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Capitano Ulisse

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POSTI ONLINE ESAURITI

di Alberto Savinio

regia Giuseppe Emiliani 

con Maurizio Zacchigna, Marzia Postogna, Cristina Sarti, Enrico Bergamasco, Vanessa Gravina, Edoardo Siravo, Virgilio Zernitz

scene, costumi e maschere Andrea Stanisci

musiche Massimiliano Forza

produzione la Contrada – Teatro Stabile di Trieste, Teatro Fondamenta Nuove e la Biennale di Venezia

Capitano Ulisse è una delle prime opere di Savinio: scritta nel 1925 per il Teatro d’Arte di Pirandello, fu rappresentata solo nel 1938, in un clima ostile, con la regia di Anton Giulio Bragaglia. Da allora, fino ad oggi, l’oblio. Pur appartenendo alla stagione giovanile dell’autore (insieme ad opere come Hermaphrodito del ‘18, La casa ispirata del ‘20 e Angelica o la notte di Maggio del ‘27), questo testo sa delineare con nitida precisione i tratti di una figura, quella di Ulisse, nella quale possiamo riconoscere il volto stesso dell’autore e l’insieme di coordinate che hanno guidato la sua esperienza letteraria per molti decenni. Ulisse il Greco, come Savinio (alias Alberto de Chirico), nasce appunto ad Atene e l’esperienza infantile della sua terra natale resta in lui come un segno incancellabile; Ulisse il senza patria, così come l’apolide Savinio, diviso tra la Grecia, Monaco, Parigi, e l’Italia; Ulisse, l’uomo della curiosità e della scoperta, e Savinio l’autore di indimenticabili prose di viaggio e di osservazione (si pensi solo ad Ascolto il tuo cuore, città). Ulisse compare nelle vesti di un Capitano che sembra appartenere piuttosto ai romanzi d’avventura di Verne, incontra Circe, donna fatale di tipo dannunziano, e Calipso, che lo soffoca con le sue incessanti premure materne, torna poi ad Itaca e, dopo aver ucciso i Proci, incontrando la sposa ormai anziana, si rende conto che lei non è più Penelope come lui non è più Ulisse. Spinto da una Minerva gelosa, decide di riprendere il suo viaggio, facendo finta di non riconoscere Penelope. Ulisse è un eroe stanco di vivere vite che non gli appartengono. Ne ha abbastanza di tutte le donne che hanno dominato la sua esistenza. Ne ha abbastanza di continuare il folle viaggio, di recitare la parte di quell’eroe che non è e non può essere.

Dramma

Spettacolo

Ricordiamo alle Famiglie che i titoli per le Scuole sono disponibili su prenotazione!

Per informazioni e prenotazioni contattare la biglietteria al Teatro Bobbio

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