Il metodo di Galceran apre la stagione di Teatro a leggìo - IL PICCOLO 26/10/26


La commedia del drammaturgo catalano Jordi Galceran inaugura oggi al Teatro Orazio Bobbio "Teatro a leggio", la rassegna degli Amici della Contrada che prevede sette titoli, un lunedì al mese, fino ad aprile.
Si parte oggi alle 18 con "Il metodo" di Galceran, appunto. Quattro manager, tre uomini e una donna, sono chiusi in una stanza e si contendono il posto di direttore generale della multinazionale svedese Dekia. Ognuno gioca contro tutti, o almeno così credono, finché da una feritoia nel muro esce la prima di una serie di strane istruzioni: l'azienda fa sapere che tra i candidati si nasconde un infiltrato, uno psicologo della Dekia. Da quel momento i quattro affrontano prove sempre più assurde, senza sapere più chi stia valutando chi.
Galceran ha scritto "Il metodo Grönholm" nel 2003. È il testo che lo ha fatto conoscere a livello internazionale, anche grazie al film che ne ha tratto il regista argentino Marcelo Piñeyro. L'idea gli venne da una vicenda accaduta a Madrid, dove tra i rifiuti fu ritrovato un fascicolo di domande di assunzione per una catena di supermercati: sui moduli un impiegato dell'ufficio del personale aveva annotato giudizi sprezzanti sui candidati.
In questa nuova lettura scenica de "Il metodo" gli interpreti saranno Elke Burul, Giulio Cancelli, Maurizio Repetto e Giacomo Segulia, che cura anche la regia. L'ingresso è riservato ai soli soci dell'Associazione Amici della Contrada. Tesseramenti in corso presso la biglietteria del Teatro Bobbio.
Con "Il metodo" prende il via una stagione che attraversa il teatro del Novecento e arriva fino ai giorni nostri. Il 16 novembre sarà la volta di "Morte di un commesso viaggiatore" di Arthur Miller, nella traduzione di Gerardo Guerrieri. Il racconto degli ultimi giorni di Willy Loman, che per decenni ha girato il New England inseguendo il successo e che, ormai stanco, si accorge di non aver costruito nulla, né nel lavoro né come padre. Il 14 dicembre è la volta di "Gente di facili costumi" di Manfredi e Marino: Ugo, sceneggiatore fallito e solitario, e Anna, sua chiassosa vicina, dopo un allagamento e uno sfratto si ritrovano a dividere lo stesso appartamento e scoprono di avere in comune più di quanto credessero.
Il 2027 si apre con "La studentessa e il signor Henri" di Ivan Calbérac (18 gennaio): Henri, pensionato burbero e malandato, affitta una stanza a Costanza, giovane studentessa senza un soldo, e la usa per seminare zizzania nella famiglia del figlio. Il 15 febbraio la rassegna rende omaggio a Francesco Macedonio, tra i fondatori della Contrada, con "I racconti di Idria", per la regia di Daniela Gattorno: ricordi d'infanzia e di giovinezza ambientati nella cittadina slovena di Idrija. Il 15 marzo tocca a "Il guardiano" di Pinter, nella traduzione di Alessandro Serra, mentre il 12 aprile chiuderà la rassegna il "Tango viennese" di Peter Turrini.



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