
Giocando a Tombola

POSTI ONLINE ESAURITI
di Francesco Macedonio
regia Francesco Macedonio
con Ariella Reggio, Lidia Braico, Orazio Bobbio, Riccardo Canali e Marzia Postogna
scene Remigio Gabellini
costumi Fabio Bergamo
musiche Carlo Moser
Realizzato appositamente per la piazza goriziana, “Giocando a tombola” - questo il titolo dello spettacolo - è stato scritto e diretto da Francesco Macedonio, regista di spicco della Contrada, che ha voluto costruire questa piècespecificatamente su misura per Ariella Reggio, la beniamina del pubblico triestino e goriziano.
Macedonio, Direttore artistico della Contrada e suo fondatore - assieme ad Ariella Reggio, Lidia Braico e Orazio Bobbio - firma da sempre la regia delle principali produzioni dello Stabile di Trieste, in particolar modo quelle dialettali con cui la Contrada inaugura ogni anno la nuova stagione di prosa al Teatro Cristallo; solo tra gli spettacoli più recenti ricordiamo El serpente de l’Olimpia, L’Americano di San Giacomoo Antonio Freno.
Accanto alla sua principale attività come regista, Macedonio talvolta ha anche firmato la stesura del testo di qualcuna delle commedie da lui dirette in qualità di autore o coautore (come nel caso di Antonio Freno o Un’Isotta nel giardino, entrambi scritti assieme a Ninì Perno). Ma con “Giocando a tombola” è la prima volta che il regista goriziano scrive appositamente un testo per Ariella Reggio, con la quale è legato da un sodalizio artistico e da un’amicizia pluridecennali.
Lo spunto per la trama dello spettacolo è fornito dall’imminente Capodanno del 2000, da mesi nell’immaginario di tutti, visto attraverso gli occhi di due persone non più giovani. Irene e Toni, vicini di casa e conoscenti da una vita, si ritrovano a casa di lei la notte di San Silvestro. E’ diventata in realtà un’abitudine che ogni sera Toni, rincasando, si fermi da Irene a bere un bicchiere di vino e scambiare quattro chiacchiere; sembra casuale ogni volta, ma in realtà sanno entrambi che a quelle due parole per spezzare un po’ la malinconia e la solitudine non possono più rinunciare.
Anche l’ultima sera dell’anno il copione si ripete e i due si ritrovano a ricordare i tempi passati durante una partita a tombola. L’arrivo inatteso di Gelsomina, nipote di Irene, li distoglie momentaneamente dal gioco: la giovane, disperata per aver improvvisamente litigato con il fidanzato, riporta con il suo turbamento Irene e Toni alla loro gioventù, costellata dagli stessi problemi e dalle stesse forti emozioni che oggi avvolgono Gelsomina e la sua generazione.
Ma proprio a pochi minuti dalla mezzanotte una telefonata inattesa risolverà ogni cosa, lasciando i due anziani a finire la partita.
Nel ruolo di Irene ritroviamo Ariella Reggio, l’attrice triestina cui è dedicato lo spettacolo; la Reggio, protagonista delle principali produzioni della Contrada, partecipa a “Giocando a tombola”durante una pausa nella tournèe di Sorelle Materassi, lo spettacolo di Fabio Storelli tratto dall’omonimo romanzo di Palazzeschi che sta riscuotendo un enorme consenso di pubblico e critica per la seconda stagione consecutiva in tutta Italia.
Toni ha invece il volto di Riccardo Canali, l’attore goriziano che recita con la compagnia stabile della Contrada da quasi vent’anni partecipando sia come caratterista a numerose produzioni in dialetto triestino, sia dedicandosi al teatro per ragazzi.
La giovane Gelsomina è invece interpretata da Marzia Postogna, attrice della Contrada che vanta al suo attivo numerose partecipazioni nelle produzioni più recenti dello Stabile di Trieste, da Antonio Freno a L’Americano di San Giacomo, da Alida Valli che nel ‘40 iera putela a El serpente de l’Olimpia.
Le scene di “Giocando a tombola” sono state ideate da Remigio Gabellini, mentre i costumi portano la firma di Fabio Bergamo; le musiche sono di Carlo Moser.
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