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Vettori 2024: “Equilibri instabili” e l’arte di riflettere il presente - NORDEST24 19/04/24


Scopri Vettori 2024 a Trieste: 'Equilibri instabili' esplora temi globali attraverso teatro e arte. Dal 7 maggio al 20 dicembre


La Contrada Teatro Stabile di Trieste si appresta a inaugurare l’edizione 2024 di Vettori, il progetto di residenze artistiche che continua a catalizzare l’attenzione culturale in città, grazie anche al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura e la collaborazione del Comune di Trieste.


“Equilibri instabili”: un ossimoro che definisce un’epoca

Quest’anno, il ciclo di residenze artistiche è intitolato “Equilibri instabili”, un tema che riflette il tumulto globale e le tensioni presenti nel tessuto sociale contemporaneo. La Direttrice artistica Livia Amabilino descrive questo periodo come una fase di riconfigurazione del modo in cui viviamo e percepiamo la realtà, accelerata da eventi come la pandemia di Coronavirus e conflitti geopolitici su scala globale.


Artisti e visioni in dialogo con la città

La Contrada diventa quindi una culla per sei nuove visioni artistiche:


Nunzia Picciallo e Tita Tummillo: danza e drammatizzazione della lotta di genere

Il 7 maggio, al Teatro dei Fabbri, Nunzia Picciallo, in collaborazione con la dramaturg Tita Tummillo, presenterà “Lemmy B”, un’esplorazione performante delle dinamiche di genere, esprimendo attraverso il corpo le battaglie collettive e personali contro la disuguaglianza.


Czar Kristoff: una riflessione sulle radici e l’identità

L’artista filippino, Czar Kristoff, esplorerà i temi della migrazione e della memoria nel suo progetto “BE/COM/ING A monument”, offrendo una nuova interpretazione del concetto di monumento nella società contemporanea, con un evento speciale previsto per il 12 luglio.


Marco D’Agostin e Chiara Bersani: un dialogo tra danza e drammaturgia

Il 26 luglio, il lavoro “Asteroide” vedrà Marco D’Agostin e Chiara Bersani unire le forze in una performance che miscela elementi del musical con la danza, riflettendo sulle minacce globali percepite in modo palpabile nella nostra vita quotidiana.


Caterina Filograno: teatro di prosa e riflessioni sul futuro digitale

Il 14 ottobre, Caterina Filograno porterà in scena “Oleandra”, una rappresentazione che usa il simbolismo di una pianta virtuale per discutere le implicazioni del Metaverso e il futuro della comunicazione e relazione umana.


Pietro Cerchiello: drammaturgia sociale e ricerca sul campo

Il 2 dicembre, “Tecniche di lavoro di gruppo – Appunti per uno Schiuma Party” di Pietro Cerchiello offrirà una finestra sulle dinamiche giovanili contemporanee, basandosi su ricerche condotte nelle scuole medie.

Andrea De Robbio e Anselmo Luisi: teatro fisico e interrogativi sull’IA

Infine, il 20 dicembre, “Algoritmo” vedrà Andrea De Robbio e il percussionista Anselmo Luisi esplorare il potenziale dell’intelligenza artificiale in un contesto teatrale, sollevando questioni sulla sua capacità di empatizzare e interagire umanamente.


Conclusioni e riflessioni

Ogni artista, attraverso il proprio medium, indaga e interpreta le sfide del nostro tempo, proponendo nuove narrazioni e possibili soluzioni ai “equilibri instabili” che caratterizzano la nostra era. La città di Trieste, con la sua storia di crocevia culturale, offre il contesto ideale per queste esplorazioni, rendendo ogni residenza un importante momento di confronto e crescita collettiva.


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