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Sonata per Tubi Dagli oggetti nascono scrigni di vera musica - IL PICCOLO 20/1/26

  • Immagine del redattore: Teatro La Contrada
    Teatro La Contrada
  • 20 gen
  • Tempo di lettura: 2 min
Sonata per tubi è lo spettacolo che andrà in scena presso la sala dei Fabbri del Teatro La Contrada. Nell’immagine due attori, uomo e donna che tengono tra le braccia un lungo tubo arancione. Background nero.
Circo contemporaneo e innovazione al centro dello spettacolo in scena ai Fabbri

Annalisa Perini


Acrobazie sonore, circensi, drammaturgiche e di ingegno e comicità arrivano al teatro dei Fabbri, domani e giovedi alle 20.30 con la Compagnia Nando e Maila e lo spettacolo "Sonata per Tubi". Per la rassegna AiFabbri2 della Contrada sarà in scena un opera che promette di accendere stupore e meraviglia sin da subito, con l'apertura del si pario su un insolito cantiere dove semplici pezzi di tubo voleranno nell'aria per assemblarsi in un contrabbasso e un violoncello. Prenderà il via allora un concerto imprevedibile che attraverserà e intreccerà secoli, con note e ritmi iconici (tra Rossini, Bach, Beethoven, Mozart, Pink Floyd, Rolling Stones e Luis Armstrong) e che si rivelerà uno spettacolo di circo contemporaneo e innovazione che ricerca la musicalità negli oggetti trasformandoli in strumenti attraverso invenzione e l'uso della tecnologia.


Ideato e interpretato da Ferdinando D'Andria, Maila Sparapani e Marilù D'Andria e cantato e suonato dal vivo, "Sonata per tubi" nasce da un lungo lavoro di ricerca e sperimentazione che caratterizza da sempre la compagnia. Fondata in Emilia Romagna nel 1997 si distingue nel panorama internazionale per un approccio multidisciplinare che fonde il circo con altri linguaggi espressivi, in particolare con la musica.


Sparapani, ogni cosa che toccate, ogni cosa che fate emette un suono. Il palco, gli attrezzi di circo, voi stessi, tutto "parla", in uno spettacolo dal linguaggio universale. «Tutto è musicale e amplificato. La prima parte vede in scena due personaggi. lo e Ferdinando costruiamo i nostri strumenti inusuali, li suoniamo anche delle eliche di ventilatori, facciamo giocoleria con gli archetti. Qualcuno, e in quel momento ancora non si sa chi, ci lancia da una botola oggetti con cui interagiamo e che trasformiamo in gioco suono. A un certo punto appare un terzo personaggio, un eroina moderna, che sconvolge ogni armonia, portando sul palco l'esigenza adolescenziale di compiere gesti straordinari per trovare il proprio posto nel mondo».


È la vostra figlia diciannovenne, nel segno della tradizione famigliare circense. «Marilù è cantante e musicista, specializzata in violino e voce al liceo musicale Lucio Dalla di Bologna. Compone musiche di scena per il circo contemporaneo, ha vinto una borsa di studio al Berklee College of Music di Boston. Ed è ginnasta a livello agonistico, nell'acrobatica al suolo. E' effettivamente figlia d'arte, sin da piccola, anzi ancora prima di nascere, si è esibita con noi in tournée in tutta Europa. In questo spettacolo, nel 2019, ha debuttato come interprete principale».


In "Sonata per tubi" il circo alimenta la vivace follia del vostro trio. «E uno spettacolo davvero per tutte le età, molto visuale, e questo piace molto anche ai piccolissimi. Si muove su tanti livelli, teatro, comicità, movimento, immersione musicale, mentre attrezzi ed elementi del circo contemporaneo diventano sonori, anche il filo dei diaboli o le clave, che si trasformano in sax. Il pubblico viene trascinato in un crescendo di canti polifonici a tre voci e danze acrobatiche, prove di coraggio che non sono solo atletiche, ma profondamente umane. Il linguaggio universale del clown musicale permette incontri e scontri tra i personaggi, svelandone l'anima in un rituale finale che celebra la metamorfosi della vita».


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