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"Odiario": al Bobbio la satira "virale" di Arianna Porcelli Safonov -- TRIESTE PRIMA 20/03/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 20 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Fotografia di Odiario, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Bobbio de La Contrada Teatro Stabile di Trieste

Il nuovo show comico di Arianna Porcelli Safonov approda al Teatro Orazio Bobbio e racconta il processo crudele di diventare grandi. L'appuntamento è per venerdì 20 marzo alla Contrada di Trieste, unica data in Friuli Venezia Giulia (ore 20:30). Porcelli Safonov è autrice e performer di testi satirici che registrano regolarmente il tutto esaurito sui palchi di tutta Italia.


L'argomento

Che scrivere un diario faccia bene lo conferma la scienza: si chiama “journaling”, l’abitudine di scrivere con regolarità del proprio quotidiano, fuori e dentro di noi, per riflettere su ciò che accade nella propria vita. Si tratta di una pratica oggi riconosciuta come strumento efficace per il benessere mentale che ha basi solide e che è facilmente riscontrabile nelle giornate di chi riesce ad attivare questa sana routine. Ma allora perché tutti i personaggi famosi che ne hanno tenuto uno, infine, sono morti male? Da Sylvia Plath a Virginia Woolf, da Anna Frank a Jack Kerouac fino a Franz Kafka, la lista sembra interminabile. Che la causa della disgrazia stia nell’errore fatale di rileggerli? Sembra che il diario ci sostenga finché resti segreto e dimenticato, altrimenti sia soltanto un’ulteriore prova di quanto la nostra vita abbia fatto cilecca.


Odiario è il nuovo show di Arianna Porcelli Safonov, vicino alla stand-up comedy americana degli anni ’80. Dopo aver visto Delirious, lo storico spettacolo che rese noto Eddie Murphy, girato al DAR Constitution Hall in Washington nel 1983, Arianna scrive un progetto dedicato ai ricordi dell’adolescenza attraverso la rilettura dei suoi diari segreti, scritti dal 1993 sino ad oggi: dall’incidente in auto con Riccardo Schicchi, alle monumentali delusioni amorose delle medie dove il sentimento di rivalsa permane negli anni, violentissimo, almeno fino a quando non rincontriamo il nostro amato/a invecchiato e distrutto dalla vita, fino alle fughe di notte a sedici anni e alle vacanze dove si gareggia con gli amici a chi sopravvive a suon di cazzate. Una vergognosa carrellata di tutto ciò che si deve subire per poter finalmente dire di essere diventati grandi, ricordandosi però di mantenere ben segreto il processo bizzarro con cui lo si sia diventati.


Bio

Arianna Porcelli Safonov è romana ma per sbaglio: la famiglia di suo padre arriva in Italia nel 1917 e lì cominciano i problemi. Arianna è autrice e performer di libri e testi umoristici per riviste, talk, progetti edu e monologhi teatrali che porta in tour tra Italia e Svizzera, con più di cinquanta date all’anno.


I suoi testi per il teatro li porta in scena da sola, coi progetti stabili Fiabafobia, Alimentire (dedicato alla bibliografia di Michael Pollan) e Gli sforzi inutili con cui la vita imita l’arte (dedicato all’arte contemporanea); scrive anche diversi inediti per prestigiosi festival culturali come il Festival della Bellezza, con cui collabora dal 2021.


Laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo storia del costume, ha vissuto a New York e a Madrid e ha lavorato per dieci anni nell’organizzazione di eventi internazionali fino al 2010, quando ha deciso di lasciare la sua professione per dedicarsi alla scrittura. Per Fazi Editore ha pubblicato Fottuta Campagna (2016) e Storie di Matti (2017). Ha scritto racconti inediti per il Fatto Quotidiano, per Touring Club, per la rivista letteraria Superlunaria e dal 2020 cura una rubrica satirica sul mensile Terranuova, analizzando i temi legati al biologico e alla mindfulness col filtro del paradosso.


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