La Contrada, eventi fuori abbonamento - FREAKS 2/9/26
- Teatro La Contrada

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Mentre prosegue, con una proroga che ne testimonia il successo, la Mostra allestita al Museo Teatrale Carlo Schmidl per i suoi Cinquant’anni di attività (fino a domenica 27 settembre), La Contrada presenta la seconda parte della Stagione di prosa 2026/27.
In giugno la direttrice artistica Livia Amabilino aveva già anticipato i dodici titoli del cartellone di prosa in abbonamento, dal debutto in ottobre dell’atteso spettacolo dialettale d’inizio stagione (Ocio alla Debegnac, scritto e diretto da Davide Calabrese per Ariella Reggio e la compagnia della Contrada) fino alla chiusura della stessa in maggio con una nuova produzione nazionale che conclude il primo anno di tournée proprio a Trieste (Notte di follia con Corrado Tedeschi e Barbara De Rossi).
Tra i due titoli di apertura e chiusura, in evidenza altre due produzioni della Contrada (La bisbetica domata in novembre con Amanda Sandrelli e Oltre il giardino in marzo con Greg e Michela Andreozzi) e otto spettacoli in ospitalità con interpreti d’eccezione come Anna Valle, Gianmarco Saurino, Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino, Marisa Laurito, Giorgia Würth, Iva Zanicchi, Vanessa Gravina, Enzo Iacchetti, Giuseppe Pambieri, Tosca D’Aquino e tanti altri.
Accanto al cartellone di prosa a dodici titoli, con la campagna abbonamenti già in corso da giugno, la Contrada propone quest’anno un numero importante di Eventi Speciali e Fuori Abbonamento di grande qualità e interesse, con 17 spettacoli che da novembre a maggio si alterneranno al Teatro Bobbio. Musica, comicità, letteratura, attualità e giornalismo d’inchiesta con interpreti dalla migliore scena nazionale si alterneranno sul palcoscenico per una proposta completa adatta a tutti i pubblici.
Gli Eventi speciali si aprono Venerdì 20 novembre con Anna Della Rosa, diretta da Veronica Cruciani, che porta in scena Accabadora, tratto dall’omonimo best seller di Michela Murgia (Premio Campiello 2010). La storia, ambientata in un paesino immaginario della Sardegna, vede la piccola Maria affidata alle cure di Bonaria, una sarta che vive sola e che all’occasione fa l’accabadora, cioè aiuta le persone in fin di vita a morire. Maria cresce nell’ammirazione di questa nuova madre, fino al giorno in cui ne scopre il segreto e decide di fuggire lontano.Anni dopo Maria tornerà ad accudire Bonaria negli ultimi giorni prima del distacco, in un confronto spietato tra verità, rabbia e il profondo amore che lega le due donne.
Sabato 21 novembre si passa invece ad una serata interamente dedicata alla musica di Pino Daniele: Je so’ pazzo… di blues. A portare in scena questo tributo all’indimenticato cantautore napoletano è Antonio Veneziano, con la direzione artistica del Maestro Marco Ballaben, in una sorta di “docu-concerto” che unisce l’esecuzione dal vivo dei brani più significativi di Daniele a contenuti video selezionati, per ripercorrere le tappe principali della sua carriera. In scena con Veneziano nel duplice ruolo di cantante e narratore, troveremo una band dal vivo di cinque elementi fra cui lo stesso Ballaben e una voce solista femminile.
Il 4 dicembre arrivano a Trieste I Mezzalira. Panni sporchi fritti in casa di Agnese Fallongo. Racconto tragicomico a metà fra i toni brillanti della commedia all’italiana e le tinte fosche del giallo, lo spettacolo segue le vicende della famiglia Mezzalira, alle prese con il disperato tentativo di tenere chiuse dentro le mura di casa le proprie questioni e i propri segreti. Ma quelle mura non sempre bastano a contenere i loro tabù, che, proprio come l’olio delle olive che raccolgono, scivolano in una spirale di infausti accadimenti. In scena con la stessa Fallongo, in questo terzo e ultimo capitolo di un’ideale “Trilogia degli ultimi”, si muovono anche Tiziano Caputo e Adriano Evangelisti.
Uno dei grandi classici del teatro internazionale, Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere di John Gray, torna in scena a Trieste martedì 15 dicembre in una nuovissima edizione curata e interpretata da Gianluca Ramazzotti. Cavallo di battaglia di numerosi comici in tutto il mondo (in Italia ricordiamo Paolo Migone e, in un’originale versione al femminile di qualche anno fa, Debora Villa), questo spettacolo non difende vecchi cliché, ma si inserisce invece nella lotta per l’uguaglianza tra donne e uomini e con il suo intramontabile successo ci dimostra che in fondo tutti rincorriamo la stessa cosa: l’amore!
Venerdì 18 dicembre è invece la volta di un esilarante one-woman-show con la comica napoletana Barbara Forìa, Basta un filo di rossetto. Lo spettacolo raccoglie le riflessioni di una ormai cinquantenne pronta a darsi un peso nella società e fare un bilancio della sua vita, anche se drammatico. Rideremo delle divertenti storie di vita vissuta dell’attrice,alle prese con le nevrosi e le contraddizioni dei tempi, ma che con l’età riesce ancora a vedere il mondo meno grigio e ha capito che – come insegnava Coco Chanel – se sei giù di morale devi metterti un filo di rossetto e andare all’attacco.
Domenica 10 gennaio è invece di scena la prestigiosa Compagnia Finzi Pasca con un testo dell’autrice australiana Suzie Miller, Prima facie. Espressione latina che significa letteralmente “a prima vista”, nell’opera di Miller simboleggia invece i limiti di un sistema legale che giudica la realtà basandosi su apparenze e pregiudizi. Un’avvocata penalista(interpretata nell’edizione italiana da Melissa Vettore per la regia di Daniele Finzi Pasca) si scontra con le contraddizioni di un sistema giudiziario che, sul tema della violenza di genere e del consenso, spesso colpevolizza la vittima anziché tutelarla. Debuttato nel 2019 e consacrato da prestigiosi premi a Londra e Broadway, il testo è stato tradotto in venti lingue e rappresentato in tutto il mondo, arrivando in Italia grazie a questo allestimento poetico e onirico della Compagnia Finzi Pasca. L’impatto dell’opera ha superato i confini del palcoscenico, trasformandosi in un vero e proprio movimento d’opinione, spingendo la società a ridefinire il concetto stesso di giustizia.
Mercoledì 20 gennaio debutta al Bobbio uno dei testi più celebri e discussi di Dario Fo e Franca Rame, Morte accidentale di un anarchico. Ispirato alla controversa “morte accidentale” dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato il 15 dicembre 1969 dal quarto piano della Questura di Milano durante un interrogatorio, lo spettacolo – per ragioni di censura dell’epoca – si rifà ad un episodio analogo accaduto a un emigrante italiano a New York nel 1921. Da questo episodio preso a pretesto nacque una farsa tragica, divertentissima e inquietante che dopo più di cinquant’anni è ancora rappresentata con grande successo in tutto il mondo. In scena nel ruolo del “matto”, moderno giullare che tutti inganna (nella prima edizione interpretato magistralmente dallo stesso Fo), troviamo Lodo Guenzi, diretto per l’occasione da Giorgio Gallione.
Drammaturgia contemporanea, irridente e provocatoria, è anche quella di Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso di Niccolò Fettarappa, che ne è anche regista e interprete con Gianni D’Addario, Lorenzo Guerrieri e Rebecca Sisti. Protagonista emergente della nuova scena teatrale italiana, Fettarappa ci porta in un futuro grottesco in cui l’Unione Europea decreta la data dell’ultimo orgasmo sulla Terra. Mentre orde di orsi invadono l’Italia mossi da un’irrefrenabile libido, una giovane coppia in crisi passa le giornate nell’apatia domestica, tra esercizi ginnici e lettura dei giornali. Questo spettacolo visionario e tagliente, che intreccia critica sociale, ironia e inquietudine dove l’eros è ormai obsoleto, sarà a Trieste mercoledì 10 febbraio.
Martedì 16 febbraio arriva invece al Bobbio Hospitality Suite di Roger Rueff, una black comedy che affronta con acume e profondità i temi dell’identità, della moralità e delle scelte di vita. Il dialogo serrato tra i personaggi svela poco a poco le loro vulnerabilità, ambizioni e illusioni, offrendo al pubblico uno spaccato umano che va ben oltre la superficie professionale. Una riflessione attuale e potente sul lavoro, le relazioni interpersonali e le domande esistenziali che ognuno si pone nel corso della propria vita. Regista e protagonista è Francesco Scianna, affiancato da Sergio Romano, Lorenzo Crovo e Fabrizio Romano.
Il fumettista Makkox (al secolo Marco D’Ambrosio) e l’attore Valerio Aprea sono invece gli autori di Lapocalisse, un monologo brillante e provocatorio che riflette sul nostro presente, dominato da allarmismi, catastrofismi e da una costante sensazione che il peggio sia sempre imminente. Attraverso una narrazione ironica e surreale, Aprea si interroga in scena sul senso dell’apocalisse contemporanea: è davvero inevitabile o esiste ancora uno spazio per cambiare rotta? Tra scienza e disinformazione, tecnologia e abitudini quotidiane, politica e progresso, emerge un quadro lucido e paradossale della società di oggi. La comicità diventa così uno strumento affilato per analizzare le nostre paure e le nostre resistenze, mettendo in luce la difficoltà di adattarsi al cambiamento e di immaginare un futuro diverso. In scena venerdì 12 marzo.
Prendendo spunto dalle “Donne che corrono coi lupi” della scrittrice Pinkola Estes, l’attrice comica Debora Villa porta sui palcoscenici italiani un nuovo divertente monologo teatrale dove avverte il pubblico: stavolta le donne non scapperanno davanti ai lupi, ma li faranno scappare loro. Viva le donne, a Trieste venerdì 9 aprile, è un brillanteone-woman-show che si prefigge l’arduo compito di analizzare da Adamo ed Eva ai giorni nostri il tema della “Donna” in rapporto all’uomo. A fine serata al pubblico resterà il dubbio: quale dei due è veramente “il sesso debole”?
Paolo Kessisoglu è invece coautore e interprete di Sfidati di me, in scena venerdì 16 aprile, un confronto intenso e divertente sul mistero che separa, oggi più di ieri, genitori e figli. Un padre arriva al pronto soccorso dove il figlio adolescente è stato ricoverato in seguito a un incidente, ma le sue condizioni non sono chiare e l’attesa si trasforma in un viaggio interiore tragicomico. Il monologo diventa un dialogo immaginario fatto di incomprensioni, insofferenze e amore incondizionato. La reciproca inadeguatezza che viaggia in un tempo troppo veloce, colmo di luoghi comuni, di distrazioni e sofferenze taciute, rende paradossale e dolente questo spettacolo dal finale politicamente scorretto.
A dirigere in scena Kessisoglu è Gioele Dix, che è anche interprete, regista e coautore di Arrivato a questo punto, al Bobbio venerdì 30aprile. Con questo spettacolo Dix torna al monologo originale, comico ma non disimpegnato, personale ma capace di diventare collettivo. Sempre con classe e intelligenza e forte di una scenografia sonora originale (ad opera del sound designer Hubert Westkemper), questo intenso one-man-show invita alla riflessione come forma di piacere e si permette di essere una dichiarazione d’amore al teatro e alla parola, in un’epoca che ha deciso di fidarsi quasi solo delle immagini.
Gli Eventi Speciali della Stagione 2026/27 si concludono venerdì 7 maggio con un appuntamento di teatro d’inchiesta: Epstein. Tutto quello che il potere cerca di nascondere, con un interprete d’eccezione come Alessandro Di Battista. Già protagonista nelle ultime stagioni di due spettacoli che gli hanno valso un grande apprezzamento da parte del pubblico triestino (Assange e Scomode verità), Di Battista porta oggi in scena la controversa questione degli “Epstein files”, i documenti desecretati che descrivono le attività criminali di Jeffrey Epstein,miliardario – e pedofilo – statunitense amico di politici, imprenditori e uomini di potere. Indagando sui legami tra l’ex finanziere morto misteriosamente in carcere e Israele, sulle ragioni della guerra in Iran, fino al supporto militare ed economico degli USA al genocidio in Palestina, lo spettacolo è un’inchiesta giornalistico-teatrale sul più grande scandalo del secolo e sulla degenerazione del potere di oggi. Un potere al quale per sopravvivere non resta che insabbiare la verità a tutti i costi.
Tre sono invece i titoli Fuori abbonamento: il 31 dicembre si festeggerà la notte di Capodanno (inizio alle 21.30) con il ritorno sul palcoscenico del Bobbio di un artista geniale come Alessandro Fullin, che scrive, dirige e interpreta un nuovo esilarante spettacolo intitolatoTre Sedie. La Scenografia. In scena con Fullin anche Alessandra Ierse e Ussi Alzati, nei panni di tre donne cui un’amica recentemente scomparsa ha lasciato in eredità un’orrenda casetta di montagna. Si scopre così che a volte anche quello che in apparenza sembra un bel regalo può trasformarsi in un incubo! Al termine dello spettacolo la compagnia festeggerà l’arrivo dell’anno nuovo con il pubblico.
Il 20 febbraio alle 20.30 è invece la volta del concerto-tributo Thriller Experience, produzione teatrale che celebra lo straordinario percorso artistico della popstar internazionale Michael Jackson, attraverso musica dal vivo, performance, danza e storytelling con una compagnia di 13 artisti guidati dal giovanissimo performer Arvin Khorsandi. Con unaband live, cantanti, ballerini professionisti e proiezioni video cinematografiche, lo spettacolo guida il pubblico attraverso le tappe fondamentali della carriera di Michael Jackson: dagli esordi con i Jackson 5 fino alle canzoni che hanno cambiato la storia della musica pop.
Filippo Caccamo è invece autore e interprete di un nuovo one-man-show irresistibilmente comico, Fuori di tela. Con la sua inconfondibile ironia, Caccamo costruisce un vero e proprio universo scenico dovepartendo dall’arte si viene trascinati da un ritmo serrato di gag fulminanti, dialoghi esilaranti, situazioni surreali, musiche originali, personaggi e scenografie sorprendenti. Uno spettacolo comico che alterna momenti di comicità pura a squarci più intimi, senza mai perdere la leggerezza e la sincerità che da sempre contraddistinguono questo artista. Lo spettacolo sarà in scena a Trieste sabato 13 marzo alle 20.30.
Tutti gli Eventi Speciali della Contrada in scena al Teatro Orazio Bobbio iniziano alle 20.30 e sono compresi negli abbonamenti Liberissimo, School, Young e Accompagnatori.
La Campagna Abbonamenti della Contrada è attualmente in corso, con le riconferme dei turni fissi fino a venerdì 18 settembre. Da lunedì 21 saranno in vendita gli Abbonamenti a turno fisso per i nuovi abbonati.
Lunedì 28 settembre si aprono le prenotazioni per gli abbonati a turno libero e la prevendita dei biglietti per i dodici spettacoli in abbonamento, mentre prenotazioni e prevendita degli spettacoli Fuori Abbonamento e degli Eventi Speciali sono già in corso.
Tutte le informazioni dettagliate sui calendari di vendita e sulle modalità di prenotazione sono già consultabili sul sito ufficiale del teatro e tramite l’applicazione mobile della Contrada, scaricabile gratuitamente inquadrando l’apposito codice QR presente su tutti i materiali informativi.
La Contrada si avvale del sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, della Fondazione CRTrieste e nella realizzazione delle sue attività può contare sulla collaborazione, tra le altre, di istituzioni importanti come l’Ente Regionale Teatrale, la Coop Alleanza 3.0, l’Università degli studi di Trieste.





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