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A Casa tra un Poco

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di Roberto Damiani e Claudio Grisancich

produzione Teatro Popolare La Contrada

regia Francesco Macedonio

scene e costumi Sergio D’Osmo

musiche Giampaolo Coral

con Lilia Carini, Gabriella Barberi, Lidia Braico, Giorgio Valletta, Fabrizio Zullia, Orazio Bobbio, Tonino Pavan, Mario Licalsi, Ariella Reggio

A casa tra un poco è una commedia in due tempi in dialetto triestino nella quale viene rievocato il primo sciopero generale avvenuto a Trieste nel febbraio del 1902, a sostegno delle rivendicazioni dei fuochisti del Lloyd Triestino che richiedevano condizioni di lavoro più umane e il pagamento degli straordinari. Una quindicina di morti, parecchi feriti e il promotore dello sciopero, Carlo Ucekar, sei settimane in carcere. Questo fu il bilancio delle agitazioni che però alla fine fecero ottenere ai lavoratori ciò che chiedevano.

Lo spettacolo, che segnò il debutto della compagnia del Teatro Popolare La Contrada, fu realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile, che concesse gratuitamente la sala.

Scrisse Giorgio Bergamini su Il Piccolo:

«Il regista dello spettacolo Francesco Macedonio ha condotto l’operazione con (staremmo per dire) sorprendente gusto e misura e saldezza di polso, aiutato dalla piena solidarietà degli interpreti […] che poche volte abbiamo visto recitare con altrettanta convinzione. Bravi davvero. E anche Sergio D’Osmo che ha ideato una scena assai semplice ma suggestiva. Debutto tutto sommato positivo. Auguri».

Positivo anche Rudi Tepper su Il Messaggero Veneto:

«Vanno bene anche gli attori: su tutti un Orazio Bobbio incisivo e contenuto, poi Lilia Carini, Ariella Reggio, Lidia Braico, Giorgio Valletta, Tonino Pavan e una vecchia conoscenza ritornata in perfetta forma alla scena, Mario Licalsi».

Favorevole infine anche Carlo Milic su Il Gazzettino:

«Una regia che Francesco Macedonio risolve su diversi piani e tuttavia con salda e felice intuizione. Contribuisce alla validità del tutto una buona scena, firmata da Sergio D’Osmo, e la dedizione e l’entusiasmo degli interpreti».

Prosa Dialettale

Spettacolo

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