Modugno, Prima di Volare. Al Teatro dei Fabbri la storia del giovane Modugno - VISTO PER VOI 27/10/26
Aggiornamento: 5 giorni fa

Il 29 e 30 ottobre a Trieste lo spettacolo prodotto da Koreja di Lecce, con il testo di Angelo De Matteis e la regia di Salvatore Tramacere. Un viaggio nelle radici salentine dell’artista che conquistò il mondo con Nel blu dipinto di blu.
Prima di diventare “Mr. Volare” e rivoluzionare la canzone italiana, Domenico Modugno è stato un ragazzo del Salento, cresciuto tra le piazze assolate, le voci dei pescatori, i ricordi di famiglia e il desiderio di inseguire un sogno lontano. È da questa stagione della sua vita, precedente alla fama internazionale, che prende le mosse Modugno, prima di volare, lo spettacolo prodotto da Koreja di Lecce, in arrivo al Teatro dei Fabbri di Trieste giovedì 29 e venerdì 30 ottobre, alle 20.30, ospite della Contrada Teatro Stabile di Trieste.
Il testo è firmato da Angelo De Matteis, scritto in collaborazione con Salvatore Tramacere, che cura anche la regia. Sul palco, accanto allo stesso De Matteis, ci saranno Emanuela Pisicchio ed Enrico Stefanelli.
Le radici salentine di un mito italiano
Nato a Polignano a Mare nel 1928, Domenico Modugno è rimasto a lungo, nell’immaginario di molti, un cantante siciliano. Un equivoco nato nei primi anni Cinquanta, alimentato da un episodio legato a Frank Sinatra e dalla somiglianza tra il dialetto salentino e quello siciliano. Un malinteso che Modugno non si preoccupò di correggere, mentre le sue vere radici affondavano nel territorio pugliese in cui aveva trascorso la giovinezza.
È proprio in quel mondo che lo spettacolo cerca le origini della sua creatività, ricostruendo l’ambiente umano e culturale nel quale si formarono sensibilità, linguaggio e immaginario del futuro cantautore. Dopo la guerra, il giovane Domenico lasciò il Salento per raggiungere Roma, deciso a diventare attore. Una scelta che avrebbe aperto la strada a una carriera destinata a segnare profondamente la musica e lo spettacolo italiani.
Ma cosa c’era prima del successo? Quali esperienze, incontri e suggestioni hanno contribuito a costruire l’artista che il pubblico avrebbe conosciuto pochi anni dopo? Modugno, prima di volare prova a rispondere a queste domande, intrecciando memoria personale e ricostruzione storica.
Dalla memoria del paese al trionfo di “Volare”
Il lavoro teatrale nasce da una ricerca che mette insieme pubblicazioni recenti, articoli di giornale dell’epoca, fotografie private e testimonianze di chi condivise con Modugno gli anni del dopoguerra salentino.
A guidare questo percorso è Angelo De Matteis, originario di San Pietro Vernotico, il paese in cui il cantante è cresciuto. Nel libro da cui lo spettacolo prende ispirazione, l’autore recupera aneddoti poco conosciuti sulla giovinezza di Modugno, raccontandoli con ironia e accostandoli ai propri ricordi e alla storia recente della comunità.
Il titolo guarda a un momento preciso: il 1958, l’anno in cui la vittoria al Festival di Sanremo con Nel blu dipinto di blu trasformò Modugno in una star internazionale. Una canzone destinata a superare confini e generazioni, diventando uno dei simboli più riconoscibili della musica italiana nel mondo.
Prima di quel volo, però, c’erano un paese, una famiglia, un territorio e un ragazzo che sognava il palcoscenico. È in questo spazio, fatto di ricordi, aspirazioni e radici, che lo spettacolo invita il pubblico a ritrovare un Modugno meno conosciuto, ma fondamentale per comprendere l’artista.
Koreja, una storia di teatro e ricerca
Lo spettacolo porta a Trieste il lavoro di Koreja, realtà teatrale nata nel 1985 ad Aradeo e diretta fin dalle origini da Salvatore Tramacere. Dal 1998 la compagnia ha sede a Lecce, nei Cantieri Teatrali Koreja, spazi ricavati da una vecchia fabbrica di mattoni nel quartiere di Borgo Pace.
Un percorso artistico che unisce ricerca, memoria e attenzione alle storie dei territori, restituendo al teatro la capacità di rileggere il passato attraverso nuove prospettive.
Con Modugno, prima di volare, il palcoscenico diventa così il luogo in cui la grande storia di un artista incontra quella, più intima e quotidiana, di una comunità. Perché dietro ogni mito c’è un inizio, e conoscere ciò che viene prima del successo può aiutare a comprendere meglio anche la grandezza di ciò che è venuto dopo.
Informazioni e biglietti
I biglietti sono disponibili alla biglietteria del Teatro Orazio Bobbio, in via Ghirlandaio 12, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30, e il sabato dalle 8.30 alle 12.30. È possibile acquistare i biglietti anche online attraverso il circuito Vivaticket. La biglietteria del Teatro dei Fabbri apre un’ora prima dello spettacolo.
Per la rassegna è inoltre disponibile la Card Fabbri, non nominale e valida per cinque ingressi.




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