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Gramsci Gay

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di Iacopo Gardelli

con Mauro Lamantia

regia Matteo Gatta

scene e costumi Gaia Crespi

voce e tecnica Mattia Sartoni

produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri

uno spettacolo di Studio Doiz


vincitore della Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2022

e del bando Teatro Voce della società giovanile 2022


vincitore Premio Nazionale Franco Enriquez 2025 Città di Sirolo XXI edizione a Mauro Lamantia

categoria Teatro Teatro Classico e Contemporaneo
sezione Migliore Interprete

La notte del 10 novembre 2019 venne deturpato un murales raffigurante il volto di Gramsci sul carcere di Turi, a Bari, dove il filosofo sardo trascorse 5 dei suoi 10 anni di prigionia e scrisse gran parte dei Quaderni dal Carcere. Una mano anonima ha scritto GAY sulla fronte con l’acrilico rosso.

Gramsci Gay è diviso in due quadri. Nel primo quadro siamo nel 1920. Un Gramsci non ancora trentenne arringa gli operai torinesi all’indomani del fallimento dello storico sciopero delle lancette. Il secondo quadro è ambientato ai giorni nostri: Nino Russo, il nostro vandalo del murales di fantasia, viene colto in flagrante e trascinato in commissariato per un interrogatorio molto diverso da quello che si aspetta. Questi due eventi, a cent’anni di distanza l’uno dall’altro, tessono fili invisibili sui significati di impegno e disillusione, fiducia e indifferenza, fuoco e cenere.

Contrasti Storici

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Contatto distribuzione:

Diego Matuchina

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