LE PAROLE DI NATALIA

*Il tesseramento è possibile entro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo

PRESENTAZIONE:

Lo stile sobrio, acuto e ironico di Natalia Ginzburg, si rivela appieno attraverso i suoi racconti di donne squinternate, alla ricerca di sé stesse in una società in profonda trasformazione come quella degli anni ’60. La Ginzburg è una delle nostre preziose testimoni della società italiana del ‘900, e ce la racconta senza maschere da un punto di vista assolutamente femminile.

Natalia Levi nasce il 14 luglio del 1916 a Palermo, figlia di Giuseppe Levi, illustre scienziato triestino di origine ebraica, e di Lidia Tanzi, milanese di religione cattolica. Trascorre gran parte della vita tra Torino e Roma, dove lavora per Einaudi. Nel 1938 sposa Leone Ginzburg, col cui cognome firmerà in seguito tutte le proprie opere e che seguirà al confino in Abruzzo tra il 40 e il 43. Tra le sue opere più memorabili ci sono “La Strada che va in Città”, “È stato Così”, “Le voci della Sera”, “Lessico Famigliare”, “Caro Michele”, “La Famiglia Manzoni”, “Ti ho Sposato per Allegria”.

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