONO GLI UFO?

L’intento è quello di portare gli artisti all’interno degli edifici e degli spazi dei partner sostenitori del progetto, ovvero Università degli Studi di Trieste, Sissa, Parco e Castello di Miramare, Trieste Contemporanea e Asuits (Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste) in modo da unire trasversalmente la città con le azioni di residenza degli artisti. Luoghi che offrono la possibilità di essere al tempo stesso lo spazio della ricerca e lo spazio performativo. 

Per il primo anno del progetto di residenza sono stati elaborati tre percorsi di indagine drammaturgica, di ricerca interdisciplinare tra le arti visive e quelle sonore e di videoarte, oltre a un quarto ‘evento ospite’ dedicato al teatro danza. Questi percorsi renderanno protagonisti alla pari gli artisti e i cittadini coinvolti. Si faranno delle call rivolte proprio agli scienziati, agli studenti universitari, ai dottorandi, ai professori, agli artisti del territorio.

Tra gli artisti coinvolti Michele Spanghero, Balletto Civile, Marco Di Stefano e Chiara Boscaro, I DeltaProcess e molti altri.

Tutti gli interessati potranno partecipare in modo libero alle singole residenze, nel segno di quello che chiameremo “spettatore critico” per creare un vero percorso dialogico con gli artisti locali, così da porre in risalto le giovani, o non ancora emerse, potenzialità del territorio.

Ciascun progetto artistico durerà almeno 15 giorni e avrà il supporto di tutor, che accompagneranno gli artisti nella loro personale ricerca relativa ai temi, e processi oggetto del progetto artistico. Tra i numerosi tutor che collaboreranno ai progetti dell’anno 2018 ci saranno Sergia Adamo, docente di Letteratura comparata dell’Università di Trieste; l’attrice e fondatrice della Contrada Ariella Reggio; Roberto Canziani, storico e critico del teatro, docente in Discipline dello Spettacolo all’Università di Udine, all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma e all’Accademia D’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine; Giuliana Carbi, storica dell’arte e curatrice d’arte contemporanea; Franco Musi, dottore naturalista già direttore dei Parchi del FVG; lo scrittore Premio Campiello Pino Roveredo; Gaia Stock, editore di Libri per ragazzi; Marcela Serli, autrice del progetto UFO. 

“XE UNA ROBA UFO”    RESTITUZIONI- LECTIO- CONFERENFESTA 

Ogni residenza artistica avrà un momento finale chiamato “restituzione pubblica”, dove si assisterà al percorso creativo risultato dal lavoro in residenza. Primo appuntamento con il lavoro drammaturgico compiuto dagli scienziati della SISSA, quindi il percorso di videoarte costruito nell’ambito di una tavola rotonda creativa dove professori e studenti dell’Università di Trieste creeranno con gli artisti il concept legato alla storia stessa dell’Università cittadina, il tutto suggellato da una lectio a cura di una personalità di rilievo nel piano culturale cittadino e nazionale. Per finire la festa finale al Castello di Miramare con la restituzione dell’artista del suono e del lavoro di Teatro Danza.

Questo evento conclusivo pubblico, ovvero la Conferenfesta che avrà luogo nella Sala del Trono, verterà proprio sul tema delle Residenze: a dicembre, quindi, il progetto prevede un “arrivederci” pubblico incentrato sui concetti legati al nome stesso del progetto e dei sottotitoli ovvero UFO: DALL’ALTO, DI LATO, DA DENTRO.

LE TRACCE DEGLI UFO 

Le residenze saranno anche raccontate attraverso il diario di bordo redatto da alcuni studenti coordinati di volta in volta da un tutor diverso, mentre un’artista dell’audiovisivo, Paola Pisani, realizzerà un video sullo svolgimento delle residenze.

AVVISTAMENTI FUTURI

Per gli anni successivi, 2019 e 2020, il progetto si aprirà ad una selezione anche degli artisti mediante bandi aperti ed azioni di scouting, che consentano di intercettare l’interesse e la partecipazione di giovani artisti, selezionati per il valore artistico delle loro produzioni, confermato anche dai premi e riconoscimenti ottenuti. Accanto ad artisti di chiara fama saranno invitati a partecipare anche alcuni giovani artisti emergenti della regione Friuli Venezia Giulia, e non solo, in modo da restituire uno spaccato del mondo dell’arte contemporanea locale e favorire al contempo lo scambio tra maestri e giovani artisti per ricevere feedback utili nello sviluppo del processo creativo.

Ogni annualità riproporrà la presenza di figure di rilievo nell’ambito dell’arte e della cultura che parteciperanno in modo diverso, chi con una lectio magistralis o conferenza, chi con un’intervista/spettacolo. 

MEDIA PARTNERSHIP

 

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