GIANBURRASCA

BIGLIETTI

Rassegna Ti Racconto Una Fiaba  settore unico
Biglietto unico € 7,00
Card per 5 ingressi € 25,00
Card per 8 ingressi € 36,00
Fino ai 2 anni ingresso gratuito
Rassegna A Teatro in Compagnia  settore unico
Biglietto unico € 5,00

*Informazioni presso la biglietteria del Teatro

PRESENTAZIONE:

Il Giornalino di Gianburrasca di Vamba è certamente una delle opere più interessanti, intense e potenti della narrativa per ragazzi. Nella sua poetica corrosiva, satirica, ironica, leggerissima e insieme radicale, l’autore investe un ragazzino di dieci anni della responsabilità di “smascherare” l’ipocrisia del mondo degli adulti e le dinamiche dissociate e dissocianti del “bastone e carota” come metodo universale di trattamento dei “ragazzi”. Gianburrasca assalta a colpi di scherzi la doppia morale e la fiacca razionalità degli adulti. L’arma di questo piccolo eroe metà garibaldino e metà anarchico è la risata. Giovanni Spezzani in arte Gianburrasca, non è un semplice enfant terrible che gioca ad imbarazzare e sovvertire un mondo fatto di rigida disciplina e opportunismo; né il simbolo di una gioventù annoiata, che si oppone ciecamente, con una ribellione vaga e qualunquista, ad una realtà vetusta e inquadrata. Gianburrasca è, prima di tutto, la rivendicazione della specificità del bambino e della sua personalità. Nel diario cui consegna le sue memorie, Gianni Spezzani lo afferma più volte: questo mondo, (il suo mondo), non è a misura di bambino. Tutto è fuori scala per lui e gli adulti sono lontani, presi solo dalle loro cose e del tutto dimentichi dell’infanzia. Infatti hanno una visione universale, antica, rigida, schematica del bambino e del ragazzo. Non sanno riconoscergli un’identità personale, un’unicità caratteriale. Sanno solo “controllarlo” e mandargli messaggi discordanti confondendolo. Gianburrasca lotta per la libertà e per la verità. E’ un ragazzino di cuore, generoso, vitale, leale e sensibile. Non c’è crudeltà o vacuità nelle sue azioni, ma affermazione. Non sa mentire e per questo motivo finisce nei guai.

Non sopporta la sopraffazione, l’oppressione, la spacconeria – e per questo finisce nei guai. Pochissimi dei suoi famosi e tremendi scherzi sono dovuti al semplice divertimento. Per lo più questi sono veri e propri atti di resistenza. Per mettere “a posto” le cose, per fare giustizia, per vendicare un torto. Non è così lontano, questo piccolo personaggio, dalla visione romantica che abbiamo dei briganti, dei fuorilegge del far west o di certi lupi solitari dei film d’azione americani.

Gianburrasca nasce e cresce trent’anni dopo l’Unità d’Italia e sembra incarnare al meglio gli ideali libertari, popolari e umanitari degli antichi patrioti. Nella letteratura d’avventura e nella storia dell’autodeterminazione dei popoli, il nostro piccolo eroe, trova e costruisce un’epica e un’etica della vita e dei rapporti sociali tutta sua. I suoi pensieri e proponimenti sono profondi, intelligenti, emozionali, coraggiosi e rigorosi e vengono espressi in azione dai suoi dispetti, dalle burle spesso pericolose con cui stravolge il mondo dei grandi. Ed è proprio questa la sua forza. Gli ideali personali, estremamente pratici e onesti, sono retti da una leggerezza e da una gioia di vivere che niente e nessuno riesce a scalfirgli. Spesso Gianburrasca è triste, si sente solo o vittima di ingiustizie, ma non si arrende mai e trova sempre il modo di reagire, ricostruire là dove gli adulti hanno distrutto, rivoltarsi là dove lo hanno represso, sciogliere i loro cuori quando lo hanno punito.

Ed è proprio questo aspetto che noi vogliamo sottolineare, è su questo immaginario comicamente eroico di Gianburrasca che vogliamo lavorare. Il nostro obiettivo è quello di dare ai bambini e ai ragazzi che fruiscono di questo spettacolo un piccolo eroe “di ogni tempo”; capace di opporre alle bruttezze e incongruenze del mondo la sua naturale fantasia e intelligenza, tipica dei più piccoli e spesso perduta dai più grandi. Vogliamo, cioè, restituire a questa generazione un eroe romantico, un cavaliere armato di giornalino e di penna, un alfiere della lettura e della giustizia “naturale”, un ribelle divertente e inarrestabile e agli adulti che li accompagnano vogliamo regalare un “bambino interno”, che lotta contro i mostri della contemporaneità con le sole armi della sua vitalità. Un bambino che tutti noi abbiamo dentro e che spesso, troppo spesso, mettiamo in castigo e dimentichiamo da qualche parte.

Tecnica: Teatro d’attore
Fascia d’età: dai 4 agli 11 anni

© 2019 La Contrada - Teatro Stabile di Trieste sas impresa sociale di Livia Amabilino e C.F e P.I. 00199460320 Codice univoco per fatture elettroniche: SUBM70N