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El Nostro Angelo

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Teatro Bobbio

17 novembre 2024, 20.30

18  novembre 2024, 20.30

19 novembre 2024, 20.30

20 novembre 2024, 16.30



24 novembre 2024, 20.30

25  novembre 2024, 20.30

26 novembre 2024, 20.30

27 novembre 2024, 16.30

scritto e diretto da Davide Calabrese

con Ariella Reggio, Maurizio Repetto, Marzia Postogna, Anselmo Luisi, Giacomo Segulia, Enza De Rose

scene e costumi di Andrea Stanisci

musiche Enza De Rose

luci di Bruno Guastini

fonico Francesco Orrendo

foto Mario Bobbio

produzione La Contrada - Teatro stabile di Trieste

Nonostante i duecentocinquantasei anni di onorata carriera, Carola, un angelo gentile ed amante della lettura, non possiede ancora i requisiti utili per la pensione. L’occasione per raggiungere l’agognato numero di contributi è dietro l’angolo, molto presto infatti verrà inviata sulla terra per una missione speciale: salvare Angelo, giovane triestino di buona famiglia, dal suo maldestro tentativo di suicidio. Pur adottando mille stratagemmi per allontanarlo dal suo proposito, l’unico modo per persuadere Angelo ad tenersi stretta la sua vita sarà quello di riportarlo indietro nel tempo, in una Trieste che nessuno riconosce più. A metà strada tra The Greatest Gift di Van Doren Stern, A Chrismas Carol di Dickens e Cari Stornei di Carpinteri e Faraguna, EL MIO ANGELO è un vero e proprio racconto in musica. Proprio come le “carole musicali”, che accompagnavano le danze delle anime del Paradiso dantesco, lo spettacolo fa leva principalmente sull’ascolto. Uno spettacolo teatrale fratello del podcast e cugino del radiodramma, una vera e propria partitura sonora dal vivo realizzata, come i migliori chef, davanti agli occhi e alle orecchie degli ascoltatori. In una scenografia ibrida ed innovativa, EL MIO ANGELO, nel corso del suo atto unico di un’ora e venti, rincorre la messa in scena metateatrale di sei attori chiusi in uno studio di registrazione, alle prese con una storia triestina straordinaria. Quando non intenti a suonare o recitare, i sei performer si daranno da fare per costruire un paesaggio sonoro ricco di effetti utilizzando strumenti impossibili e oggetti improbabili che punteggeranno la scenografia. Uno spettacolo caldo, avvolgente e ritmato, da assaporare anche ad occhi chiusi. Un mash-up classico e commovente che prenderà vita, grazie all’utilizzo del dialetto triestino, di un contrasto continuo, lasciando allo spettatore la scelta di bagnarsi gli occhi di commozione oppure di divertimento.

Produzione Contrada

Spettacolo Rosso

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Diego Matu bends over

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