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18 E 19 NOVEMBRE 2025 “LA GUERRA SVELATA DI CASSANDRA. ALETHEIA” PER LA RASSEGNA “AIFABBRI2” DEDICATA AL TEATRO CONTEMPORANEO DELLA CONTRADA - VOCE DEL NORDEST 12/11/25

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 13 nov
  • Tempo di lettura: 2 min
Foto di Gaia Aprea per lo spettacolo La Guerra Svelata di Cassandra. Aletheia. lo spettacolo andrà in scena al Teatro dei Fabbri de La Contrada Teatro Stabile di Trieste

scritto da Salvatore Ventura

con Gaia Aprea

regia di Alessio Pizzech

musiche di Dario Arcidiacono

contributi video di Andrea Montagnani

voce di Enea di Tommaso Garrè

corpo di Enea di Giovanni Boni

assistente alla regia Adriana Mangano

produzione Nutrimenti Terrestri e Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali

in collaborazione con Mythos Troina Festival

MARTEDì 18 E MERCOLEDì 19 NOVEMBRE 

ALLE 20.30

Teatro dei FabbriVia dei Fabbri 2/A – Trieste

PER LA RASSEGNA DI TEATRO CONTEMPORANEO “AIFABBRI2” DELLA CONTRADA 

va in scena

“LA GUERRA SVELATA DI CASSANDRA. ALETHEIA” 


TRIESTE,  12 NOVEMBRE 2025 –  Per la rassegna “AiFabbri2”, dedicata al teatro contemporaneo e curata dalla Contrada di Trieste, arriva al Teatro dei Fabbri il 18 e 19 novembre, alle 20.30, “La Guerra svelata di Cassandra. Aletheia” di  Salvatore Ventura, con l’interpretazione intensa di Gaia Aprea e la regia di Alessio Pizzech in cui il pubblico potrà osservare una Cassandra che racconta una verità molto attuale, tra le macerie del presente (ben visibile anche attraverso i contributi video di Andrea Montagnani), alla ricerca di un perdono personale. Una Cassandra che racconta la guerra e i suoi orrori, descrivendone le motivazioni tutte maschili, nei panni di colei che, nel mito, aveva predetto la guerra di Troia, senza però essere ascoltata. Una rilettura filosofica e anche politica, né di destra, né di sinistra, per lanciare un grido, per risvegliare una coscienza etica collettiva, che si opponga al pensiero dominante.

Lo spettacolo, prodotto da Nutrimenti Terrestri e Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali, trascina il mito greco nella cronaca più dolorosa, offrendo una riflessione potente sull’eterna ricorrenza della violenza. La Cassandra portata in scena da Gaia Aprea è una figura proiettata nel 2025, che il regista Alessio Pizzech immagina tra le macerie di conflitti moderni, come i bombardamenti a Kiev o a Gaza. Testimone inascoltata di un destino di distruzione, la profetessa non si limita a denunciare l’orrore. Il cuore della drammaturgia risiede nel suo profondo viaggio interiore, dove la figura mitologica cerca non solo il senso della propria esistenza, ma in particolare un’assoluzione per se stessa. L’interpretazione di Gaia Aprea si concentra sul peso del fallimento: l’incapacità di Cassandra di impedire la catastrofe la spinge verso una disperata richiesta di perdono personale per il suo ruolo inefficace. In questo tentativo di compiere un atto catartico che spezzi la spirale di sangue e morte, la donna cerca di ricongiungersi con la propria identità infantile, dispersa tra i conflitti familiari, offrendo allo spettatore una meditazione sulla guerra come trauma che si trasmette di generazione in generazione.

L’appuntamento è al Teatro dei Fabbri il 18 e 19 novembre. I biglietti sono disponibili presso la biglietteria della Contrada e online.

Per informazioni contrada@contrada.it oppure 040947481



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