ROSE DI CONFINE

Ingresso € 10,00. Biglietti in prevendita: Teatro La Contrada, lun-ven 9.00-13.00. Inoltre è possibile effettuare una prenotazione (fornendo i dati personali nome, cognome e recapito telefonico) scrivendo a contrada@contrada.it

Trieste – Sabato 10 luglio e domenica 11 luglio alle  21 (domenica in doppia replica anche alle ore 19) nell’ambito di Let’s Play al Sartorio, andrà in scena la coproduzione che vede insieme il Teatro La Contrada, il Teatro Stabile Sloveno il Il Teatro Miela Bonawentura, dal titolo evocativo “Rose di Confine. Voci di un intimo altrove” con Nikla Petruška Panizon, Ilaria Marcuccilli, e Elke Burul, che ha anche selezionato i testi e cura la regia dello spettacolo.

In scena oltre una decina di voci e racconti di donne da luoghi di frontiera, da Anita Pittoni a Laila Wadia, da Alenka Rebula ai versi di Mary Barbara Tolusso, storie e versi che raccontano in lingue diverse ma uguali il dramma e la gioia, i sogni e le speranze di un universo condiviso. Delicate appunto, come rose di confine.

Non è un caso che “Rose di confine – voci di un intimo altrove” sia affidato alla voce delle donne, per festeggiare il ritorno in presenza a teatro, in una narrazione corale che è storia di lingue e culture diverse che insieme dialogano al di là di ogni barriera. Parole di donne, triestine e che di Trieste hanno fatto la propria città, autrici di un recente passato e di un presente che accresce le caratteristiche di incontro e di confronto di questi luoghi. Perché in questo momento delicato e difficile sembrano essere proprio le donne i soggetti che possono essere in grado di creare un humus nuovo e diverso per generare dialoghi autentici tra realtà antiche e nuove necessità. I racconti del passato si intrecciano così alle voci di un presente multietnico e multilinguistico che hanno in comune la sincerità della visione, il coraggio della scelta e il desiderio di comprendere e di comprendersi. La voglia di ricordare per creare attraverso parole nuove una realtà nuova e diversa.