Villa Manin di Passariano, a Codroipo, diventa il cuore del nuovo Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia, un progetto ideato e curato da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Artisti Associati Centro di Produzione Teatrale di Gorizia e La Contrada Teatro Stabile di Trieste, realizzato grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con ERPAC — Ente Regionale Patrimonio Culturale Friuli Venezia Giulia.
Il progetto del neonato Centro di Residenza si fonda su cinque pilastri che ne guidano la visione: multidisciplinarietà, drammaturgia contemporanea, nuovi linguaggi, valorizzazione del patrimonio e dei talenti, con un occhio attento all’inclusione e la crescita sociale. Questi elementi definiscono l’identità culturale del Centro e orientano le scelte artistiche, con l’obiettivo di sostenere la creatività performativa contemporanea.
Le Residenze artistiche rappresentano degli incubatori di creatività, dei veri motori di sviluppo e ricerca culturale, luoghi in cui emergono traiettorie creative, si sperimentano formati e si intrecciano pratiche tra artisti e comunità, pubblici e professionisti, anche attraverso innovative e originali Azioni sul territorio. Per questa ragione, sia nelle attività che si svolgeranno principalmente nella Spazio Residenze di Villa Manin sia nelle azioni e nelle residenze attivate nelle diverse sedi del territorio regionale, risulta fondamentale proseguire la relazione con le diverse comunità, per il reciproco arricchimento e per la capacità di attivare la partecipazione.
Le Residenze delle arti performative, grazie alle restituzioni pubbliche, ai laboratori e agli incontri aperti alle comunità e agli scambi tra gli stessi artisti e i loro tutor, sono spazi vivi e preziosi di rigenerazione sociale.
Gli artisti selezionati per la prima annualità 2025 del Centro sono stati scelti tra le autocandidature, la ricerca e la selezione diretta e lo scouting di artisti emergenti under 35. A questo percorso si affiancano due open call, una rivolta ad artisti e compagnie under 35 con una prevalenza di componenti residenti in Friuli Venezia Giulia, e una seconda aperta ad artisti, collettivi e compagnie impegnati nella fase embrionale di progetti multidisciplinari, di arte performativa contemporanea.


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