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La Contrada, foyer per i 50 anni tra passato e presente al Bobbio - IL PICCOLO 7/10/26

Immagine del redattore: Teatro La Contrada
Teatro La Contrada
4 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min
Schermi a muro con immagini di spettacolo teatrali che andranno in scena presso la sala Bobbio del teatro la Contrada. Colore principalmente rosa e rosso. Muri rossi e bianchi. Un signore in secondo piano.

Silvia Domanini


Nel cinquantesimo anniversario della sua fondazione, La Contrada sceglie di celebrare la propria storia anche intervenendo su uno dei luoghi più simbolici della sua attività: il foyer del Teatro Orazio Bobbio, casa della compagnia dal 1983.

Nello spazio in via Ghirlandario sono passati attori, artisti, istituzioni e migliaia di spettatori. È il luogo dell'attesa e dell'incontro, dove generazioni diverse si ritrovano accomunate dalla passione per il teatro. Qui si intrecciano emozioni, conversazioni e quel fermento che precede l'inizio di uno spettacolo e continua dopo la chiusura del sipario. Un ambiente che, nel tempo, diventa parte della vita della Contrada e della comunità teatrale triestina. La compagnia nasce nel 1976 grazie a Orazio Bobbio, Ariella Reggio, Lidia Braico e al regista Francesco Macedonio. Nei primi anni è una realtà itinerante, finché nel 1982 prende in affitto l'allora cinema teatro Cristallo per la rassegna "A teatro in compagnia".


Il successo porta alla gestione stabile dello spazio che dal 1983 diventa la sede definitiva. Nel 2007 il teatro viene intitolato a Orazio Bobbio, scomparso l'anno precedente. Oggi il foyer si presenta con un volto completamente rinnovato. Gli ambienti sono ripensati per offrire maggior comfort e funzionalità, trasformando uno spazio di passaggio in un luogo da vivere e condividere. Il design moderno, caldo e accogliente, dialoga con la storia del teatro; il ledwall esterno e tre nuovi schermi interattivi ad alta definizione, finanziati con il contributo della Regione, sostituiscono le locandine cartacee, ormai retaggio di un'altra epoca.


Rifatti muri, luci, climatizzazione e pavimenti: le piastrelle scure degli anni '60 lasciano spazio a superfici chiare e luminose. Intoccabile la colonna centrale, tutelata dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali e protetta da una barriera. «È completamente rinnovata l'atmosfera del foyer – spiega Livia Amabilino, presidente del Teatro Orazio Bobbio – ed è un rinnovamento che significa ripartenza, con nuovi progetti e nuove visioni. Volevamo uno spazio tecnologico ma accogliente. La ristrutturazione è costata circa 100.000 euro, di cui il 20% messi a disposizione dalla Regione, con la collaborazione del Comune. Il resto proviene da nostre risorse ma è un investimento per il futuro».


Proprietario dell'immobile è il Comune di Trieste che lo affida alla compagnia tramite una convenzione ventennale. «Quando abbiamo deciso di continuare a dare fiducia alla Contrada – commenta l'assessore alle Politiche Economiche, Serena Tonel – sapevo che l'edificio sarebbe stato trattato al meglio e questa ne è la conferma: lo custodiscono con cura e attenzione, con un occhio all'innovazione. Entrare è una sorpresa: sembra di essere proiettati nel futuro con questi nuovi schermi luminosi. Un grazie anche alla Regione». Con questo intervento La Contrada celebra i suoi cinquant'anni partendo da uno dei luoghi più rappresentativi della propria identità. Il nuovo foyer non è solo un restyling ma un ponte tra passato e futuro, pronto ad accogliere le storie dei prossimi anni. Un luogo che continua a vivere, a respirare, a emozionare. Proprio come il teatro.


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