La nuova stagione della Contrada punta sulle Facce Toste - IL PICCOLO 4/6/26
- Teatro La Contrada

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"Facce Toste" è il claim scanzonato e scherzoso con cui La Contrada ha deciso di contraddistinguere la sua prossima stagione teatrale. Un modo per rendere omaggio al carattere dei protagonisti degli spettacoli e un po' anche a quello dello staff del teatro, ringiovanito nel suo settore promozione. Il cartellone prenderà il via dall'8 al 25 ottobre con la produzione "Ocio alla Debegnac", scritto e diretto da Davide Calabrese, protagonisti Ariella Reggio e gli attori della compagnia stabile. È stato presentato ieri al Teatro Orazio Bobbio dalla presidente e direttrice artistica Livia Amabilino insieme al direttore organizzativo Diego Matuchina. Ed è stata annunciata anche la novità dell'anticipazione della campagna abbonamenti che, già aperta, andrà avanti per tutta l'estate. Da Ariella Reggio a Anna Valle, da Iva Zanicchi a Samuel Peron, da Claudio Greg Gregori a Nando Paone e Paolo Triestino, da Marisa Laurito e Tosca D'Aquino a Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio, da Amanda Sandrelli e Vanessa Gravina a Nicola Rignanese e Giuseppe Pambieri, saranno tanti i protagonisti sul palcoscenico. E "Tre Sedie. La Scenografia", uno degli eventi speciali proposto il 31 dicembre per festeggiare il capodanno, vedrà il ritorno di Alessandro Fullin. Al debutto di "Ocio alla Debegnac", seguirà, a novembre, un'altra nuova produzione, "La bisbetica domata" di William Shakespeare, nella versione curata da Francesco Niccolini con la regia di Roberto Aldorasi e l'interpretazione di Sandrelli. "Scandalo" sarà poi una commedia contemporanea scritta e diretta da Ivan Cotroneo, con Anna Valle e Gianmarco Saurino. "Ciò che vide il maggiordomo", regia di Giovanni Anfuso, con Giampiero Ingrassia e Paolo Triestino, vedrà l'ironia pungente e dissacrante di Joe Orton. Il nuovo anno si aprirà all'insegna di interpreti femminili, a cominciare da "Madre per sempre" di Marta Barceló, regia di Siddhartha Prestinari, con Marisa Laurito e Giorgia Würth, a cui seguirà "Viva la mamma", scritto e diretto da Diego Ruiz, con Iva Zanicchi e Samuel Peron. Omaggio ai classici con "L'uomo la bestia e la virtù" di Pirandello, regia di Roberto Valerio, con Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese, ed è una produzione della Contrada "Oltre il giardino", prima riduzione teatrale da Jerzy Kosinski, regia di Fabrizio Coniglio, con Claudio Greg Gregori e Michela Andreozzi. È invece una coproduzione "40 ma non li dimostra" di Peppino e Titina De Filippo, qui con la regia di Luigi Russo, in scena Anna Ammirati e Nando Paone. Giuseppe Pambieri e Micol Pambieri immergeranno nella riduzione del capolavoro di Alessandro Manzoni, "I promessi sposi", regia di Giuseppe Argirò.
È una commedia, poi, "Cena con sorpresa", con Tosca D'Aquino e Simone Montedoro diretti da Toni Fornari.
La stagione di prosa si chiuderà dal 13 al 16 maggio con la produzione della Contrada in collaborazione con Skyline Productions "Notte di follia" di Josiane Balasko, protagonisti Corrado Tedeschi, anche alla regia, e Debora Caprioglio. L'intera proposta della prossima stagione, con i dettag li delle tante, altre, tradizionali rassegne, e nuove iniziative, sarà presentata ufficialmente dal 1° settembre. Ma sono già noti alcuni titoli degli ulteriori eventi speciali e fuori abbonamento prossimamente in scena al Teatro Bobbio. E una novità riguarda gli abbonamenti che potranno essere riconfermati già a partire dal mese di giugno, ottenendo un esclusivo vantaggio riservato ai più tempestivi. Chi acquisterà in questo primo mese estivo potrà scegliere infatti – al prezzo promozionale di soli 3 euro – uno spettacolo tra gli eventi speciali selezionati in cartellone da ottobre a gennaio, attingendo a titoli quali "Accabadora" (20 novembre) tratto dal celebre romanzo di Michela Murgia con Anna Della Rosa, "I Mezzalira" (4 dicembre), "Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere" (15 dicembre) con Gianluca Ramazzotti, "Basta un filo di rossetto" (18 dicembre) con Barbara Foria e "Prima Facie" (10 gennaio), un testo rivoluzionario proposto dalla Compagnia Finzi Pasca e lo spettacolo di Fullin (31 dicembre). La stagione è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione, del Comune e della Fondazione CRTrieste.




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