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Croati, italiani, europei: è Pizza Burek, la fluida identità di confine - TRIESTE PRIMA 25/02/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 25 feb
  • Tempo di lettura: 2 min
Fotografia del collettivo del progetto Pizza Burek, parte delle residenze artistiche in collaborazione con La Contrada Teatro Stabile di Trieste

Cosa significa vivere in un territorio dove i confini geografi- ci si muovono più velocemente delle identità personali? Da questo interrogativo nasce “Pizza Burek – Storie di buffa assimilazione”, un progetto di teatro documentario firmato da Francesca Merli e Laura Serena che indaga l'identità fluida nelle terre di frontiera tra Italia e Croazia. 

La presentazione il 7 marzo

Le due artiste sono coadiuvate dalla dramaturga croata Lucja Klaric e dalla drammaturga trentina Angela Dematté. Il lavoro, che intreccia con ironia e nostalgia le testimonianze delle comunità locali, sarà presentato al pubblico in due appuntamenti ravvicinati: il primo incontro si terrà il 7 marzo alle ore 18 al Teatro dei Fabbri di Trieste, per poi spostarsi il giorno successivo, l’8 marzo alleore 17:00 a Villa Manin di Passariano (Codroipo). 

I partner del progetto

La realizzazione è resa possibile grazie alla collaborazione di una fitta rete di partner tra cui il Teatro la Contrada che ha promosso l’iniziativa all’interno del nuovo Centro di residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia, un polo d'eccellenza dedicato alla ricerca contemporanea nato in sinergia con Artisti Associati di Gorizia e CSS di Udine con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura e la collaborazione dell’Erpac. 

Italiani di Fiume, sloveni e croati di Trieste

Questa residenza nasce dalla sinergia di più soggetti: il Dramma Italiano di Fiume, la Comunità degli Italiani di Fiume, Comites Fiume, l’Unione Italiana, la Comunità Croata di Trieste e la Comunità Slovena di Trieste, confermando il valore del progetto come ponte interculturale capace di valorizzare le identità plurali come una risorsa creativa universale. 

La presentazione al pubblico di questo lavoro è l’esito di un’inchiesta reale condotta tra la comunità italiana di Fiume e quelle croata e slovena di Trieste. Attraverso interviste e incontri, le registe e autrici ne hanno esplorato i luoghi simbolo. Un lavoro che è proseguito negli spazi della Contrada di Trieste realizzando 41 interviste curate dal videomaker Mario Bobbio sotto la supervisione delle quattro artiste. 



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