
La Nona

di Roberto Cossa
traduzione di Pino Tierno
adattamento in dialetto triestino di Ariella Reggio
regia di Marcela Serli
con Ariella Reggio
e con Paola Bonesi, Adriano Giraldi, Zoe Pernici, Marzia Postogna, Maurizio Repetto e Maurizio Zacchigna
scene e costumi Andrea Stanisci
disegno luci Bruno Guastini
aiuto regia Enza De Rose
produzione La Contrada Teatro stabile di Trieste
Ultracentenaria, vorace e feroce, la nonna consuma giorno dopo giorno la sua famiglia - la figlia nubile e i nipoti - gravando sulle loro finanze e sulla loro dispensa con una fame inarrestabile. Ma non è l’unica parassita della famiglia: c’è anche Ciccio, sedicente “artista”, che le studierà tutte pur di evitare di rimboccarsi le maniche sfruttando la cara nonnina nei modi più impensabili. Ma non ci riuscirà e verrà trascinato come gli altri verso la catastrofe. Scritta negli anni Settanta dall’autore italoargentino Roberto Cossa, La nonna è una commedia che vira dalla farsa alla tragedia e che rappresentava in origine una chiara denuncia al regime di Videla, un sistema corrotto e malato che consumava l’Argentina dal di dentro. Seppur paradossale l’idea di associare il concetto di “potere” con la figura di un’esile vecchietta, in realtà il messaggio era - e rimane ad oggi - chiarissimo, perché alla fine la nonna non muore mai!
Tragicommedia














































