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Pennacchi e gli “alieni” del nostro tempo: a Trieste lo spettacolo che racconta il pianeta che cambia - TRIESTE NEWS 19/01/26

  • Immagine del redattore: La Contrada TeatroStabilediTrieste
    La Contrada TeatroStabilediTrieste
  • 21 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

di Francesco Viviani


Foto di Andrea Pennacchi in Alieni in Laguna. Lo spettacolo andrà in scena al Tearo Bobbio de La Contrada Teatro Stabile di Trieste

19.01.2026 – 16.15 – Un viaggio tra scienza, teatro e attualità ambientale per raccontare i cambiamenti in atto nel pianeta e il rapporto sempre più fragile tra uomo e natura. È “Alieni in laguna”, lo spettacolo che venerdì 23 gennaio alle 20.30 approda al Teatro Bobbio di Trieste nell’ambito del Fuori Abbonamento della Contrada, con protagonisti l’attore e autore Andrea Pennacchi e lo zoologo Nicola Bressi. Lo spettacolo, prodotto da Galapagos Produzioni, si presenta come un talk teatrale che unisce divulgazione scientifica e narrazione popolare, affrontando il tema delle specie aliene invasive e delle trasformazioni degli ecosistemi italiani. Al centro del dialogo, il fenomeno dell’arrivo e della diffusione di animali provenienti da altri ambienti naturali, spesso favoriti dai cambiamenti climatici e dalle attività umane. Dal granchio blu, ormai presenza stabile nelle lagune dell’Alto Adriatico, al siluro che popola i fondali del fiume Po, Pennacchi e Bressi costruiscono un racconto che alterna dati scientifici, osservazioni naturalistiche e memoria collettiva. L’analisi dello zoologo si intreccia con il linguaggio teatrale dell’attore veneto, che porta in scena storie, ricordi personali e suggestioni legate al territorio.


Il percorso narrativo si allarga anche agli effetti sociali e culturali delle trasformazioni ambientali. Tra i temi affrontati, il ritorno della fauna nelle città durante il periodo del lockdown, osservato come segnale di un equilibrio naturale alterato ma ancora in grado di riemergere. Da qui il racconto si spinge verso quella che gli autori definiscono “era della plasmabilità e dell’amnesia ecologica”, in cui animali selvatici e presenza umana finiscono per condividere spazi sempre più ristretti. Nel corso dello spettacolo, figure come cinghiali, lupi, orsi, granchi blu e lucciole diventano elementi simbolici di un cambiamento più ampio, capaci di evocare interrogativi sulle radici dell’uomo contemporaneo e sulle conseguenze dello stile di vita. Il concetto di “specie aliena” viene così ampliato fino a diventare metafora delle paure collettive, dei conflitti sociali e del tema dell’appartenenza. “Alieni in laguna” non si limita a una denuncia ambientale, ma punta a stimolare una riflessione sul ruolo della conoscenza e del racconto come strumenti per comprendere la complessità del presente. L’intento è quello di coinvolgere il pubblico in un’esperienza che coniuga informazione, emozione e consapevolezza, senza rinunciare all’ironia e al linguaggio diretto del teatro civile.


Lo spettacolo nasce da un’idea di Andrea Pennacchi, con contributi ai testi di Marco Segato, Raffaele Pizzatti Sertorelli e Marco Gnaccolini, ed è accompagnato dalle musiche composte ed eseguite dal vivo da Giorgio Gobbo. La stagione della Contrada è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste e della Fondazione CRTrieste, e con la collaborazione di diverse istituzioni del territorio, tra cui l’Ente Regionale Teatrale, Coop Alleanza 3.0 e l’Università degli Studi di Trieste.


Lo spettacolo andrà in scena venerdì 23 gennaio alle 20.30 al Teatro Bobbio di Trieste. Informazioni e biglietti sul sito www.contrada.it.


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