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La Bisbetica Domata

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59esimo Festival Teatrale Borgio Verezzi

📍Piazza Sant'Agostino

26 luglio 2025, ore 21.30

27 luglio 2025, ore 21.30


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di William Shakespeare

traduzione e adattamento di Francesco Niccolini

regia di Roberto Aldorasi

con Amanda Sandrelli

e con Pietro Bontempo, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Adriano Giraldi, Riccardo Naldini e Lucia Socci

scene di Francesco Esposito

costumi di Giuliana Colzi

musiche a cura di Elena Nico

produzione La Contrada Teatro stabile di Trieste

Caterina della Bisbetica domata è un personaggio ambiguo e questo lo rende affascinante: è antipatica, intransigente, pure sboccata e integralista, qualcuno dice pure pazza. Ma libera. Adolescenziale e romantica, altro che bisbetica: sogna un mondo in cui ci si sposa per amore. Ma nella Padova della Bisbetica tutti i protagonisti sono ambigui e macchiati da colpe. In una società profondamente maschilista come poteva essere quella inglese di fine Cinquecento, una Caterina addomesticata era un bel personaggio comico, la Bisbetica una edificante commedia a lieto fine: la commedia della “selvaggia addomesticata”. Solo che oggi tutto questo non è edificante e non è a lieto fine. Caterina vorrebbe riscrivere le regole, dire di no a madre e sposo canaglia. L’umiliazione è totale, la violenza che subisce disgustosa e pianificata fin dalla prima battuta di Petruccio: lui punta solo a dominare la bella e ricca Caterina e sa come fare a piegarla, con le buone o con le cattive. Da un lato della scena si ride, ci si traveste, ci si manda baci e dichiarazioni d’amore, dall’altro si esercita la violenza a livelli da incubo. Ma il peggio accade quando la porta si chiude e noi non vediamo né sentiamo più. Là dietro non arriva nessun principe azzurro che ti salva. Caterina piega la testa, ridotta peggio di un cagnolino: di Caterina, quella ragazza tutto pepe e rivolta, che sognava di innamorarsi, non c’è più traccia. Obbligata all’umiliazione totale, tutti le voltano le spalle: cosa la attende tra le mura di casa è un problema tutto suo. Noi qui, dall’altro lato della scena, possiamo soltanto fingere di essere felici.

Produzione Contrada

Festival Borgio Verezzi

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Contatto distribuzione:

Diego Matuchina

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