
In Mezo a ’ste Disgrazie... el tuo Ricordo

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di Edda Vidiz
produzione Teatro Popolare La Contrada
regia Francesco Macedonio
collaborazione ai costumi Fabio Bergamo
musiche Livio Cecchelin, Tullio Esopi, Demichelli-Borsatti, Adolfo Leghissa
interpreti Orazio Bobbio, Mari Delconte, Mimmo Lo Vecchio, Marcello Rampazzo, Ariella Reggio, Luciano Volpi, Carlo Moser (Pianoforte), Rodolfo Ongaro (Batteria), Cristiano Ongaro (Tromba), Massimiliano Forza (Contrabbasso)
Edda Vidiz, triestina, ha pubblicato raccolte di poesie in lingua italiana e in dialetto, e numerosi testi teatrali caratterizzati da una lieve comicità che vivacizza fatti e personaggi del passato. È stata la fondatrice, assieme all’attore Mimmo Lo Vecchio, della “Bottega dell’Attore”. Tra le sue commedie El Marubio, El complesso de l’Arciduca, Il segreto di Svevo, La locanda de l’Omo Selvatico, e l’operetta La bella Trieste. In mezo a ’ste disgrazie... el tuo ricordo è un collage di situazioni, canzoni e testi letterari tutti riferiti a Trieste, colta nel periodo che segnò il passaggio della città all’Italia, al termine della prima guerra mondiale. Il titolo dello spettacolo è desunto dal ritornello di una canzone di Adolfo Leghissa.
Positivo Carlo Milic su Il Messaggero Veneto: «Una compagnia ben affiatata, fissata su capisaldi espertissimi di questo genere di narrativa teatrale [...] rende al meglio il bell’impianto costruito dalla Vidiz: il pubblico acconsente e si diverte anche se la tramatura è sottilmente nostalgica e venata di poetica tristezza. Anche l’orchestra merita un plauso».
Più freddo Roberto Canziani su Il Piccolo: «Ogni tanto lo spettacolo prende quota, ma è proprio quando, appesi i pastrani grigioverdi, si mette addosso l’abito maldobrioso di cui Francesco Macedonio, per fortuna, non si è dimenticato. Allora Ariella Reggio tira ancora una volta fuori la figurina da “petit chanteuse” austro-giuliana-dalmata e dà fuoco al suo repertorio di mosse e Mimmo Lo Vecchio, memore di comandanti e “marineri” delle vecchie province, ricanta la malinconia del “triestin in Galizia”».
Prosa Dialettale
Spettacolo
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