FAKE DANTE

Gli ‘Steal Novo’ , una pop-band formata da un gruppo di giovani artisti di talento che vivono e lavorano a Trieste, ha rubato a mani basse versi a Dante per trasformarli in brani musicali di successo, spaziando dal country, al blues, al rock, fino alla romanza lirica e alla canzone napoletana. Ballate e sonetti non erano forse composti per essere cantati? Nasce così l’idea di uno spettacolo teatrale che si presenta in forma di ‘fake-concerto’ un’occasione imperdibile per rivisitare la produzione del giovane Dante degli esordi attraverso le creazioni musicali e le storie di questa finta e stralunata ‘pop-band’.

Nota di regia / racconto del progetto:
Dante Alighieri, il sommo poeta. 700 anni ed è ancora tra noi. Interpretiamolo come un buon segno. Ma anniversari a parte, che cosa possiamo ancora trovare di vivo e attuale nelle sue opere e nella sua biografia? Ho pensato che si potesse iniziare col chiederci come fosse Dante da giovane, prima di diventare famoso. Ho radunato un gruppo di altrettanto giovani artisti di talento che vivono e lavorano qui, a Trieste e dintorni, e gli ho girato la domanda. Rileggiamo l’opera d’esordio di Dante la ‘Vita Nova’. Si apre davanti a noi una dimensione narrativa affascinate e anomala. Un’onirica biografia amorosa in cui le visioni creano il contesto per generare poesia. Si tratta di sonetti e ballate, che Dante ci spiega e analizza. Emerge da questo ‘prosimetro’, (cioè un mix di prosa e poesia), una personalità ipersensibile e inquieta, permeata da un’emotività estrema e visionaria che mette a dura prova tutti i sensi, portandoli sull’orlo di un crollo nervoso. È il ritratto di un giovane artista alle prese con i problemi e gli interessi della sua età: ardua ricerca della propria identità creativa, politica e sociale, desiderio di successo, amicizie immense, amori folli e disperati. Tra le ossessioni e i sogni del giovane Dante e quelle degli artisti coetanei del terzo millennio pare che ci siano ancora molte affinità. Il gruppo si mette al lavoro. Si comincia per tentativi. Si elaborano narrazioni, brevi scene, videoclip, ma soprattutto cominciano a nascere le prime bozze di canzoni. Inizia a prendere corpo l’idea di una pop-band. Gli ‘Steal Novo’. Steal come rubare ovviamente. La band infatti si appropria dei versi di Dante per creare brani pop di successo. In palco ci sono dieci giovani talenti che suonano, cantano e recitano giocando scanzonatamente con Dante per dimostrargli affetto, fratellanza e tanta ammirazione. Gli Steal Novo sono al debutto, ma pensano già in grande. Un tour estivo per lanciare il loro primo album che non poteva intitolarsi altrimenti che ‘Fake Dante’. Ma sarà vero?
Massimo Navone