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‘November’, al Teatro Bobbio una pungente commedia tra politica e tacchini - TRIESTE NEWS 26/03/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

di Yvel Errante


Fotografia di November, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Bobbio de La Contrada Teatro Stabile di Trieste

Il sipario del Teatro Bobbio si alza su una delle commedie più affilate e politicamente scorrette della drammaturgia contemporanea. Dal 2 al 5 aprile 2026, la Contrada ospita “November“, il capolavoro satirico di David Mamet che vede protagonisti Luca Barbareschi, Simone Colombari e Chiara Noschese, quest’ultima impegnata anche nella raffinata regia dello spettacolo. Scritta nel 2007, proprio alle soglie della grande recessione economica, la pièce di Mamet è una partitura incalzante dove l’umorismo cinico diventa l’unica lente possibile per osservare i meccanismi del potere. La trama ci trascina nel cuore pulsante della politica americana: è novembre, mese di elezioni presidenziali, e il Presidente in carica Charles Smith (interpretato da un magistrale Barbareschi) si trova in una situazione disperata. Con i sondaggi in caduta libera, i fondi elettorali esauriti e l’ombra di una crisi nucleare all’orizzonte, chiunque si arrenderebbe. Ma non “Chuck” Smith. Mentre lo staff ha già preparato gli scatoloni e la First Lady organizza la vita post-Casa Bianca, il Presidente decide di giocare il tutto per tutto.

Il fulcro di questa folle corsa alla sopravvivenza politica diventa un evento paradossale: la tradizionale cerimonia del perdono dei due tacchini del Giorno del Ringraziamento. Un gesto simbolico che Mamet trasforma in un’occasione di ricatto, diplomazia spicciola e colpi di scena spiazzanti. Lo spettacolo si configura come una macchina comica perfetta in due atti. Il testo di Mamet non lascia respiro, alternando battute che colpiscono come schiaffi a momenti di comicità ferocemente esilarante. Non è solo la storia di una rielezione impossibile, ma uno spaccato crudo su un Paese dove il fine giustifica sempre i mezzi e dove il “Sogno Americano” finisce per coincidere pericolosamente con l’ambizione personale del singolo. Sul palco, l’intesa tra Barbareschi, Colombari e la Noschese restituisce tutta la vivacità di una scrittura che non ammette mediocrità, mantenendo ritmi serratissimi che inchiodano lo spettatore alla poltrona tra una risata e una riflessione amara sulla morale pubblica. L’appuntamento è fissato per giovedì 2 e venerdì 3 aprile alle 20.30, con repliche pomeridiane sabato 4 alle 18.00 e domenica 5 aprile alle 16.30.


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