Respiro Piano

DAL

1 dicembre 2022

AL

2 dicembre 2022

di e con Piera Russo


ATTENZIONE SPETTACOLO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI!

Campania, fine anni 50 del 900. Matilde è alle prese con gli operai intenti a liberare la casa della famiglia d’origine. La giovane donna ha deciso di cedere l’appartamento e sta selezionando la mobilia ed i complementi d’arredo da tenere in ricordo, vendere all’antiquario o distruggere.

Ogni oggetto, rimasto perfettamente integro nonostante il tempo passato, le rievoca un ricordo lontano, un’emozione: il vecchio giradischi del nonno, i fragili giocattoli regalati dallo zio, la finestra serrata dalla madre. Alla fine resterà sola con l’enorme armadio. Un silenzio come quello che da bambina la isolava dal resto del mondo dietro le gigantesche ante, come quel silenzio omertoso respirato nel contesto familiare, rimbomba nella stanza. Nel presente però assume un altro significato. Sarà chiamata a scegliere se perpetuarlo o romperlo per conoscere ciò che le era stato celato.

Respiro Piano è il viaggio catartico nei ricordi di una donna. Attraverso l’utilizzo creativo del corpo e della voce, si evocano luoghi fisici e luoghi della memoria all’interno dei quali prendono vita i vari personaggi della storia familiare della protagonista.

Cresciuta in una famiglia con una cultura fortemente patriarcale e “aziendale”, dove vigeva la pretesa di controllare la vita assoggettandola a rigide regole tradizionali, rendendola conforme, lineare e perfetta agli occhi degli “altri”, Matilde a sua insaputa rappresenta il diverso, lo scarto dalla norma, l’imprevisto non contemplabile. Matilde è il frutto dell’eros, di un rapporto extraconiugale tenuto nascosto per non macchiare l’onore della stirpe. La verità celata confonde, si intravede nei non detti e si palesa in violenza che Matilde, bambina ignara, subisce. Ma lei, diversa di sangue, si fa carico di una diversità di pensiero, sceglie di aprire l’armadio, il luogo che più la spaventa, e di andare fino in fondo a se stessa per uscirne finalmente integra. Respiro Piano è la storia di un percorso individuale di emancipazione femminile nell’Italia meridionale della prima metà del novecento. Matilde è il simbolo della rivoluzione ove per atto rivoluzionario abbiamo inteso la ricerca coraggiosa dell’autenticità.

SINTESI

Campania, fine anni 50 del 900. Matilde è alle prese con gli operai intenti a liberare la casa della famiglia d’origine. La giovane donna ha deciso di cedere l’appartamento e sta selezionando la mobilia ed i complementi d’arredo da tenere in ricordo, vendere all’antiquario o distruggere.

Ogni oggetto, rimasto perfettamente integro nonostante il tempo passato, le rievoca un ricordo lontano, un’emozione: il vecchio giradischi del nonno, i fragili giocattoli regalati dallo zio, la finestra serrata dalla madre. Alla fine resterà sola con l’enorme armadio. Un silenzio come quello che da bambina la isolava dal resto del mondo dietro le gigantesche ante, come quel silenzio omertoso respirato nel contesto familiare, rimbomba nella stanza. Nel presente però assume un altro significato. Sarà chiamata a scegliere se perpetuarlo o romperlo per conoscere ciò che le era stato celato.



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