La Contrada presenta oggi al “Bobbio” la stagione di prosa 2010/2011.

Trieste, 3 settembre 2010

Comunicato Stampa n°2.

“…impazzire è un attimo”. Questo è lo slogan che La Contrada-Teatro Stabile di Trieste ha scelto per presentare al pubblico la sua nuova Stagione di Prosa. Dodici titoli che alternando brillanti commedie e intensi drammi, varietà e recital musicali, autori classici e contemporanei si ripromettono di far “impazzire” dalle emozioni gli spettatori di questa ricca stagione.

È stato presentato stamattina nel corso di una conferenza stampa il cartellone di prosa 2010/2011 che la Contrada porterà sulle scene del Teatro Orazio Bobbio nei prossimi mesi. La manifestazione è stata introdotta da Livia Amabilino, Presidente dello Stabile di Trieste, la quale ha anticipato le principali novità della stagione.

Anche quest’ anno La Contrada ha dimostrato di mantenere prioritario fra i suoi obiettivi il legame con la città e il territorio, legame costruito in tutti questi anni, stagione dopo stagione, grazie anche all’affetto e all’attenzione del pubblico triestino che ne ha sostenuto il lavoro fin dall’inizio. Così come rimane alta l’attenzione che lo Stabile di Trieste riserva al dialetto triestino e alle tradizioni della nostra regione, commissionando testi originali ai più importanti scrittori locali, e in questo modo mantenendo viva la drammaturgia in vernacolo.

Uno dei punti di forza di  questo teatro privato nato nel 1976 è sicuramente la presenza di una solida compagnia stabile, un gruppo affiatato d’attori che si è andato formando e consolidando negli anni e che continua ad arricchirsi di giovani talenti, facendo guadagnare di anno in anno alla Compagnia della Contrada importanti riconoscimenti nei principali teatri italiani.

Seguendo la strategia introdotta nel 2009, anche questa stagione è stata articolata in 12 spettacoli: 8 titoli rossi con le consuete nove repliche e 4 titoli blu a tre recite (due serali e una pomeridiana). La soluzione, che permette di diversificare la proposta teatrale, consente al pubblico una maggiore flessibilità nella scelta dell’abbonamento.

Il compito di inaugurare la Stagione 2010/2011 è stato, come da tradizione, affidato ad una commedia in dialetto triestino. Uno spettacolo dedicato ad un indimenticato campione sportivo, uno di quei “figli di Trieste” che hanno dato lustro alla nostra città in tutto il mondo: Tiberio Mitri. Un testo poetico ed emozionante ispirato all’autobiografia del pugile “La botta in testa” e scritto appositamente per noi da Enrico Luttmann “Fuori i secondi. Tiberio Mitri: professione pugile”. La commedia vede la partecipazione della nostra Ariella Reggio accanto a Maurizio Zacchigna e al giovane Gian Maria Martini che interpretano il boxeur in due diversi momenti della sua vita. Con loro in scena Adriano Giraldi, Maria Grazia Plos, Marzia Postogna, Massimiliano Borghesi , Valentino Pagliei e Martina Valentini. Lo spettacolo va in scena dall’ 8 al 24 ottobre.

Il secondo spettacolo della Stagione, che apre il fronte delle ospitalità, è il varietà “Intrappolati nella commedia” interpretato dall’inossidabile coppia di comici Lillo e Greg. Un altro passo avanti nella sperimentazione del linguaggio metateatrale in cui la coppia di attori riesce a disintegrare il muro invisibile che li divide dal pubblico. Scritto dallo stesso  Claudio “Greg” Gregori va in scena dal 5 al 7 novembre.

Sempre a novembre, dal 19 al 28, un’altra eccellente coppia dello spettacolo ben nota al pubblico triestino calcherà il palco del Bobbio. Stiamo parlando di Zuzzurro & Gaspare che con “Non c’è più il futuro di una volta” non mancheranno di strappare numerose risate al pubblico in sala. In uno spettacolo che strizza l’occhio al cabaret, scritto da Aicardi, Formicola, Pistarino e Freyrie, vedrà la funambolica coppia di folletti della risata impegnata ad affrontare il preoccupante tema del futuro sotto un’insolita angolazione.

Segue un classico della commedia italiana del ‘700 “La locandiera” di Carlo Goldoni con Elena Bucci e Marco Sgrosso e con Daniela Alfonso, Maurizio Cardillo, Gaetano Coltella, Nicoletta Fabbri e Roberto Marinelli. Un’energica e originale rilettura di questo testo che muove a tratti la commozione pur facendola brillare tra le risate. Sono proprio tanto diverse le donne dagli uomini? Sarà sempre guerra tra loro? In scena dal 10 al 19 dicembre.

Ornella Muti è la protagonista d’eccezione insieme a Pino Quartullo ed Emilio Bonucci del secondo spettacolo blu della stagione, “L’ebreo” di Gianni Clementi. Ambientato negli anni ’40 mentre erano in vigore le leggi sulla discriminazione razziale, ha come protagonista una coppia a cui viene lasciato in affidamento dal ricco Padrone uno splendido appartamento nel ghetto ebreo di Roma. La vita agiata dei due è improvvisamente sconvolta dopo 13 anni dal ritorno del vecchio proprietario che bussa alla loro porta. Lo spettacolo sarà al Bobbio dal 7 al 9 gennaio 2011.

Tutto va a gonfie vele per Mario, tassista, che da vent’anni conduce una doppia vita: due mogli e due figli a cui accudire pianificando attentamente orari e turni di lavoro per non farsi scoprire. Il suo segreto è al sicuro finchè un giorno i suoi due figli si conoscono in chat su internet e decidono di incontrarsi… “Chat a due piazze” è la scoppiettante commedia di Ray Cooney che il regista Gianluca Guidi porta in scena. Con Fabio Ferrari, Lorenzo Mario, Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino e con la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu. Sul palco del Bobbio dal 21 al 30 gennaio.

Il primo appuntamento di febbraio, dal 4 al 13, è con il thrilling di Anthony Shaffer “L’inganno” interpretato da Glauco Mauri e Roberto Sturno. La storia si basa su un gioco di inganni, di orgoglio e vendetta di due uomini per il possesso di una donna, ma non solo. Un gioco di investigazione, di cinico umorismo, sul filo del mistero, della falsità e delle bugie per la vittoria della mente più astuta dove lo spettatore stesso, investigando, deve scoprire i sentimenti che si agitano nell’animo dei due protagonisti.

Segue, dal 25 febbraio al 06 marzo, la commedia “I casi sono due” di Armando Curcio. Riportata in scena, a distanza di  quasi trent’anni, dall’attore partenopeo Carlo Giuffrè presenta una particolare ambientazione anni ’40 ed è sottolineata dalle indimenticabili musiche di Bixio. Giuffrè dimostra una volta in più la forza del suo impegno a restaurare un repertorio otto-novecentesco di spettacoli e a mantenerlo vivo nella coscienza e nel cuore degli spettatori come solo un vero “custode della grande tradizione attoriale napoletana” sa fare.

Il recital di Gianfranco Jannuzzo e Angelo Calippo “Girgenti amore mio”, in scena dal 11 al 13 marzo, è il tentativo sincero e appassionato di dialogare con le proprie radici. Come precisa lo stesso Jannuzzo, è quel groviglio di sentimenti e razionalità che accomuna ogni terra o, per meglio dire, la terra che ogni uomo si porta dentro. Lo spettacolo esplora, scava, libera le mille contraddizioni che legano l’attore alla sua isola raccontando di quel piccolo angolo di Mediterraneo che nel suo seno ha raccolto infinite specie di culture e lingue.

Anche in questa Stagione La Contrada ha ritenuto necessario inserire nel suo cartellone uno dei grandi classici della cultura italiana: “La divina commedia” in una originale versione musicale. L’opera, basata sul poema dantesco, è accompagnata dalle note del Maestro Marco Frisina ed il libretto di Gianmario Pagano. Prestigiosa è la collaborazione del Premio Oscar Carlo Rambaldi, che per lo spettacolo ha disegnato le Tre Furie, il Volto di Lucifero e il Grifone, realizzati da Sergio Stivaletti. Con 24 cantanti, 26 ballerini e 6 acrobati è in scena dal 25 al 27 marzo 2011.

Il penultimo appuntamento della stagione è con la seconda della nuove produzioni dello Stabile triestino: “Buonanotte mamma” di Marsha Norman. Il dramma, curato dalla giovane e promettente regista Serena Sinigaglia e superbamente interpretato dalla nostra Ariella Reggio affiancata da Marcela Serli, affronta prepotentemente il tema del suicidio. Quella di Jessie non è una richiesta di aiuto, ma una fredda e lucida decisione da comunicare ad una madre che, dapprima incredula, dovrà scontrarsi con una dura ed incomprensibile realtà nel tentativo di dissuadere la figlia dall’angosciante gesto… Presentato in anteprima al Festival “Open door. Teatri a Teatro promosso dalla Provincia di Trieste, lo spettacolo in una nuova dimensione più strutturata sarà rappresentato al Bobbio dall’8 al 17 aprile.

A chiudere la Stagione di Prosa è la terza nuova produzione della Contrada (realizzata in coproduzione con Lo Studio Martini) che lo Stabile di Trieste presenta per la tournée in Italia. Tratto da un brillante testo francese, lo spettacolo affronta con garbo e umorismo il desiderio di paternità a tutti i costi: “Daddy blues” di Bruno Chapelle e Martine Visciano. Christine e Bernard, dopo anni di battaglie e attese per poter adottare un bambino possono finalmente dirsi felici: il bambino che hanno tanto aspettato arriva oggi! Tutto è pronto per accogliere il piccolo: il lettino, lo scaldabiberon e tutto il resto; manca solo una cosa … la mamma adottiva visto che proprio lo stesso giorno Christine ha deciso di lasciare Bernard. Pronto a tutto per raggiungere il suo scopo, l’uomo si destreggia da una menzogna all’altra fino a far degenerare la situazione in una follia generalizzata di tutti i personaggi coinvolti. Lo spettacolo, interpretato da Marco Columbro e Paola Quattrini con Adriano Evangelisti, Roberta Formilli, Erika Puddu e Adriano Giraldi, va in scena dal 6 al 15 maggio. Per la regia di Vincenzo Salemme che dirige per la prima volta una compagnia diversa dalla sua.

Accanto ai dodici spettacoli in abbonamento diverse sono anche le manifestazioni presentate fuori dal cartellone, (per le quali agli abbonati vengono riservate particolari agevolazioni). Tra queste, dal 3 al 7 novembre, l’ultima commedia prodotta dalla Contrada: “L’aberrazione delle stelle fisse”, realizzata nel 1988 dallo scrittore partenopeo Mario Santanelli e proposta sui palcoscenici di mezza Europa. Con Adriano Giraldi, Maria Grazia Plos, Maurizio Zacchigna e la giovane Roberta Colacino. A seguire, il 3 e 4 dicembre,  Francesca Reggiani con il suo: “tutto quello che le donne (non) dicono” che ci regala con la sua inimitabile verve comica una serie di riflessioni sugli argomenti più disparati. Per concludere infine questa panoramica sulla Stagione anticipiamo che ci sarà uno spettacolo di danza con Kledi Kadiu e altri eventi al Teatro dei Fabbri.

La campagna abbonamenti per la Stagione 2010/2011 della Contrada ha inizio sabato 4 settembre: gli abbonamenti possono essere sottoscritti presso la biglietteria del Teatro (Via del Ghirlandaio, 12 • tel. 040.390613/948471 – orario: 8.30-13.00/15.30-18.30) o presso la biglietteria del TicketPoint (Corso Italia, 6/c • tel. 040.3498276/3498277 – orario: 8.30-12.30/15.30-19.00). Il termine ultimo per riconfermare i posti della passata stagione scade venerdì 24 settembre: da lunedì 27 tutti i posti rimasti liberi saranno messi a disposizione del pubblico.

Oltre agli abbonamenti a turno fisso (ai soli  8 spettacoli rossi o a tutti e 12 i titoli), la Contrada offre, in particolare ai giovani, numerose possibilità di abbonamento a turno libero: la School Card a 20 euro e la University Card a 30 euro riservate ai ragazzi fino ai 18 e ai 26 anni, che danno diritto ad assistere a 5 dei 12 spettacoli a scelta. Vengono riproposti anche i Carnet Liberissimo, pacchetti da 8 o 12 ingressi a turno libero, non nominali, usufruibili anche da più persone contemporaneamente per uno o più spettacoli. Da quest’anno inoltre sarà possibile “ricaricare” i Carnet Liberissimo con 2, 4 o 6 ingressi.

Gli abbonamenti aziendali riservati ai soci di circoli ricreativi, associazioni convenzionate, sindacati e scuole si possono sottoscrivere esclusivamente sul posto di lavoro tramite gli incaricati aziendali.

La Contrada si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune e della Provincia di Trieste; nella realizzazione delle sue attività può contare sulla collaborazione con istituzioni importanti come l’Ente Regionale Teatrale, l’Università Popolare e la Fondazione CRTrieste.